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CANADA, SI TRAVESTE DA POLIZIOTTO ED UCCIDE ALMENO 16 PERSONE

“È con grande tristezza che ho appreso della violenza insensata che ha avuto luogo in Nuova Scozia e ha falciato la vita di molti, incluso quella di un membro della Royal Canadian Mounted Police (RCMP)” ha dichiarato il premier canadese Trudeau riferendosi al peggior massacro della storia del Canada che è avvenuto tra sabato e domenica.

La carneficina è iniziata nella piccola comunità di Portapique dove diverse vittime sono state trovate dentro e fuori una abitazione all’arrivo della polizia allertata da una chiamata per dei rumori di spari. Il killer è Gabriel Wortman, 51enne di professione odontotecnico, che fuggito ha dato inizio ad una caccia all’uomo cosparsa di sangue e dalla durata di oltre 12 ore terminata con la morte dell’uomo durante l’arresto.

In questo massacro si parla di almeno 16 vittime, escluso il killer, tra cui anche un’agente della polizia. Il capo della RCMP, Brenda Lucki, fa sapere che le motivazioni dell’uomo non sono ancora chiare ma “il fatto che questo individuo avesse un’uniforme e un’auto della polizia suggerisce certamente che la strage fosse stata premeditata”.

ATTENTATO AD HANAU: COSA È SUCCESSO E COSA SAPPIAMO

Germania, Hanau, ieri sera intorno alle 22 sono piovute pallottole allo shisha bar Midnight dove un uomo è entrato ed ha iniziato a sparare sulla gente che fumava Il narghilé. Il killer si è poi spostato con un’auto scura in una zona residenziale, nel quartiere di Kesselstadt, ripetendo l’operazione all’Arena Bar & Cafè. In tutto hanno perso la vita otto persone, mentre una nona ha perso la vita nella notte in ospedale per via delle ferite riportate.

A commettere la strage un 43enne tedesco di estrema destra, Tobias Rathien, il cui corpo senza vita è stato trovato questa mattina da forze speciali della polizia tedesca in una villetta a schiera. Assieme a lui anche il corpo della madre 72enne e, racconta Bild on line, anche una lettera in cui si afferma che alcuni popoli che non possono essere espulsi dalla Germania vadano “annientati”.

Sei giorni fa l’attentatore aveva postato un video su YouTube nel quale rivolgendosi agli americani parlava di una “invisibile società segreta” che li controlla. Per adesso si pensa a un “presunto atto di terrorismo” di matrice “xenofoba”.

SIENA: PROGETTAVANO UN ATTENTATO A UNA MOSCHEA

È Andrea Chesi, per il quale è scattato l’arresto in flagranza assieme al figlio, la figura di spicco dei 12 perquisiti dalla Digos nell’ambito di una inchiesta della Dda di Firenze. Oltre a fare foto con la divisa da SS e andare a caccia di bombe inesplose nelle campagne, tra gli interessi di Chesi e degli indagati c’era la progettazione fallita di un attentato alla moschea di Colle Val d’Elsa. Il reato che viene contestato ai nostalgici del ventennio, tutti residenti a Siena e provincia, è detenzione abusiva di armi o esplosivi, aggravato dalla finalità terroristica.