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“IMMUNI” È SESSISTA? ASSOLUTAMENTE NO

Se vi chiedete quale sia il livello del dibattito in Italia la risposta arriva dalle proteste per l’app Immuni che è stata accusata di essere sessista per via di una sua immagine che raffigura una donna tenere in braccio il bambino mentre il presunto marito lavora in smart working (anche se nessuno ha detto sia effettivamente il coniuge e che al computer stia lavorando e non stia facendo altro). È bastata una immagine stilizzata a far imbestialire leader da destra a sinistra che hanno così potuto ottenere due minuti di visibilità su Twitter e giornali online arrivando anche a riuscire a far invertire i ruoli nell’immagine con l’uomo che ora culla il bambino e la donna al PC. Che tristezza, esce una applicazione che ha fatto tanto discutere sul fronte privacy e che probabilmente verrà scaricata da pochi rendendola pressoché inutile e quello a cui si pensa è una raffigurazione fatta da un grafico che, a mio parere, come tanti utenti non ha pensato neanche mezzo secondo che la donna debba restare esclusivamente a casa a stirare e accudire i bambini. Si è presa una immagine innocente e la si è attaccata definendola sessista senza prima chiedersi se chi l’ha ideata abbia queste idee e l’abbia realizzata perché sostenitore di una presunta divisione dei ruoli secondo cui è l’uomo a portare il pane a casa: ci si è limitati ad attaccare qualcosa beceramente come si potrebbe fare un po’ con tutto, dalla pubblicità in cui è la madre a preparare la merenda per i bambini a quella in cui è la donna a comprare il rasoio per sua figlia. Non importa se affiancate all’immagine incriminata ce ne siano altre in cui sembra che la donna abbia un compito paritario rispetto all’uomo o che qui si stia parlando di una diamine di immagine stilizzata che volendo potrebbe essere attaccata in altri mille stupidissimi modi. No, quello che conta è il like in più che ti consente di finire in tendenza e sia se rasenti il ridicolo e non giovi a quella che dovrebbe essere la vera causa: perché ad esempio fermarsi a riflettere su riduzione del gender gap utilizzando anche strumenti come il congedo parentale quando si può accusare di sessismo una immagine stilizzata di una donna che tiene in braccio il bambino? Alcuni hanno toccato un punto di non ritorno per il quale va bene prendersela per il nulla ma poi non ci sono problemi se un ragazzo come Marco Crepaldi viene pesantemente insultato perché (con pacatezza e pensiero critico) non concorda con certe sfaccettature assunte da parte di alcune presunte (nazi)femministe che sporcano solo una buona causa.

ANONYMOUS ACCUSA TRUMP DI ABUSO MINORILE E OMICIDIO

Ancora una volta su Twitter finisce in tendenza l’hashtag #Anonymous e non c’è da stupirsi dato il terremoto mediatico che stanno provocando.
Il gruppo di cyber-attivisti ha prima colpito la polizia di Minneapolis, in questi giorni sotto accusa per l’omicidio di George Floyd, e poi nel pomeriggio ha diffuso um documento che associa il presidente Trump a Jeffrey Epstein, un imprenditore americano finito sotto processo per traffico internazionale di minori e misteriosamente morto in carcere in quello che si dice essere un suicidio.

In un video diffuso a fine maggio, con il solito stile all’Anonymous, si accusava la polizia di Minneapolis di avere precedenti orribile e che l’omicidio di George Floyd sarebbe solo una piccola parte di questi.
Il gruppo di attivisti ha poi rivendicato tramite i propri profili social di aver compromesso il sito della polizia di Minneapolis e di essersi introdotto nel sistema radio della polizia di Chicago diffondendo la canzone “Fuc* the police”

A scioccare sono però i documenti che legano il presidente americano, ma anche tantissime altre celebrità, all’imprenditore Epstein: documenti per i quali i russi starebbero ricattando Trump. “Se vi stavate chiedendo che cosa abbia la Russia su Donald Trump, lo stanno ricattando su attività di crimine organizzato, in particolare traffico di bambini e abusi sessuali. Forse la polizia dovrebbe smettere di sparare ai manifestanti e iniziare ad arrestare i veri criminali”. Come se non bastassero le accuse lanciate, Anonymous arriva persino ad affermare che il presidente sarebbe il mandante dell’omicidio di Epstein: “hai fatto uccidere Jeffrey Epstein per coprire il tuo passato nel traffico di minori e la tua storia di abusi sessuali”.

