Tag Archives Stupro

ANONYMOUS ACCUSA TRUMP DI ABUSO MINORILE E OMICIDIO

Ancora una volta su Twitter finisce in tendenza l’hashtag #Anonymous e non c’è da stupirsi dato il terremoto mediatico che stanno provocando.
Il gruppo di cyber-attivisti ha prima colpito la polizia di Minneapolis, in questi giorni sotto accusa per l’omicidio di George Floyd, e poi nel pomeriggio ha diffuso um documento che associa il presidente Trump a Jeffrey Epstein, un imprenditore americano finito sotto processo per traffico internazionale di minori e misteriosamente morto in carcere in quello che si dice essere un suicidio.

In un video diffuso a fine maggio, con il solito stile all’Anonymous, si accusava la polizia di Minneapolis di avere precedenti orribile e che l’omicidio di George Floyd sarebbe solo una piccola parte di questi.
Il gruppo di attivisti ha poi rivendicato tramite i propri profili social di aver compromesso il sito della polizia di Minneapolis e di essersi introdotto nel sistema radio della polizia di Chicago diffondendo la canzone “Fuc* the police”

A scioccare sono però i documenti che legano il presidente americano, ma anche tantissime altre celebrità, all’imprenditore Epstein: documenti per i quali i russi starebbero ricattando Trump. “Se vi stavate chiedendo che cosa abbia la Russia su Donald Trump, lo stanno ricattando su attività di crimine organizzato, in particolare traffico di bambini e abusi sessuali. Forse la polizia dovrebbe smettere di sparare ai manifestanti e iniziare ad arrestare i veri criminali”. Come se non bastassero le accuse lanciate, Anonymous arriva persino ad affermare che il presidente sarebbe il mandante dell’omicidio di Epstein: “hai fatto uccidere Jeffrey Epstein per coprire il tuo passato nel traffico di minori e la tua storia di abusi sessuali”.

Altri nomi legati in qualche modo a Epstein sono Naomi Campbell, Principe Andrew, Tony Blair, Dustin Hoffman e tantissimi altri in tutto il mondo. Si arriva anche ad affermare un coinvolgimento della famiglia reale nell’omicidio di Lady Diana.


SPECIFICHIAMO CHE AD OGGI NON CI SONO ABBASTANZA PROVE PER QUANTO AFFERMATO. TENETEVI AGGIORNATI SULLA VICENDA MA NON DATE DELLO STUPRATORE A NESSUNO SENZA CHE PRIMA CI SIANO DELLE SCHIACCIANTI PROVE.

IL CANALE TELEGRAM CHE INVITA A STUPRARE LE RAGAZZINE PER LE LORO FOTO INSTAGRAM

Questa notte ha chiuso il discutibile canale Telegram “Troiett* di Instagram” il cui scopo è riassumibile con minacciare e minare la dignità delle ragazze oltre che chiaramente far sentire potenti un gruppo di ragazzini a cui veniva dato il potere di scegliere la ragazza più “stuprabile”. Sul canale nato da un paio di giorni, ma con già quasi 400 partecipanti, era possibile trovare foto di ragazze prese dal loro account Instagram che venivano poi associate a inviti allo stupro o allo sgozzamento per il quale gli admin sembrano avere una sorta di venerazione.
Dopo aver fatto passare una orrenda Pasqua a tante ragazze che si sono viste associate a “troie” da sgozzare o stuprare solo per aver esercitato la loro libertà di poter postare una foto in costume, soprattutto nel Salento, ci si è mobilitati ed una volta che sono sbucati fuori alcuni nomi di possibili admin il canale ha preferito chiudere. Non possiamo avere certezza che siano questi i nomi a cui poter dare la colpa di far passare il messaggio secondo cui una minigonna ti dia il diritto di stuprare una ragazza (ed anche per questo non intendo far nomi) ma sicuramente possiamo affermare la viltà di chi si diverte a rovinare una vita da dietro uno schermo senza mai metterci la faccia e assumersi la responsabilità per quei messaggi che sembrano scritti da un bambino delle materne il cui unico risultato è far sentire uno schifo ragazze che non hanno colpe.
Mi dispiace vedere che per colpa di determinate realtà, troppo spesso non ascoltate dalla polizia postale, ci siano ragazze che arrivano persino a togliersi da Instagram o ad eliminare le foto dal proprio profilo quasi a volersi proteggere imputando parte della colpa al social stesso che però è uno strumento e come tale lo si può usare per lasciare qualcuno in lacrime o per fare una raccolta fondi il cui fine è salvare vite.
Direttamente da Telegram avevo invitato diverse persone a segnalare ed avevo ieri notte scritto una mail ad un avvocato specializzato in realtà concernenti internet ma sono felice questa battaglia sia stata vinta prima ancora che la mail venisse aperta. Sarebbe però da stupidi non prendere in considerazione l’idea che ci possa essere nuovamente bisogno di mobilitarci….fortunatamente per ognuno di loro ci sono mille di noi.

Dalla mia pagina Facebook personale

Questa notte ha chiuso il discutibile canale Telegram “Troiett* di Instagram” il cui scopo è riassumibile con minacciare…

Pubblicato da Giulio Raganato su Lunedì 13 aprile 2020

ORGANIZZA STUPRO DI GRUPPO PER PUNIRE LA MOGLIE

A Colico, Lecco, un uomo di 40 anni è stato arrestato con l’accusa di aver organizzato uno stupro di gruppo ai danni della moglie che voleva separarsi e su lui pende anche l’accusa di maltrattamenti al figlio. Dopo la denuncia della moglie si sono ottenute altre prove e per ora l’uomo si trova in carcere a Pescarenico. Indagati anche gli altri uomini che avrebbero partecipato allo stupro.

“SE NON PUOI SEDURLA…PUOI SEDARLA”. POLEMICHE PER LA MAGLIETTA DEL VICESINDACO

Sta facendo molto discutere una ignobile maglietta indossata dal vicesindaco di Roveré Veronese, Loris Corrado, in occasione dell’estrazione della lotteria del centro abitato domenica scorsa che recita “se non puoi sedurla…puoi sedarla”. La vicenda è divenuta pubblica grazie a una lettera pubblicata su L’Arena scritta e inviata da una signora che giustamente ne era rimasta indignata. “Domenica sera, festa di Santa Viola. Davanti ai migliaia intenti a mangiare si estraggono i numeri della lotteria. La presentatrice chiama sul palco il vicesindaco di Roveré Veronese (Lega) e legge divertita la maglietta che costui indossa, che recita: ‘Se non puoi sedurla… puoi sedarla’. Seguono risolini. Mi chiedo cosa pensino, le donne veronesi, della battuta e del messaggio lanciato da un rappresentante delle istituzioni; a me, e alle amiche e amici seduti al mio tavolo, non ha fatto per niente ridere”. L’ufficio stampa della Lega precisa però che Loris Corrado non è tesserato del loro partito ma bensì di Fratelli d’Italia di cui sarebbe stato anche coordinatore locale.