Tag Archives Migranti

IN CROAZIA I MIGRANTI SONO SEGNATI COME BESTIAME E POI RESPINTI

È arancione lo spray che la polizia croata utilizza per segnare con una croce i migranti, per lo più musulmani, che provano ad entrare nel Paese dalla Bosnia. A denunciare gli abusi disumani che degli agenti croati infliggono alle persone è una ONG chiamata “No Name Kitchen”.

Ad aspettare i migranti che provano ad attraversare il confine tra Bosnia e Croazia ci sono squadroni di forze dell’ordine che non si limitano a bloccare l’accesso (cosa già non fattibile) ma, armati di manganelli, privano i richiedenti asilo di documenti ed effetti personali arrivando anche a picchiarli. Le Nazioni Unite indagano su quanto è stato invece smentito dal ministero dell’Interno nonostante le foto e le testimonianze.

“A mio avviso questo è il risultato di due possibili motivazioni. O le autorità croate che commettono questi atti stanno usando la vernice per identificare e umiliare coloro che passano i valichi di frontiera o, ancora più preoccupante, la usano come tattica per traumatizzare psicologicamente con un simbolo religioso questa gente, la maggior parte dei quali è musulmana” ha dichiarato al Guardian Jack Sapoch (membro dell’ONG sopraindicata) su questa recente pratica disumana adoperata dalla polizia croata.

Esto ya parece increíble, pero la frontera de la Unión Europea nunca deja de sorprendernos. Las últimas novedades que…

Pubblicato da No Name Kitchen su Giovedì 7 maggio 2020

I croati non sono però nuovi a questi tipi di violenze e già a fine 2018 il Guardian raccolse una serie di testimonianze da parte di richiedenti asilo picchiati e respinti.

“La polizia iraniana mi ha rotto tutti i denti, quelli croati mi hanno rotto il naso e le costole” dichiarava un richiedente asilo iraniano. ” Se trovano denaro, lo rubano. Se trovano telefoni cellulari, li distruggono per evitare di essere filmati o semplicemente per impedirci di contattare i nostri amici. E poi ci hanno picchiati, quattro o cinque contro uno. Ci gettano a terra, ci prendono a calci e ci picchiano con i manganelli. A volte i loro cani ci attaccano. A loro, probabilmente non sembriamo molto diversi dai loro cani” raccontava un altro uomo tempo fa al Guardian.

LIBIA: SPARANO A MIGRANTE

Accade nel centro di Abusitta, Tripoli, dove la guardia costiera libica aveva appena riportato in Libia ben 103 migranti. Succede però che un gruppo inizia ad opporsi all’idea di finire nei centri di detenzione e così per reprimere le agitazioni gli uomini armati hanno iniziato a sparare finendo per colpire un sudanese che è stato prontamente soccorso dai medici dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni ma purtroppo inutilmente. “L’uso di armi da fuoco contro civili inermi è inaccettabile in ogni circostanza” ricorda il portavoce dell’Oim, Leonard Doyle.

UNICO SOPRAVVISSUTO SUL BARCONE

Il Times of Malta ha raccontato la triste storia di un gommone alla deriva nel mar Mediterraneo che trasportava 15 persone di cui però tutti poi morti tranne un uomo, Mohammed Adam Og, che è rimasto in vita fino a quando un elicottero di Frontex non lo ha trovato ed ha avvertito le autorità maltesi. Il gommone era partito il 1 di agosto dalla città libica di Zawiya ma presto l’acqua, il cibo e il carburante hanno cominciato a terminare causando la morte di 14 persone i cui corpi sono stati gettati in mare a causa della forte puzza. “Dopo cinque giorni sono morte due persone. Poi ogni giorno ne morivano altre due” ha raccontato l’uomo. Attualmente Og, che in Etiopia era un politico, è ricoverato in un ospedale di Malta.

PER SALVINI LA LIBIA È UN PORTO SICURO?

“Al lavoro al Ministero da stamane per evitare lo sbarco di oltre 500 immigrati a bordo delle navi di due Ong, una francese e una spagnola.
Per 350 di essi la Libia ha dato la disponibilità di un porto di sbarco, mentre per gli altri (quelli visitati dal milionario Richard Gere) l’indicazione che ho dato è il divieto di ingresso nelle nostre acque e l’invito a navigare in direzione Spagna.
Vi faccio sapere come va a finire, io non mollo!
P.s. Spero che per salvare la poltrona i 5 Stelle non facciano un governo con Renzi perché torneremmo ai 500mila sbarchi che il Pd ‘regalò’ agli Italiani negli anni passati”.


Questo recita un post Facebook del segretario della Lega Matteo Salvini che oggi vogliamo contestare per le volgari affermazioni scritte. Se non è questo il momento per discutere se l’Italia debba accogliere o meno quei migranti e se la politica di stop alle ONG sia giusta, sicuramente conviene far notare al ministro che è favorevole a far andare in Libia 350 persone. Parliamo di un Paese che non ha mai firmato la Convenzione di Ginevra, in cui sono documentate torture sui migranti, che versa attualmente in una guerra civile e che l’ONU come la Farnesina stessa reputa un posto non sicuro. Insomma, Salvini, che tante cose fa da bravo papà, non si pone problemi a mandare in un Paese in guerra dei figli nati in un altro continente. Suona squallido anche l’attacco al M5s e al PD accusati di progettare un governo assieme per salvare le poltrone quando proprio per raddoppiarne il numero la Lega ha fatto cadere il governo. Così come suona di fake news quel “regalò” quasi a voler dire che il PD avesse programmato una invasione o altro.