Altri nomi legati in qualche modo a Epstein sono Naomi Campbell, Principe Andrew, Tony Blair, Dustin Hoffman e tantissimi altri in tutto il mondo. Si arriva anche ad affermare un coinvolgimento della famiglia reale nell’omicidio di Lady Diana.


SPECIFICHIAMO CHE AD OGGI NON CI SONO ABBASTANZA PROVE PER QUANTO AFFERMATO. TENETEVI AGGIORNATI SULLA VICENDA MA NON DATE DELLO STUPRATORE A NESSUNO SENZA CHE PRIMA CI SIANO DELLE SCHIACCIANTI PROVE.

GLI STATI UNITI TORNANO NELLO SPAZIO SCRIVENDO LA STORIA

Alle 21.22 di ieri ora italiana si è scritto un nuovo pezzetto di storia con la partenza del razzo Falcon9 della compagnia privata SpaceX con destinazione la Stazione spaziale internazionale (Iss). La partenza si è avuta dalla storica Cape Canaveral, prima Cape Kennedy, e non succedeva dal 2011, anno in cui terminò il programma Space Shuttle. Il lancio, rimandato a causa del maltempo qualche giorno fa, è stato anche ieri incerto sino all’ultimo ma alla fine tutto è andato per il meglio e la capsula Crew Dragon con dentro gli astronauti Bob Behnken e Doug Hurley si dirige verso destinazione. Astronauti Nasa e finanziamenti pubblici uniti alle tecnologie sviluppate da SpaceX hanno fatto di questo lancio una nuova pagina dei libri si storia della quale ci si ricorderà come per la prima volta una società privata abbia mandato uomini in orbita e come il razzo con il compito di sostenere la spinta per la fase del lancio sia tornato a terra. Trump, che con il vice Pence ha assistito al lancio, non ha nascosto la gioia e le speranze per il futuro: “oggi è cominciata una nuova era di ambizioni americane. Siamo una nazione di pioneri. La prima donna ad andare sulla luna sarà americana e il primo equipaggio ad arrivare su Marte sarà americano”. Che sia la rinata voglia di scrivere la storia o le crescenti avversità con la tecnologica Cina quello che importa è che sembra sia tornata la voglia di far superare sempre più all’uomo i confini terrestri. A differenza degli ultimi lanci la novità sta anche nella riscoperta indipendenza spaziale degli americani e alleati come ha ricordato anche Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, che parla anche di “contributo dell’Italia a questo lancio”. Sicuramente questa è una impresa che Oriana Fallaci avrebbe descritto magistralmente.

ITALIA VIVA HA SALVATO IL SEGRETARIO LEGHISTA? BREVI PRECISAZIONI IMPOPOLARI

Tredici a sette. Ieri la giunta per le Immunità ha deciso: Salvini non deve essere processato per il fermo imposto all’Open Arms con a bordo 150 migranti. È la terza volta che Salvini si trova in un analogo guaio e, siamo sinceri, la vera notizia questa volta sembra essere la decisione dei tre deputati di Italia Viva di non partecipare al voto. Da lì la fine: basta leggere i titoli di alcuni dei principali giornali italiani o farsi un giro su Facebook per capire che effettivamente la notizia questa volta è rappresentata proprio dal non voto del partito di Renzi che però, a onor del vero, non avrebbe comunque cambiato l’esito finale per via del voto del senatore Giarrusso (ex M5s) e della dissidente grillina Riccardi. Le motivazioni di IV arrivano per mezzo di Francesco Bonifazi per il quale “la motivazione principale per cui Italia Viva decide di non partecipare al voto risiede però nel fatto che, dal complesso della documentazione prodotta, non sembrerebbe emergere l’esclusiva riferibilità all’ex ministro dell’Interno dei fatti contestati”. Innegabile.

