Stai vedendo Omofobia

FRANCIA, COPPIA GAY AGGREDITA PER UN BACIO. UN POLIZIOTTO DICE LORO DI NON BACIARSI IN PUBBLICO

“Ma non vi vergognate a baciarvi qui?”⠀

Come spesso succede una coppia di due ragazzi è stata aggredita per essersi dato un innocente bacio in pubblico.⠀

Ci troviamo ad Ajaccio, Francia, dove Eric e Nicolas stavano passando una normale serata tra due innamorati. Un semplice bacio e tutto cambia.⠀

Racconta Eric a France Info: “Mi sono sentito una mano sulla spalla Mi sono voltato e mi sono trovato faccia a faccia con un ragazzo di circa 20 anni, che mi ha detto: ‘Ma non vi vergognate a baciarvi qui?’. Ho allontanato la sua mano e si è arrabbiato ancor di più”.⠀

È a quel punto che sono iniziati gli insulti, con il proprietario del locale che sembra aver dato ragione agli omofobi. Eric e Nicolas decidono allora di andarsene via ma si ritrovano presto alle spalle un gruppo di 4/5 persone.⠀

“Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di girarci prima che iniziassero a prenderci a pugni” racconta Eric. “Sono caduto in terra, mi sono rialzato di nuovo, ma hanno continuato a picchiarmi, e sono caduto nuovamente”.⠀

Fortunatamente sentendo il trambusto diverse persone sono uscite dal bar facendo fuggire gli aggressori.⠀

È però quando sembra che la serata non possa andare peggio che la coppia di innamorati riceve un’altra batosta una volta arrivati dalla polizia per denunciare l’aggressione.⠀

“Uno degli ufficiali con cui abbiamo parlato ci ha detto la stessa cosa del proprietario del bar, ovvero che non dovremmo baciarci in pubblico”.⠀

Fonte: gay.it

VARESE, CHIRURGO INSULTA PAZIENTE IN SALA OPERATORIA: “FROCI* DI MERD*”

“Ma guardate se io devo operare un fr***o di m****a, sieropositivo del c***o!
Non è giusto che in questo periodo di emergenza debba perdere tempo per operare questi f***i”.

Queste pesanti frasi sarebbero state rivolte da un chirurgo che operava in quel momento nell’ospedale di Cittiglio (Varese) a un paziente che stava operando. Bisogna ringraziare un suo collega che ha presentato un esposto alla direzione ospedaliera se siamo venuti a conoscenza di questo spiacevolissimo episodio verificatosi il 25 marzo.

Il professionista si sarebbe innervosito durante l’intervento “senza motivo apparente” ed avrebbe iniziato ad insultare gli omosessuali. Alle innumerevoli parole offensive avrebbe risposto un altro chirurgo: “Mi scusi, io sono frocio, ha problemi con i froci?” L’uomo è stato cacciato dalla sala operatoria.

Il chirurgo omofobo sembra si sia poi scagliato contro altri: “Tutto questo è colpa di quel figlio di put***a del direttore generale che non ci compra lo strumentario, quel caz***e leghista di merda”.

Se i doveri dei medici sono quello di preservare la vita e la salute psico-fisica dei pazienti non si può dire che questo chirurgo di rispetto per la vita altrui ne abbia tanto.

Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Filippo Anelli ha commentato: “Se veramente un medico, in sala operatoria, ha mostrato fastidio verso un presunto orientamento sessuale del paziente, questo è un fatto gravissimo, perché, se così è stato, quel chirurgo ha, in quel momento, rinnegato, negando la sua promessa, i principi del Codice di deontologia medica”.

Omofobo e contro i principi su cui ha giurato.

Fonti: SkyTg24, Il Messaggero, La Repubblica

AGGRESSIONE OMOFOBA A PESCARA: RAGAZZO GAY PICCHIATO DA SETTE PERSONE

A Pescara è andata in scena l’ennesima aggressione omofoba ai danni di un ragazzo insultato e picchiato perché camminava mano nella mano con il suo fidanzato.

Più o meno 45 minuti dopo la mezzanotte di giovedì, sul lungomare vicino la Nave di Cascella, un ex studente universitario si è ritrovato contro sette giovani, tra cui una ragazza, che lo hanno picchiato sino a lasciarlo sanguinante a terra.

Il 25enne aggredito è finito in ospedale con la mascella sinistra fratturata. Il giovane ha difeso il fidanzato 22enne dalla furia di un gruppo di vili.
“Non perdono i miei aggressori, mi fanno solo tanta pena”.

