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IL DEPUTATO LEGHISTA SU SILVIA ROMANO: È UNA “NEO-TERRORISTA”

Si chiama Alessandro Pagano, è un deputato della Lega, e può assumersi il merito di aver portato volgari attacchi a Silvia Romano anche in Parlamento. Il deputato riferendosi alla ragazza da poco liberata ha parlato di “neo-terrorista”.

Parole quelle di Pagano che non sono piaciute a nessuna forza politica e a nessun leader: da Meloni che commenta come “da patriota farò tutto quello che posso fare per riportare a casa l’ostaggio” a Di Maio che parla di parole che “segnano una triste pagina della storia italiana”.

Così, mentre ci si voleva lasciare alle spalle questa vicenda, Silvia Romano, o meglio Aisha, torna a far parlare di sé per le parole di un deputato che arriva ad accusarla di essere una terrorista senza fornire mezza prova. Le sue parole offensive non devono aver fatto piacere né agli italiani di religione islamica né ai politici che ancora credono nel rispetto e nella serietà istituzionale.

Forte la risposta del presidente della Camera Roberto Fico: “Le parole d’odio rivolte a Silvia Romano nell’aula della Camera dei deputati sono violente e inaccettabili. Montecitorio è il luogo del dibattito e del confronto, anche acceso, non la sede per formulare insulti a una giovane che viene da diciotto mesi di inferno”.
Si può aggiungere anche questo agli spiacevoli episodi che hanno avuto luogo in Parlamento.

video On. Alessandro Pagano

TROPPI INSULTI E MINACCE A SILVIA ROMANO: APERTA INCHIESTA

Nico Basso, consigliere comunale ad Asolo e capogruppo della lista civica “Verso il futuro”, sta facendo parlare di sé per un post Facebook, poi cancellato, in cui riferendosi a Silvia Romano commentava “impiccatela”.

A parlare male della ragazza la cui colpa sembra quella di essere stata liberata e di aver cambiato religione ci si mettono anche esponenti politici più importanti come Simone Angelosante, consigliere regionale della Lega in Abruzzo, che ieri aveva pubblicato la foto della ragazza con uno spiacevolissimo, quanto poco corretto, commento: “Avete mai sentito di qualche ebreo che liberato da un campo di concentramento si sia convertito al nazismo e sia tornato a casa in divisa delle SS?”

Dal momento in cui Silvia ha rimesso piede su suolo italiano ha potuto contare sulla solidarietà di tanti ma purtroppo ha anche dovuto subire innumerevoli attacchi e insulti online. Si sa, entrare nel merito di una questione e parlarne seriamente è sempre più difficile che aprire un profilo di un social network e far piovere insulti su una persona.

In queste ore, proprio per essere più sicuri, i controlli sotto casa della ragazza sono stati intensificati con il passaggio di pattuglie di polizia e carabinieri ed inoltre il pm Alberto Nobili, a capo del pool antiterrorismo della procura di Milano, ha aperto un fascicolo per minacce aggravate.

“SILVIA ROMANO È STATA LIBERATA” DOPO UN ANNO E MEZZO DI PRIGIONIA.

“Silvia Romano è stata liberata! Ringrazio le donne e gli uomini dei nostri servizi di intelligence. Silvia, ti aspettiamo in Italia!”. Lo comunica via Twitter il premier Conte. Stando a fonti della Farnesina domani Silvia dovrebbe rientrare in Italia e riabbracciare la sua famiglia che di lei non ha notizie da quando nel novembre 2018 la cooperante è stata rapita in Kenya.
“Lasciatemi respirare, devo reggere l’urto. Finché non sento la voce di mia figlia per me non è vero al 100%” ha detto il padre di Silvia ad ANSA.
La giovane era stata rapita villaggio di Chakama dove dava il suo aiuto alla popolazione locale assieme alla Onlus “Africa Milele”. Di lei non si è mai saputo molto da quando quel 20 novembre del 2018 una banda armata assaltando la sede dell’organizzazione l’aveva fatta prigioniera: le ricerche non si sono però mai fermate ed oggi il ministero degli Esteri più finalmente ribadire che “lo Stato non lascia indietro nessuno”. Per adesso non si sa molto delle dinamiche che hanno portato alla liberazione della ragazza. Su Facebook ci sono i commenti di chi ha come unico pensiero domandarsi quanto sia costato salvare la vita alla giovane da un anno e mezzo in mano ai gruppi armati: sia, la gran parte della gente esprime felicità per il salvataggio di una cittadina italiana che ha il coraggio di fare qualcosa di bellissimo: mettere a rischio la proprio vita per “aiutarli a casa loro”.

SILVIA ROMANO COSTRETTA A SPOSARSI

Silvia Romano, sequestrata in Kenya il 20 novembre 2018, stando a quanto comunica Il Giornale sarebbe stata “forzata al matrimonio con rito islamico” e sottoposta a “lavaggio di cervello”. La ragazza, che è ancora viva e si trova probabilmente nel sud della Somalia, sarebbe divenuta sposa di un uomo del posto legato all’organizzazione che la tiene in ostaggio. Il giornale di Sallusti si appella a fonti dell’intelligence.