Chiaro è che tenere centinaia di persone ferme in mare per quasi un mese non è accettabile e che la colpa per quanto successo sia principalmente dell’ex ministro dell’Interno, ma non si può negare che, piaccia o meno, il suo non dovrebbe essere l’unico nome di cui parlare. Non dovrebbero essere i complici a condannare la condotta di chi appoggiavano e bisognerebbe anche ricordarsi che i cambiamenti effettuati in ambito immigrazione da parte di questo governo non sono poi tanto rivoluzionari ed anzi la linea da seguire non sembra poi molto diversa da quella dell’esecutivo precedente. Lo capisco, è questione di equilibri politici e la politica non può non essere anche questo, ma lasciate che venga anche detto che c’è del politico in questi possibili processi (a prescindere da Palamara e CSM) che colpiscono persone mirate.

Non fraintendiamoci, da qui a dire che Salvini agì bene c’è molta strada e miei vecchi articoli lo ricordano, ma forse bisognerebbe soffermarsi un attimo a domandarsi se questo possibile processo puzza di “politico” e se è il caso di chiedere all’opposizione di essere uniti per poi provare a condannare il suo principale esponente. In ogni caso molto è ancora da decidere e sarà il Senato a mettere l’ultima parola in una votazione per nulla scontata dati i risicati numeri della maggioranza e la presenza di alcuni grillini filoleghisti oltre che dei tanti deputati renziani.

IL BUONSENSO NON BASTA! IN AMERICA NASCONO I “NO MASK”

Non ci vuole molto per far ricredere chi sostiene che gli italiani siano in grado di comportarsi responsabilmente ed una prova è data proprio dalle immagini delle piazze piene che hanno fatto infuriare sindaci da nord a sud. I sindaci sono sul piede di guerra! A pochi giorni dalle riaperture tutto sembra tornato come prima e sembra che la gente si sia dimenticata del coronavirus: persino nelle zone più colpite come Brescia la movida ha preso il sopravvento e distanze di sicurezza e mascherine sembrano iniziare a scarseggiare come il buonsenso. Mentre aspettiamo e speriamo non arrivi una seconda ondata di contagi che ucciderebbe sicuramente di più del mancato divertimento di tanti giovani, possiamo quantomeno essere felici di essere rimasti ai “no-Vax” mentre in America prendono piede anche i “no-Mask“.
Per alcuni americani importa poco aver perso più persone che durante la guerra del Vietnam o essere il Paese più colpito al mondo, l’importante sembra essere affermare il loro diritto di non indossare la mascherina con una pandemia in corso. È così che da alcune settimane negli Stati Uniti hanno preso piede le proteste di alcuni commercianti che hanno affisso cartelli che recitano “vietato indossare mascherine” o simili. Nulla di nuovo se si ricorda le proteste scaturite a San Francisco durante l’epidemia di spagnola del 1919. Se anche voi desiderate venire contagiati dal virus che ha fatto strage di connazionali e non, vi basterà trovare il modo di recarvi in America per partecipare ad un “Covid-19 party” oppure sperare di incontrare qualcuno che vi tossica sopra.

Negli Stati Uniti sono oltre 80mila i morti da Covid-19 e circa 20 milioni le persone che in questo periodo hanno perso…

Pubblicato da DestructIsmi su Domenica 10 maggio 2020

CAPORALATO, BRACCIANTE FINISCE IN OSPEDALE PER AVER CHIESTO UNA MASCHERINA

A Terracina, provincia di Latina, un bracciante indiano è stato licenziato, picchiato e gettato in un fosso dal datore di lavoro. Il motivo? Il lavoratore avrebbe osato chiedere una mascherina e di essere pagato per il lavoro svolto. La polizia, su ordinanza del gip, ha emesso due misure cautelari nei confronti dei titolari dell’azienda agricola, padre e figlio. Tutto sarebbe partito dall’arrivo in ospedale del bracciante e investigando si è riusciti a scoprire “un sistematico sfruttamento economico, con condizioni di lavoro difformi alla vigente normativa in materia di sicurezza e sanitaria”. Lo Stato deve continuare a combattere il caporalato facendo modo che dignità e diritti prevalgano sullo sfruttamento. Non è possibile che si lavori 12 ore al giorno per 4 euro l’ora e che per aver chiesto una mascherina e lo stipendio si finisca in ospedale a farsi curare le fratture.

