Stai vedendo Uncategorized

IL CANALE TELEGRAM CHE INVITA A STUPRARE LE RAGAZZINE PER LE LORO FOTO INSTAGRAM

Questa notte ha chiuso il discutibile canale Telegram “Troiett* di Instagram” il cui scopo è riassumibile con minacciare e minare la dignità delle ragazze oltre che chiaramente far sentire potenti un gruppo di ragazzini a cui veniva dato il potere di scegliere la ragazza più “stuprabile”. Sul canale nato da un paio di giorni, ma con già quasi 400 partecipanti, era possibile trovare foto di ragazze prese dal loro account Instagram che venivano poi associate a inviti allo stupro o allo sgozzamento per il quale gli admin sembrano avere una sorta di venerazione.
Dopo aver fatto passare una orrenda Pasqua a tante ragazze che si sono viste associate a “troie” da sgozzare o stuprare solo per aver esercitato la loro libertà di poter postare una foto in costume, soprattutto nel Salento, ci si è mobilitati ed una volta che sono sbucati fuori alcuni nomi di possibili admin il canale ha preferito chiudere. Non possiamo avere certezza che siano questi i nomi a cui poter dare la colpa di far passare il messaggio secondo cui una minigonna ti dia il diritto di stuprare una ragazza (ed anche per questo non intendo far nomi) ma sicuramente possiamo affermare la viltà di chi si diverte a rovinare una vita da dietro uno schermo senza mai metterci la faccia e assumersi la responsabilità per quei messaggi che sembrano scritti da un bambino delle materne il cui unico risultato è far sentire uno schifo ragazze che non hanno colpe.
Mi dispiace vedere che per colpa di determinate realtà, troppo spesso non ascoltate dalla polizia postale, ci siano ragazze che arrivano persino a togliersi da Instagram o ad eliminare le foto dal proprio profilo quasi a volersi proteggere imputando parte della colpa al social stesso che però è uno strumento e come tale lo si può usare per lasciare qualcuno in lacrime o per fare una raccolta fondi il cui fine è salvare vite.
Direttamente da Telegram avevo invitato diverse persone a segnalare ed avevo ieri notte scritto una mail ad un avvocato specializzato in realtà concernenti internet ma sono felice questa battaglia sia stata vinta prima ancora che la mail venisse aperta. Sarebbe però da stupidi non prendere in considerazione l’idea che ci possa essere nuovamente bisogno di mobilitarci….fortunatamente per ognuno di loro ci sono mille di noi.

Dalla mia pagina Facebook personale

Questa notte ha chiuso il discutibile canale Telegram “Troiett* di Instagram” il cui scopo è riassumibile con minacciare…

Pubblicato da Giulio Raganato su Lunedì 13 aprile 2020

SALVINI CITOFONA A CASA DANDO DELLO SPACCIATORE AD UN MINORE

Succede che Salvini si trova nel quartiere Pilastro di Bologna e viene fermato da una signora la quale gli comunica che lì vicino abita una famiglia di spacciatori tunisini che rifornisce la zona. L’ex ministro allora ha l’idea di andare a citofonare insistentemente e con fare scherzoso chiede se da quella casa provenga parte della droga che rifornisce il quartiere. Il tutto intanto finisce sulla diretta Facebook nella quale più volte vengono fatti i nomi di padre e figlio che abitano quella casa. A rispondere al citofono è stato il minore (i genitori non erano a casa) il cui fratello intervistato poi da Fanpage si è dichiarato pronto a denunciare la signora per le affermazioni diffamatorie e che ha anche affermato: “sono pieno di precedenti, in passato ho fatto di tutto e di più”, ma ora “vado a scuola, sono un ragazzo normalissimo, non mi manca niente”.

SBUCANO SVASTICHE SUI MURI DI UN CIRCOLO ARCI

In una frazione di Crema, Ombriano, nella notte tra sabato e domenica sono comparse svastiche e croci celtiche sui muri di un circolo Arci. Tra le altre cose sulla pagina Facebook del circolo c’è scritto: “Queste azioni sono delle vere e proprie intimidazioni fasciste che già in passato hanno colpito Crema, non solo il nostro circolo. Queste intimidazioni, comunque, non sortiranno alcun effetto sulle attività di una realtà che da anni è in prima linea nell’impegno sociale e nelle pratiche di solidarietà e inclusione”.

LA TIGRE DELLA TASMANIA FORSE NON È ESTINTA

Si chiama tigre della Tasmania, o tilacino, e si ritiene che l’animale sia estinto dal 1936. Ha il corpo che ricorda quello di una volpa, marsupiale come i canguri, la coda lunga e sottile ed i denti particolarmente affilati. L’animale si ritiene si sia estinto per via del dingo e dell’uomo. Il governo australiano parla però di ben 8 avvistamenti durante gli ultimi 3 anni e ciò mette in dubbio che non siano rimasti esemplari. Nel febbraio scorso ci fu un avvistamento con un rapporto che afferma come i testimoni siano stati “sicuri al 100% che l’animale che hanno visto fosse un tilacino”.