Questa ennesimo episodio di odio, su cui attualmente indagano i carabinieri, arriva a pochi giorni da una svolta importantissima nella lotta all’omotransfobia: domani il ddl Zan sarà depositato alla Camera.

Il deputato dem fa un appello: “Fermiamo questa spirale di violenza e diamo piena dignità a tutti i cittadini di questo Paese”.

Fonti: Il Messaggero e Gay.it

“PRO VITA & FAMIGLIA” DIFENDE LE TERAPIE RIPARATIVE E SI SCAGLIA CONTRO LE “LOBBY LGBT”

Nella prima parte del mese di maggio la Germania ha ufficialmente vietato l’orrenda pratica delle terapie riparative per le persone di età inferiore ai 18 anni. La notizia non ha fatto però molto piacere alla già nota Pro Vita & Famiglia (dove c’è di mezzo un cartellone omofobo o discutibile spesso c’è dietro questa Onlus) che non ha apprezzato che si vietasse di trattare gli omosessuali come dei malati da guarire con strane terapie.

Sul loro blog si legge che questa “assurda legge arriva ad imbavagliare completamente anche chi desidera chiedere aiuto, prevedendo fino ad un anno di reclusione e una multa di 30.000 anche per chi risponde alla richiesta volontaria di aiuto da parte di un giovane che voglia combattere certe pulsioni. E la cosa più grave è che ciò vale, non solo per gli psicologi ma persino per i genitori. Insomma siamo all’annientamento completo della potestà genitoriale, da parte di un vero e proprio stato etico che, con una nonchalance da paura, entra anche nelle coscienze dei suoi cittadini e nei rapporti più sacri e intimi, come quelli tra genitori e figli, sbrindellandoli con leggi ad hoc”.

Per loro quindi è assai grave che dei genitori non possano più trattare i figli come dei malati da curare perché per loro l’essere omosessuale vuol dire avere “certe pulsazioni” da combattere e poco importa se i giovani sottoposti a queste “terapie” possano sviluppare ansia, depressione o anche pensare al suicidio.

In una intervista di circa un anno fa concessa all’Espresso, il professore ordinario di Psicologia alla Sapienza di Roma, Vittorio Lingiardi, parlava di questo tema così: “chi parla di omosessualità come condizione ‘modificabile’ per mezzo di un intervento ‘terapeutico’ non ha alcun riconoscimento nella comunità accademica, clinica e scientifica. Volendo fare una battuta, sono un po’ i ‘terrapiattisti’ della psicologia”.

Aspettando che le terapie riparative vengano vietate anche in Italia.

TRA UN PRESIDENTE CHE CREDE CHE L’OMS INCORAGGI L’OMOSESSUALITÀ ED UN PAPA CHE PARLA DI ANTICRISTO

“Questa è l’Organizzazione mondiale della sanità i cui consigli sul coronavirus dovremmo tutti seguire. Dovremmo seguire anche le loro linee guida sulla politica dell’istruzione? Per i bambini da 0 a 4 anni: soddisfazione e piacere quando si toccano i corpi, masturbazione…. Per i bambini dai quattro ai sei anni: identità di genere positiva … masturbazione nella prima infanzia, relazioni tra persone dello stesso sesso … Da nove a 12 anni: prima esperienza sessuale.” Recitava questo un post Facebook di Bolsonaro poi eliminato.

Il presidente brasiliano sembrerebbe fare riferimento a una guida educativa del 2010, denominata “Standard per l’educazione sessuale in Europa”, che tra le tante cose cerca di tranquillizzare genitori ed educatori su come determinati comportamenti siano normali. Per di più non si incoraggia nulla.

Molto discutibili anche le parole di Papa Ratzinger, che, nel nuovo libro “Ein Leben” del biografo Peter Seewald, arriva ad affermare che “matrimonio omosessuale” e “aborto” sono il “potere spirituale dell’Anticristo”.

“Cento anni fa tutti avrebbero considerato assurdo parlare di un matrimonio omosessuale. Oggi si è scomunicati dalla società se ci si oppone”, dice. Lo stesso vale per “l’aborto e la creazione di esseri umani in laboratorio”. A rilasciare le dichiarazioni del Pontefice è stato il sito conservatore americano LifeSiteNews.

IN TUNISIA RICONOSCIUTE PRIME NOZZE GAY

Stando a quanto riportato dall’associazione Shams, impegnata per la depenalizzazione dell’omosessualità, in Tunisia sarebbe stato riconosciuto il primo matrimonio tra due persone di stesso sesso.