IN CROAZIA I MIGRANTI SONO SEGNATI COME BESTIAME E POI RESPINTI

È arancione lo spray che la polizia croata utilizza per segnare con una croce i migranti, per lo più musulmani, che provano ad entrare nel Paese dalla Bosnia. A denunciare gli abusi disumani che degli agenti croati infliggono alle persone è una ONG chiamata “No Name Kitchen”.

Ad aspettare i migranti che provano ad attraversare il confine tra Bosnia e Croazia ci sono squadroni di forze dell’ordine che non si limitano a bloccare l’accesso (cosa già non fattibile) ma, armati di manganelli, privano i richiedenti asilo di documenti ed effetti personali arrivando anche a picchiarli. Le Nazioni Unite indagano su quanto è stato invece smentito dal ministero dell’Interno nonostante le foto e le testimonianze.

“A mio avviso questo è il risultato di due possibili motivazioni. O le autorità croate che commettono questi atti stanno usando la vernice per identificare e umiliare coloro che passano i valichi di frontiera o, ancora più preoccupante, la usano come tattica per traumatizzare psicologicamente con un simbolo religioso questa gente, la maggior parte dei quali è musulmana” ha dichiarato al Guardian Jack Sapoch (membro dell’ONG sopraindicata) su questa recente pratica disumana adoperata dalla polizia croata.

Esto ya parece increíble, pero la frontera de la Unión Europea nunca deja de sorprendernos. Las últimas novedades que…

Pubblicato da No Name Kitchen su Giovedì 7 maggio 2020

I croati non sono però nuovi a questi tipi di violenze e già a fine 2018 il Guardian raccolse una serie di testimonianze da parte di richiedenti asilo picchiati e respinti.

“La polizia iraniana mi ha rotto tutti i denti, quelli croati mi hanno rotto il naso e le costole” dichiarava un richiedente asilo iraniano. ” Se trovano denaro, lo rubano. Se trovano telefoni cellulari, li distruggono per evitare di essere filmati o semplicemente per impedirci di contattare i nostri amici. E poi ci hanno picchiati, quattro o cinque contro uno. Ci gettano a terra, ci prendono a calci e ci picchiano con i manganelli. A volte i loro cani ci attaccano. A loro, probabilmente non sembriamo molto diversi dai loro cani” raccontava un altro uomo tempo fa al Guardian.

ECCO COSA PREVEDE IL DECRETO RILANCIO:

Approvato finalmente dal CdM il testo del decreto Rilancio che accompagnerà famiglie, imprese e lavoratori in questa fase 2. Parliamo di oltre 250 articoli e di un totale di 55 miliardi di euro utilizzati per misure che vanno dallo stop all’IRAP al reddito di emergenza. Vediamo alcune delle misure principali:

