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EX DEPUTATO ARTURO SCOTTO AGGREDITO DA UN GRUPPO DI FASCISTI

L’ex deputato Arturo Scotto racconta di una aggressione che ha subito in Piazza San Marco mentre si trovava con sua moglie e suo figlio durante il festeggiamento per il nuovo anno.
“Un gruppetto di ragazzi (circa 8) urlavano “duce tu scendi dalle stelle” e “anna frank l’abbiamo messa nel forno” immediatamente dietro di me.
Intorno alla mezzanotte nel pieno di un grande e commovente brindisi collettivo.
Mi sono girato verso di loro e ho detto di smetterla, ero spaventato per mia moglie e mio figlio quattordicenne.
Hanno rincarato la dose urlando “duce duce”. Ho ripetuto che era inaccettabile che in un giorno di festa dicessero quelle castronerie.
Sono passati dalle parole ai fatti.
Uno, due, tre cazzotti in faccia. Sangue dal naso ma per fortuna nessuna frattura.
Un ragazzo di venti anni è intervenuto per sedare la rissa: pestato di brutto.
Non so come si chiama, ma lo ringrazio per il coraggio e il disinteressi.
Gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Come dei vigliacchi”. Il dirigente di Art. Uno fa sapere di aver sporto denuncia all’arma dei carabinieri ringraziando poi forze dell’ordine e magistratura. Riferendosi ai fascisti termina il post Facebook con le parole “non passeranno mai”.

INDAGATI ESTREMISTI FILONAZISTI

L’operazione “Ombre nere” della Digos di Enna ha portato 19 persone ad esser indagate con l’accusa di costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere. L’operazione trae origine da un monitoraggio di militanti di estrema destra ed ha consentito di scoprire una rete di soggetti vasta intenzionata a costruire il “Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori”. Esempio dei messaggi che si scambiavano è: “ammiro Hitler perché li bruciava tutti. Sono razzista, fascista e sono felicemente omofobo”. C’è anche chi, come un importante esponente della ‘ndrangheta, proponeva di “lanciare una molotov all’Anpi”.

VARSAVIA INVASA DAI NEOFASCISTI

Sono migliaia le persone che hanno partecipato per le strade di Varsavia ad una marcia per celebrare i 101 anni dall’indipendenza del Paese. Il problema è che la marcia è divenuta cosa dell’estrema destra polacca e che ad essa sembrano aver partecipato anche dei militanti di Forza Nuova. “Dio, onore, patria”, “Non vogliamo una Polonia islamica o laica, ma cattolica”, “No all’aborto” o ancora “Morte ai nemici della patria” erano alcuni degli slogan che venivano cantanti per le strade della città. Tanti i rosari e le bandiere dell’estrema destra locale con interventi incentrati sulla necessità di combattere le minacce come: migranti, ebrei, islamici, gay, femministe, comunisti e così via. Il comune di Varsavia parla di circa 47mila partecipanti contro i 15mila che, sempre lunedì, hanno fatto una contromanifestazione antifascista.