“Il contratto di matrimonio tra un cittadino francese e un tunisino, sottoscritto in Francia, è stato riconosciuto in Tunisia ed annotato nell’atto di nascita dell’anagrafe tunisina. Un fatto che va nella giusta direzione di stabilire il principio del libero arbitrio dell’individuo e il principio di uguaglianza e non discriminazione”.

In un Paese in cui l’omosessualità è ancora un reato si fa un pezzetto di storia: questo sarebbe il primo matrimonio egualitario riconosciuto nel mondo arabo.

CORONAVIRUS, L’ONU CHIEDE TUTELA PER LA COMUNITÀ LGBT

Dall’ONU, in particolare dall’Alto Commissario per i diritti umani Michelle Bachelet, arriva un avvertimento per tutti quei Paesi in cui la comunità LGBT in questo triste periodo viene etichettata come “untrice”: basti pensare a tutti quei religiosi che hanno parlato di coronavirus come una punizione divina causata dal mondo gay.

Nella nota diffusa dall’ONU si chiede che le persone transgender non siano messe da parte e che possano continuare la terapia ormonale. Chiaramente si chiede di vigilare affinché gli LGBT non vengano discriminati (in particolare per quanto riguarda l’accesso al servizio sanitario) e di ricordarsi che sono in tanti a vivere bloccati in casa con genitori omofobi; un po’ quello che succede con le troppe donne vittime di violenza.

In Paesi in cui determinate minoranze vengono lasciate sole, se non proprio colpevolizzate, non sarà certo un invito a far cambiare mentalità ma almeno queste minoranze possono sapere di non essere sole.

ROMA, RAGAZZO GAY PICCHIATO DA OMOFOBI

Un’altra aggressione omofobica a Roma ai danni di un ragazzo pestato perché si sarebbe baciato con il compagno.

Su Facebook scrive: ” ‘Se stanno li a baciarsi così, danno fastidio’.
Parlo tanto e difendo queste cose ma non mi sarei mai aspettato accadesse a me. Forse volevano farmi impersonare La casa de Papel come si deve. O forse erano soltanto degli omofobi di merda.
Stiamo zitti, eh.
Non ne parliamo perché sennò passa tutto per vittimismo.
Codardi”.

Commenta poi l’episodio in modo ironico: “Comunque mi sono dato la spiegazione di quello che è accaduto l’altra notte: Sono troppo favoloso e volevano imbruttirmi ma tra qualche giorno ritornerò ad essere la fantasmagorica winx quale sono”.

Specifichiamo però che oggi non si sa se Michele, il ragazzo aggredito, abbia denunciato o meno l’accaduto.

16ENNE GAY SI SUICIDA, ERA VITTIMA DI BULLISMO OMOFOBICO

Si chiamava Cameron Warwick, viveva a Fareham, nell’Hampshire, e si è suicidato perché non riusciva più a sopportare i bulli che lo prendevano di mira.

A 12 anni Cameron aveva detto a sua madre di essere gay e dalla nascita conviveva con l’autismo che lo aveva anche fatto cadere in depressione: già nel 2017 il ragazzo aveva cercato di togliersi la vita. Il bullismo omofobico aveva portato il ragazzo anche ad episodi di autolesionismo.

La madre ha dichiarato: “Lo avevano preso di mira, e poi lo avrebbero isolato. Gli lanciavano addosso cose come il cibo, lo facevano inciampare in corridoio, lo chiamavano con dei nomi terribili e offensivi. Per i bulli, era la loro preda preferita, solo per il fatto che era gay. Era ostracizzato, molti degli alunni si rifiutavano perfino di sedersi vicino a lui, sempre continuando a chiamarlo con nomignoli”.

Foto presa da Gay.it

ROMA, VANDALIZZATO IL MONUMENTO CHE RICORDA L’OMOCAUSTO

“Proprio nella notte tra domenica e lunedì, alla vigilia della Giornata della memoria 2020 è stato vandalizzato il monumento ”Tutti potenziali bersagli”, a due passi dalla Piramide, unico monumento a Roma in ricordo dell’Omocausto (l’olocausto degli omosessuali). L’alba della Giornata della Memoria è stata purtroppo contrassegnata da questo gesto vile, che deve portarci a riflettere sulla vulnerabilità dei nostri simboli, luoghi di ricordo e ragionamento” denunciano Alessandra Aluigi e Flavio Conia.

Fonte e foto: Globalist