  • Rinnovato il bonus di 600 euro per le partite IVA che nel caso di perdite superiori al 33% rispetto al fatturato dello stesso periodo dell’anno precedente potrà salire anche a 1000 euro;
  • Divieto di licenziare i propri dipendenti per 5 mesi;
  • Ecobonus del 110% riconosciuto per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica che avvengono tra 1° luglio 2020 e 31 dicembre 2021;
  • Velocizzata e prorogata la cassa integrazione;
  • Bonus colf e badanti per 500 euro;
  • Reddito di emergenza per quelle famiglie con ISEE sotto i 15mila euro che non usufruiscono già di altri tipi di sostegni economici;
  • Bonus baby sitter (ma utilizzabile anche per pagare centri estivi) che raddoppia da 600 a 1200 euro;
  • Confermato il congedo parentale retribuito al 50% per un massimo di 30 giorni in caso di figli di età non superiore ad anni 12;
  • Abolizione rata giugno dell’IRAP per le imprese che nel 2019 hanno avuto un fatturato non superiore a 250 milioni di euro;
  • Prorogate diverse scadenze fiscali;
  • Contributi a fondo perduto che vengono determinati applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019;
  • Bonus vacanze di 500 euro per quelle famiglie con un ISEE inferiore a 40mila euro intenzionate a fare le vacanze in Italia;
  • Intervento cospicuo per la sanità di 3 miliardi e 250 milioni di euro;
  • A università e ricerca andranno 1,4 miliardi di euro;
  • I cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto tra il 31 ottobre 2019 e il 31 gennaio 2020 hanno la possibilità di richiedere un permesso di soggiorno temporaneo della durata di 6 mesi per svolgere lavori in agricoltura o come colf e badanti.

Questo è solo un elenco di alcune delle principali misure messe in campo dal governo.

IL DEPUTATO LEGHISTA SU SILVIA ROMANO: È UNA “NEO-TERRORISTA”

Si chiama Alessandro Pagano, è un deputato della Lega, e può assumersi il merito di aver portato volgari attacchi a Silvia Romano anche in Parlamento. Il deputato riferendosi alla ragazza da poco liberata ha parlato di “neo-terrorista”.

Parole quelle di Pagano che non sono piaciute a nessuna forza politica e a nessun leader: da Meloni che commenta come “da patriota farò tutto quello che posso fare per riportare a casa l’ostaggio” a Di Maio che parla di parole che “segnano una triste pagina della storia italiana”.

Così, mentre ci si voleva lasciare alle spalle questa vicenda, Silvia Romano, o meglio Aisha, torna a far parlare di sé per le parole di un deputato che arriva ad accusarla di essere una terrorista senza fornire mezza prova. Le sue parole offensive non devono aver fatto piacere né agli italiani di religione islamica né ai politici che ancora credono nel rispetto e nella serietà istituzionale.

Forte la risposta del presidente della Camera Roberto Fico: “Le parole d’odio rivolte a Silvia Romano nell’aula della Camera dei deputati sono violente e inaccettabili. Montecitorio è il luogo del dibattito e del confronto, anche acceso, non la sede per formulare insulti a una giovane che viene da diciotto mesi di inferno”.
Si può aggiungere anche questo agli spiacevoli episodi che hanno avuto luogo in Parlamento.

video On. Alessandro Pagano

TROPPI INSULTI E MINACCE A SILVIA ROMANO: APERTA INCHIESTA

Nico Basso, consigliere comunale ad Asolo e capogruppo della lista civica “Verso il futuro”, sta facendo parlare di sé per un post Facebook, poi cancellato, in cui riferendosi a Silvia Romano commentava “impiccatela”.

A parlare male della ragazza la cui colpa sembra quella di essere stata liberata e di aver cambiato religione ci si mettono anche esponenti politici più importanti come Simone Angelosante, consigliere regionale della Lega in Abruzzo, che ieri aveva pubblicato la foto della ragazza con uno spiacevolissimo, quanto poco corretto, commento: “Avete mai sentito di qualche ebreo che liberato da un campo di concentramento si sia convertito al nazismo e sia tornato a casa in divisa delle SS?”

Dal momento in cui Silvia ha rimesso piede su suolo italiano ha potuto contare sulla solidarietà di tanti ma purtroppo ha anche dovuto subire innumerevoli attacchi e insulti online. Si sa, entrare nel merito di una questione e parlarne seriamente è sempre più difficile che aprire un profilo di un social network e far piovere insulti su una persona.

In queste ore, proprio per essere più sicuri, i controlli sotto casa della ragazza sono stati intensificati con il passaggio di pattuglie di polizia e carabinieri ed inoltre il pm Alberto Nobili, a capo del pool antiterrorismo della procura di Milano, ha aperto un fascicolo per minacce aggravate.