Stai vedendo Biodiversità

ETIOPIA, OTTO ELEFANTI UCCISI DA BRACCONIERI IN UN SOLO GIORNO

Qualche giorno fa in Etiopia si è consumato un vero e proprio massacro ai danni dei pachidermi: i bracconieri hanno ucciso otto elefanti in sole 24 ore.

Il branco si è allontanato dal Parco Nazionale di Mago per cercare dell’acqua, ha riferito il capo guardiano del parco, ma una volta usciti dal territorio protetto gli elefanti sono stati assaliti e derubati delle proprie zanne per l’avorio.

Negli anni ’70 l’ Etiopia aveva più di 10.000 elefanti ma negli ultimi anni, tra bracconaggio e rovina dell’habitat naturale, il numero è calato a 2.500/3.000

RUSSIA, DISASTRO AMBIENTALE IN SIBERIA. CI VORRANNO 10 ANNI PER RIPRENDERSI

È un vero e proprio disastro ambientale quello che ha spinto il presidente russo Putin a dichiarare lo stato di emergenza nella città di Norilsk, in Siberia, per via di un enorme sversamento di circa 20mila tonnellate di diesel.

L’incidente è avvenuto a causa del danneggiamento di un serbatoio di carburante di una centrale energetica. L’accaduto risalirebbe al 29 maggio ma le autorità russe ne sarebbero venute a conoscenza solo un paio di giorni dopo attraverso i social media. Per il WWF l’incidente è considerabile il secondo peggiore disastro ambientale, avvenuto in Russia, per volume di sostanze tossiche liberate.

È bastato un attimo per danneggiare un ecosistema che per il viceministro russo dell’ambiente impiegherà 10 anni per riprendersi. Non basteranno tutte le centinaia di persone impiegate per ripulire il fiume Ambarnaya per fare in modo che tutto ritorni come prima.

CHERNOBYL, AUMENTANO LE RADIAZIONI PER UN INCENDIO

Conosciuta per il peggiore incidente nucleare della storia, Chernobyl torna a far parlare di sé. Sabato mattina è divampato un incendio che ha distrutto il vicino bosco alla centrale: si parla di 35 ettari distrutti e di un consequenziale aumento di 16 volte delle radiazioni. Il segretario nazionale di Legambiente parla di “dato allarmante” e chiede vengano immediatamente messi in sicurezza i cittadini che abitano nelle zone limitrofe. L’incendio, spento solo domenica mattina, potrebbe essere doloso. Sembra ci sia chi si diverte minando la salute altrui.

ESTINTO IL PESCE SPATOLA CINESE: PRIMA ESTINZIONE DEL NUOVO ANNO

Il pesce spatola cinese o pesce spada cinese per la sua somiglianza con il pesce spada è il primo animale estinto di questo nuovo anno. Questo pesce dalla lunghezza di quattro metri era uno dei più grandi pesci d’acqua dolce che si conoscono e viveva all’interno del fiume Azzurro. Dichiarato funzionalmente estinto nel 1993 deve la sua definitiva scomparsa principalmente alla presenza di dighe nell’importante fiume.

I KOALA FUNZIONALMENTE ESTINTI

Una specie è funzionalmente estinta quando la sua popolazione diminuisce così tanto da non riuscire a svolgere un ruolo significativo nel suo ecosistema e da non potersi riprodurre in modo efficace. A rientrare in questa definizione ormai anche i koala a causa dei devastanti e duraturi incendi in Australia che hanno ucciso circa 1000 esemplari e distrutto l’80% del loro habitat. A dirlo è Deborah Tabart, presidente di Australian Koala Foundation, che assieme a tanti scienziati ed animalisti chiede venga finalmente approvato il Koala Protection Act.

No tags

LA TIGRE DELLA TASMANIA FORSE NON È ESTINTA

Si chiama tigre della Tasmania, o tilacino, e si ritiene che l’animale sia estinto dal 1936. Ha il corpo che ricorda quello di una volpa, marsupiale come i canguri, la coda lunga e sottile ed i denti particolarmente affilati. L’animale si ritiene si sia estinto per via del dingo e dell’uomo. Il governo australiano parla però di ben 8 avvistamenti durante gli ultimi 3 anni e ciò mette in dubbio che non siano rimasti esemplari. Nel febbraio scorso ci fu un avvistamento con un rapporto che afferma come i testimoni siano stati “sicuri al 100% che l’animale che hanno visto fosse un tilacino”.

Immagine di Criptozoo

LE BALENE CI SALVERANNO

Il FMI evidenzia l’importanza strabiliante delle balene: l’ecosistema delle balene assorbe ben il 40% di tutta l’anidride carbonica nel mondo, ovvero 37 miliardi di tonnellate che si traducono nell’equivalente di quattro Amazonie! Mediamente ogni balena cattura circa 33 tonnellate di co2 contro la ventina di chili degli alberi. A ciò bisogna aggiungere il fatto che scendendo e salendo le balene muovono il fitoplankton che è efficace nel risucchiare anidride carbonica ed è tanto più presente quante più balene ci sono. A questo punto appare ovvio quello che bisognerebbe fare!

BOLIVIA: INCENDI CAUSANO 2 MILIONI DI ANIMALI DISPERSI

“Abbiamo consultato i biologi della Chiquitania e abbiamo superato la stima di 2,3 milioni di animali dispersi in molte aree protette” fa sapere la professoressa Quiroga dell’Università di Santa Cruz in riferimento agli incendi che da settimane mettono in ginocchio il Bolivia. Un incendio che ha causato la scomparsa di 4 milioni di ettari di foresta e richiesto (da agosto) un Supertanker Boeing 747 e un russo Ilyushin oltre che 5000 vigili del fuoco. Attualmente sono stati estinti quasi tutti i focolai che inizialmente erano 8000.

INCENDI RECORD IN AMAZZONIA

In Amazzonia nel 2019 è record di incendi dal 2013 dopo due anni in cui il fenomeno era in diminuzione stando a quello denunciato dall’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile. L’Istituto ha visto come da gennaio ad agosto 2019 c’è stato un aumento dei roghi dell’83% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso per un totale di quasi 73mila incendi. L’Amazzonia sembra essere sempre più a rischio se si considera anche l’aumento del disboscamento aumentato del 65% rispetto al 2018.

Ci sono due cose da poter fare: la migliore è quale di prendere in mano la situazione e poi abbiamo la scelta di Bolsonaro che crede di risolvere tutto licenziando il direttore dell’Istituto.