Stai vedendo Antisemitismo

“NEL FORNO”: MINACCE ANTISEMITE A EMANUELE FIANO.

“Nel forno!”. Recita questo un messaggio inviato all’On. Emanuele Fiano, PD, accompagnato da una immagine di un comizio di Adolf Hitler. Il deputato è figlio di uno dei più noti testimoni della Shoah, Nedo, che sopravvissuto ad Auschwitz è tra quelli che più si sono impegnati per raccontare le brutalità viste e vissute.

Il Partito Democratico commenta così: “Ad un nostro deputato, Emanuele Fiano, è stata inviata in queste ore un’immagine di Hitler con la scritta ‘Nel forno!’. Un gesto disgustoso, stupido, antisemita. Un’offesa ai milioni di morti nei campi di concentramento, ai milioni di caduti durante la guerra per sconfiggere il nazifascismo e restituire all’Europa libertà e democrazia”. Solidarietà è arrivata da tutto il mondo politico.

Non è una novità per Fiano ma in generale non lo è per gran parte della classe politica italiana che invece che venire contrastati democraticamente si ritrovano pesantemente minacciati come successo in questo periodo alla ministra Azzolina o al presidente Fontana. In Italia prima si viene eletti e poco dopo ci si ritrova sotto scorta.

Foto presa da Ansa

PROFANATO CON UNA SVASTICA IL SACRARIO DI CAMERLONA

Una svastica è comparsa al sacrario di Camerlona, in provincia di Ravenna, che accoglie le spoglie di tanti caduti partigiani del Gruppo Combattente della Brigata “Cremona”. Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, spiega come l’aver profanato il santuario sia un “insopportabile episodio, tra i tanti avvenuti in questi ultimi giorni in Italia, di atti vandalici che inneggiano al fascismo, al nazismo e all’antisemitismo”.

POMEZIA, SCRITTE ANTISEMITE DAVANTI A DUE SCUOLE

Comparse delle scritte antisemite davanti a due scuole di Pomezia che si erano impegnate in iniziative sulla Shoah.

Questa mattina gli studenti del liceo Pascal hanno trovato scritto sull’asfalto dinanzi l’ingresso della scuola: “Calpesta l’ebreo” con affianco una stella di David e la croce celtica.

Episodio simile all’Ipsia di Largo Brodolini dove sono comparse le scritte “Anna Frank brucia” con accanto una svastica e “Parlateci delle foibe”.

La polizia indaga. I ragazzi intanto hanno reagito coprendo momentaneamente le scritte con gli striscioni “Non esistono razze superiori” e “Il fascismo non è un’opinione”.

SULLA PORTA DELLA CASA DELLA DEPORTATA COMPARE SCRITTA “QUI CI SONO EBREI”

Sulla porta della casa in cui ha vissuto la partigiana Lidia Beccaria Rolfi è comparsa la scritta antisemita che veniva utilizzata durante il nazismo: “juden hier”, cioè “qui ci sono ebrei”. La scritta è comparsa dopo che il figlio Aldo Rolfi, figlio della partigiana che in realtà non era ebrea, ha ricordato la madre e parlato del crescente antisemitismo su un giornale locale. Indaga la Digos di Cuneo.

SALVINI HA MENTITO AGLI ISRAELIANI DICENDO DI NON AVERE LEGAMI CON CASA POUND

Il segretario della “Lega per Salvini Premier” ha rilasciato una intervista al giornale “Israel Ha-Yom” (vicino a Netanyahu) in cui ha dichiarato di non avere legami con organizzazioni politiche quali Casa Pound, Forza Nuova e Fiamma e che l’antisemitismo è anche cosa di sinistra: “Pensiamo a Jeremy Corbyn o ad attivisti della sinistra in Germania che non vogliono essere come i nazisti eppure si trovano a boicottare prodotti israeliani”. Ma la risposta che ha fatto più discutere è quella che Salvini ha detto ad una domanda sul risorgere dell’odio verso gli ebrei in Europa: “la massiccia provenienza di immigrati provenienti da Paesi musulmani contribuisce alla diffusione dell’antisemitismo anche in Italia”. Il leader ha anche dichiarato che da premier dichiarerà Gerusalemme capitale di Israele.

EX DEPUTATO ARTURO SCOTTO AGGREDITO DA UN GRUPPO DI FASCISTI

L’ex deputato Arturo Scotto racconta di una aggressione che ha subito in Piazza San Marco mentre si trovava con sua moglie e suo figlio durante il festeggiamento per il nuovo anno.
“Un gruppetto di ragazzi (circa 8) urlavano “duce tu scendi dalle stelle” e “anna frank l’abbiamo messa nel forno” immediatamente dietro di me.
Intorno alla mezzanotte nel pieno di un grande e commovente brindisi collettivo.
Mi sono girato verso di loro e ho detto di smetterla, ero spaventato per mia moglie e mio figlio quattordicenne.
Hanno rincarato la dose urlando “duce duce”. Ho ripetuto che era inaccettabile che in un giorno di festa dicessero quelle castronerie.
Sono passati dalle parole ai fatti.
Uno, due, tre cazzotti in faccia. Sangue dal naso ma per fortuna nessuna frattura.
Un ragazzo di venti anni è intervenuto per sedare la rissa: pestato di brutto.
Non so come si chiama, ma lo ringrazio per il coraggio e il disinteressi.
Gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Come dei vigliacchi”. Il dirigente di Art. Uno fa sapere di aver sporto denuncia all’arma dei carabinieri ringraziando poi forze dell’ordine e magistratura. Riferendosi ai fascisti termina il post Facebook con le parole “non passeranno mai”.

INDAGATI ESTREMISTI FILONAZISTI

L’operazione “Ombre nere” della Digos di Enna ha portato 19 persone ad esser indagate con l’accusa di costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere. L’operazione trae origine da un monitoraggio di militanti di estrema destra ed ha consentito di scoprire una rete di soggetti vasta intenzionata a costruire il “Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori”. Esempio dei messaggi che si scambiavano è: “ammiro Hitler perché li bruciava tutti. Sono razzista, fascista e sono felicemente omofobo”. C’è anche chi, come un importante esponente della ‘ndrangheta, proponeva di “lanciare una molotov all’Anpi”.

LILIANA SEGRE SOTTO SCORTA

Il prefetto Renato Saccone ha deciso di assegnare la scorta alla senatrice a vita Liliana Segre. La decisione è stata presa per via dei 200 e passa messaggi di odio che quotidianamente la senatrice riceve ed episodi come lo striscione di Forza Nuova. Liliana Segre avrà quindi due agenti di scorta che l’accompagneranno in ogni spostamento. Il presidente della comunità ebraica di Milano commenta dicendo essere “triste che ci sia bisogno di una scorta per proteggere una persona del genere”.

Foto di La Repubblica