Immagine di Criptozoo

PROFESSORESSA DICE PREGIUDIZI SUI “NEGR*” E LA CLASSE FA IL SALUTO ROMANO

In una classe di secondo anno di un liceo scientifico di Livorno si è consumato uno spregevole episodio denunciato poi dalla madre di un’allieva. Quella che sarebbe dovuta essere una normale lezioni incentrata sul fenomeno delle migrazioni si è trasformata in un tripudio di pregiudizi come “ci rubano il lavoro”. Solo 3 studentesse si sono alzate e sono intervenute, trovando però come risposta il resto della classe che ha reagito facendo il saluto romano con la professoressa che si sarebbe messa a ridere. Su Facebook una madre scrive: “Ti massacri le corde vocali come mamma e insegnante per inculcare ai tuoi figli e a quelli degli altri che la razza umana è una sola, poi un bel giorno una professoressa dice a tua figlia e alla classe intera, una seconda liceo, che: ‘i negri che vengono in Italia ci vengono per rubare il lavoro, che hanno più soldi di noi tutti che è scientificamente provato che delinquono più degli altri (i bianchi)’. Tre ragazze si alzano in piedi per dissentire, il resto della classe le prende in giro, fa battutacce e facendo il saluto fascista inneggia al Duce. La prof ride. Sulla chat dei ragazzi della classe stanno girano indisturbate immagini di Hitler, svastiche e frasi vergognose. Livorno 2019”.

IL DEPUTATO DI FD’I DÀ DEL SOTTOMESSO AL COLLEGA

Alla Camera il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro Delle Vedove durante le dichiarazioni di voto sull’accordo culturale con il Qatar ha attaccato Laura Boldrini per un avvenimento risalente a quando era ancora Presidente della Camera: l’essere andata in moschea col velo e l’essere andata dal Papa con scarpe somiglianti a ciabatte. Per il deputato di Fd’I questo è un chiaro segno della sottomissione all’Islam. A intervenire a queste parole sono i deputati del PD tra cui Emanuele Fiano e Filippo Sensi che si sente replicare: “Vergogna sei un sottomesso, noi non siamo sottomessi, non alzare la voce con me. A cuccia sottomesso”. A quel punto allora i deputati del PD hanno chiesto che il deputato di destra venisse cacciato dall’aula.

LE ALTALENE ROSA AL CONFINE MESSICO-STATI UNITI

L’originale e bellissima idea è dell’artista e attivista statunitense Ronald Rael e della designer Virginia San Fratello che hanno deciso di costruire delle altalene orizzontali al muro tra Messico e Stati Uniti. L’idea è sì quella di far giocare tra loro i bambini ma anche e soprattutto di mandare un importante messaggio: “i popoli di Messico e Stati Uniti sono dipendenti l’uno dall’altro: le altalene mostrano che si può giocare insieme, ma che siamo comunque divisi da una politica nazionalista che ha tagliato le nostre relazioni. Ma ciò che succede da un lato ha un effetto sull’altro, esattamente come su un’altalena”.

NEL GRUPPO FACEBOOK DEI FINANZIERI IN CUI SI VUOLE IL COLPO DI STATO

Tanto accurato quanto raccapricciante l’articolo di The Vision in cui si racconta quel che succede nel più grande gruppo Facebook frequentato dai militari della Guardia di Finanza “Il Finanziere”. Un gruppo fondato nel 2010 dal sottufficiale Alessandro Capace e che conta attualmente 16mila membri tra agenti in servizio, agenti in congedo e loro diretti familiari. Cosa ha trovato la redazione di The Vision in questo gruppo? Razzismo, sessismo e minacce rivolte a ONG, parlamentari italiani e migranti. Basta scorrere i messaggi sino ai giorni in cui infuriava il dibattito su Carola Rackete e la Sea Watch 3 per imbattersi in commenti razzisti, sessisti ed altri in cui si invita a sparare contro le persone e ovviamente anche contro parlamentari democraticamente eletti.

immagini prese dall’articolo di The Vision

Non manca chi grida “traditori dell’Italia” in un italiano degno delle materne.

Non mancano i commenti di chi chiede Carola ed i parlamentari vengano fatti fuori per risparmiare.

Una soluzione rapida ed economica sarebbe affondare l’imbarcazione suggeriscono altri.

The Vision fa notare anche come siano frequenti le chiamate alle armi che spesso sfociano in voglia di colpo di Stato.

Ecco invece come si reagisce ad un video in cui si vede un agente estrarre una pistola per minacciare una famiglia di tunisini.

La fama di giustizia sembra però essere semplicemente rabbia mescolata a razzismo e/o odio ed appare ancora più ovvio scorrendo sino ai messaggi in cui si discute (per così dire) dei due carabinieri indagati per aver stuprato due ragazze americane.

Per ulteriori informazioni ed immagini vi invito a leggere l’articolo completo qui. Intanto i vertici della gdf fanno sapere che si procederà con il massimo rigore nei confronti di finanzieri ancora in servizio che hanno commentato volgarmente sul gruppo Facebook.

La notizia giunge a pochi giorni della diffusione della notizia dell’esistenza di una lista dell’estrema destra tedesca con oltre 25mila indirizzi di politici scomodi da eliminare, quasi a testimoniare quanto fragile sia la democrazia e come sia una cosa da preservare. Non è normale e accettabile che coloro che hanno l’importante compito di difenderci vadano in giro a gettar queste parole d’odio che sono in piena contraddizione rispetto a quella Costituzione su cui a quanto pare molti hanno giurato senza farci troppo caso: tra chi salva una vita in mare e chi invoca un golpe chi è il traditore della patria? È democratico sperare che politici democraticamente eletti vengano fatti fuori? 16mila persone in un gruppo di questo genere e 0 denunce: perfetti fascisti mi verrebbe da dire: molta gente che plausibilmente non avrebbe esitazione sulla parte per cui schierarsi in caso di nuovo ventennio. Perfetti indifferenti. Dovremmo sentirci sicuri sapendo l’aria che si respira in apparati così delicati? Ringrazio ancora chi ha fatto venir alla luce questa situazione ed esprimo rammarico per tutti i media nazionali che hanno preferito tacere.