Stai vedendo Nazismo

BEINASCO, SVASTICHE SUI MURI DEL CIMITERO

Sui muri del cimitero di Beinasco, alle porte di Torino, sono apparse ben quattro svastiche. Ad accorgersene un cittadino che ha poi chiamato le forze dell’ordine. A pochi giorni dal 25 aprile è chiaro che il gesto non è frutto di una goliardata.

“Un atto vile e vergognoso, proprio alla vigilia del 25 aprile che quest’anno, per forza di cose, sarà limitato nelle sue manifestazioni. Stiamo già lavorando assieme alle forze dell’ordine per trovare in fretta i responsabili” spiega la sindaca.

FORZA NUOVA IN PIAZZA IL 25 APRILE. SU TELEGRAM SI ORGANIZZANO IN MIGLIAIA.

Che sia per l’invito di Fratelli d’Italia a dedicare il 25 aprile alle vittime del coronavirus e di sostituire Bella Ciao con la Canzone del Piave, o per l’assessore leghista Massimo Asquini che invita al suicidio gli italiani che parteciperanno al flash mob casalingo dell’Anpi, certamente si può affermare a gran voce che la festa della Liberazione sia ancora altamente divisiva.

Ed è un peccato che quella che dovrebbe essere una festa in ricordo della liberazione dai nazi-fascisti da cui è poi nata la nostra Repubblica democratica debba essere così tanto disprezzata e con essa anche tutti i valori che si porta dietro.

Non si chiede di amare il 25 aprile ma quantomeno di rispettare questa data e quello che simboleggia. Chiaramente non la pensa così quella gente che sui social invita a far rumore quel giorno per evitare si senta la gente che dai balconi di casa canta “Bella Ciao”.

Quest’anno a destare preoccupazione, anche alla stessa ministra Lamorgese, si aggiungono tutti gli estremisti di destra, ma non solo, intenzionati a scendere in piazza questo 25 aprile alle ore 17. Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, su Twitter invita a rompere la “gabbia di una quarantena intollerabile” ed in poche ore un gruppo Telegram nato con il medesimo scopo ha già raccolto quasi 24mila membri pronti ad esprimere “il proprio dissenso al decreto che ci hanno imposto”.

Su Telegram si definiscono un popolo dal desiderio di essere liberi, seppur con precauzioni, di “andare dove preferiamo” avendo loro conoscenze scientifiche che evidentemente agli esperti sfuggono. Ai soliti noiosi nostalgici del ventennio travestiti da democratici quest’anno si aggiungono anche medici ed economisti laureati all’università della vita.

RAVENNA, INTIMIDAZIONE E SVASTICA SU UN ALTRO MONUMENTO ALLA RESISTENZA

Sfregiato con una svastica e il simbolo delle SS il monumento alla Resistenza di Ravenna che sorge dove ebbe luogo l’eccidio del Ponte degli Allocchi in cui persero la vita 12 persone nel 1944.

Con la bomboletta spray scritto anche un “Ciao Artioli” che risuona come una intimidazione nei confronti del presidente provinciale dell’Anpi Ivano Artioli che ha voluto recarsi sul posto di persona. “È la prima volta che trovo il mio nome in una situazione del genere. Però non credo volessero attaccare me in quanto persona ma piuttosto me in quanto presidente dell’Anpi, il mio nome è noto come esponente di un’associazione sociale, culturale e civica. È evidente la crescita dell’odio contro questa realtà. Hanno colpito un simbolo davvero della città in tema di Resistenza, ma sono convinto che dietro a questi gesti ci sia un gruppo ristretto di persone che magari non sanno nemmeno cosa rappresenta questo monumento”.

Foto di RavennaToday

POMEZIA, SCRITTE ANTISEMITE DAVANTI A DUE SCUOLE

Comparse delle scritte antisemite davanti a due scuole di Pomezia che si erano impegnate in iniziative sulla Shoah.

Questa mattina gli studenti del liceo Pascal hanno trovato scritto sull’asfalto dinanzi l’ingresso della scuola: “Calpesta l’ebreo” con affianco una stella di David e la croce celtica.

Episodio simile all’Ipsia di Largo Brodolini dove sono comparse le scritte “Anna Frank brucia” con accanto una svastica e “Parlateci delle foibe”.

La polizia indaga. I ragazzi intanto hanno reagito coprendo momentaneamente le scritte con gli striscioni “Non esistono razze superiori” e “Il fascismo non è un’opinione”.

ROMA, VANDALIZZATO IL MONUMENTO CHE RICORDA L’OMOCAUSTO

“Proprio nella notte tra domenica e lunedì, alla vigilia della Giornata della memoria 2020 è stato vandalizzato il monumento ”Tutti potenziali bersagli”, a due passi dalla Piramide, unico monumento a Roma in ricordo dell’Omocausto (l’olocausto degli omosessuali). L’alba della Giornata della Memoria è stata purtroppo contrassegnata da questo gesto vile, che deve portarci a riflettere sulla vulnerabilità dei nostri simboli, luoghi di ricordo e ragionamento” denunciano Alessandra Aluigi e Flavio Conia.

Fonte e foto: Globalist

USA: GUARDIE CARCERARIE LICENZIATE PER AVER FATTO SALUTO NAZISTA

Saranno licenziati una trentina di aspiranti guardie carcerarie del West Virginia (USA) colpevoli di aver fatto il saluta nazista in una foto di gruppo. Ad annunciarlo è il governatore Jim Justice che afferma: “questo tipo di comportamento non sarà tollerato da nessuna agenzia governativa finché ricoprirò questo incarico”.

Foto presa da Fanpage

INDAGATI ESTREMISTI FILONAZISTI

L’operazione “Ombre nere” della Digos di Enna ha portato 19 persone ad esser indagate con l’accusa di costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere. L’operazione trae origine da un monitoraggio di militanti di estrema destra ed ha consentito di scoprire una rete di soggetti vasta intenzionata a costruire il “Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori”. Esempio dei messaggi che si scambiavano è: “ammiro Hitler perché li bruciava tutti. Sono razzista, fascista e sono felicemente omofobo”. C’è anche chi, come un importante esponente della ‘ndrangheta, proponeva di “lanciare una molotov all’Anpi”.

SVASTICHE SOTTO LA TARGA A GIUSEPPE RINELLI

Sotto la targa commemorativa di Giuseppe Rinelli, partigiano operaio morto nell’aprile del 1945, tra mercoledì e giovedì sono comparse due svastiche ed il simbolo delle SS. Il presidente provinciale dell’Anpi commenta così l’accaduto: “È un fatto gravissimo, il ripetersi di episodi antisemiti, di intolleranza e di odio è sotto gli occhi di tutti. Le scritte comparse (e subito cancellate giovedì pomeriggio, ndr) rientrano in questo clima”.

Foto di Globalist

SIENA: PROGETTAVANO UN ATTENTATO A UNA MOSCHEA

È Andrea Chesi, per il quale è scattato l’arresto in flagranza assieme al figlio, la figura di spicco dei 12 perquisiti dalla Digos nell’ambito di una inchiesta della Dda di Firenze. Oltre a fare foto con la divisa da SS e andare a caccia di bombe inesplose nelle campagne, tra gli interessi di Chesi e degli indagati c’era la progettazione fallita di un attentato alla moschea di Colle Val d’Elsa. Il reato che viene contestato ai nostalgici del ventennio, tutti residenti a Siena e provincia, è detenzione abusiva di armi o esplosivi, aggravato dalla finalità terroristica.