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USA, ESPLODONO TOMBE NATIVI AMERICANI PER FARE POSTO AL MURO DI TRUMP

Arizona, USA, sono iniziate le esplosioni controllate presso “Monument Hill”, luogo sacro per i nativi americani, che si trova in una riserva naturale riconosciuta dall’Unesco. Qui sono anche seppelliti i corpi dei guerrieri Apache morti in battaglia.

Le esplosioni sono finalizzate a far posto al muro con il confine messicano: motivo per il quale Trump ha potuto ricorrere a motivazioni di sicurezza nazionale.

Immagine di Open.online

LAVORAVANO IN CONDIZIONI ANIMALESCHE 10 ORE AL GIORNO PER 18 EURO

Decine di migranti lavoravano dalle 8 alle 18, sette giorni su sette, in un magazzino senza riscaldamento di San Mauro Torinese dove avevano il compito di impacchettare pennarelli di famosi marchi. Chi non aveva nulla da mangiare si accontentava di bere l’acqua del bagno per poi tornare a lavoro, o meglio ad esser sfruttati, dove bisognava confezionare almeno mille scatole per un compenso giornaliero di euro 18. Quando 3 dei 45 richiedenti asilo di origine africana si sono ribellati ed hanno chiesto che la paga salisse ad almeno 25 euro sono stati licenziati in tronco. Non si sono però rassegnati e andati dal giudice del lavoro hanno raccontato come venivano trattati dal titolare di origine cinese che tra le tante cose prima di andarsene chiudeva le porte a chiave in modo che gli sfruttati non potessero uscire. Il titolare faceva perno sulla necessità dei richiedenti asilo di dimostrare d’avere un lavoro.

Foto di La Repubblica

SCAFISTA DECAPITA MIGRANTE: AVEVA RUBATO UN SUCCO

Salpata il pomeriggio del 5 luglio dalla spiaggia di Kariat Arkmane nel nord del Marocco l’imbarcazione con 17 persone a bordo ha impiegato circa 12 ore per giungere in acque spagnole. Ogni persona, compreso lo scafista Oumar Diallo (già indagato per traffico di esseri umani ma più volte rilasciato), ha pagato a testa 2500 euro e ognuno ha ricevuto un piccolo sacchetto con dentro un po’ di cibo e un succo di frutta. Ad arrivare in Spagna sono stati solo in 16 però. Uno dei giovani migranti ha perso la vita per aver preso il succo di Diallo il quale ha subito reagito estraendo un coltello con in quale ha decapitato il migrante per poi gettarne la testa in mare mentre il corpo è rimasto sul gommone per altri 45 minuti. Tutto ciò sotto lo sguardo scioccato degli altri migranti i quali per tutto il viaggio non hanno aperto bocca: una volta arrivati in Spagna hanno raccontato quello che era successo agli operatori della Croce Rossa. Inutile dire come siano ancora tutti scioccati: “una settimana dopo i fatti, molti ancora non riescono a dormire, in tanti hanno ancora bisogno di assistenza psicologica”.