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FRANCIA, COPPIA GAY AGGREDITA PER UN BACIO. UN POLIZIOTTO DICE LORO DI NON BACIARSI IN PUBBLICO

“Ma non vi vergognate a baciarvi qui?”⠀

Come spesso succede una coppia di due ragazzi è stata aggredita per essersi dato un innocente bacio in pubblico.⠀

Ci troviamo ad Ajaccio, Francia, dove Eric e Nicolas stavano passando una normale serata tra due innamorati. Un semplice bacio e tutto cambia.⠀

Racconta Eric a France Info: “Mi sono sentito una mano sulla spalla Mi sono voltato e mi sono trovato faccia a faccia con un ragazzo di circa 20 anni, che mi ha detto: ‘Ma non vi vergognate a baciarvi qui?’. Ho allontanato la sua mano e si è arrabbiato ancor di più”.⠀

È a quel punto che sono iniziati gli insulti, con il proprietario del locale che sembra aver dato ragione agli omofobi. Eric e Nicolas decidono allora di andarsene via ma si ritrovano presto alle spalle un gruppo di 4/5 persone.⠀

“Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di girarci prima che iniziassero a prenderci a pugni” racconta Eric. “Sono caduto in terra, mi sono rialzato di nuovo, ma hanno continuato a picchiarmi, e sono caduto nuovamente”.⠀

Fortunatamente sentendo il trambusto diverse persone sono uscite dal bar facendo fuggire gli aggressori.⠀

È però quando sembra che la serata non possa andare peggio che la coppia di innamorati riceve un’altra batosta una volta arrivati dalla polizia per denunciare l’aggressione.⠀

“Uno degli ufficiali con cui abbiamo parlato ci ha detto la stessa cosa del proprietario del bar, ovvero che non dovremmo baciarci in pubblico”.⠀

Fonte: gay.it

DUDA HA VINTO LE PRESIDENZIALI IN POLONIA. MANCATA LA SVOLTA PER POCHI VOTI

È successo. È il caso di dire che l’esito elettorale non fosse scontato ma in ogni caso a venire eletto è stato nuovamente Duda, il presidente uscente. L’ultraconservatore ha battuto l’avversario liberale Ralaf Trzaskowski con circa il 51,21% dei voti contro il 48,79%.⠀
È una sconfitta che fa doppiamente male perché non solo conclusasi con la vittoria del beniamino di Orbán ma anche per il distacco davvero ridicolo. È stato un ballottaggio combattuto e molto sentito dalla popolazione chiamata a scegliere due visioni diverse, dall’Ue alla comunità lgbt, ed infatti l’affluenza è stata altissima: hanno votato il 68,9% degli aventi diritto al voto.⠀
Ieri i polacchi, seppur di poco, hanno scelto un sovranista smantellatore di democrazia mentre hanno detto no a un europeismo attento alle minoranze all’interno del Paese. Vedremo se la Polonia continuerà a smantellare lentamente il suo sistema giudiziario.⠀

Fonte: SkyTg24

LA PSICOLOGA NIPOTE DI TRUMP RACCONTA IL PRESIDENTE IN UN LIBRO: È UN “SOCIOPATICO” CHE STAVA AL CINEMA MENTRE IL FRATELLO MORIVA IN OSPEDALE

“Donald Trump è un debole. Il suo ego fragile va rinvigorito continuamente, perché sa perfettamente di non essere nulla di ciò che afferma di essere”.
A metterlo nero su bianco non è uno sconosciuto all’uomo più potente del mondo ma bensì la nipote Mary Trump, autrice del libro “Too Much and Never Enough. How My Family Created the World’s Most Dangerous Man”.

Dopo essere stato bloccato dalla Corte Suprema dello Stato di New York, il libro della nipote di Trump ha ottenuto il nulla osta dalla Corte d’Appello e giungerà in libreria il 14 luglio.

Come successo anche al libro dell’ex consigliere per la sicurezza Bolton, anche in questo caso sono state numerose le anticipazioni fatte sui principali giornali americani che parlano di Trump non nei migliori dei modi. La psicologa 55enne descrive infatti lo zio come “un mostro” (di quelli capaci di andare al cinema la notte della morte del fratello) creato dal padre Fred Senior. Estremamente duro col padre di Mary perché si rifiutava di portare avanti l’impero immobiliare costruito, alla fine la scelta ricadde su Trump anche se ” il secondo genito era un inetto viziato”.

Furono diverse le volte che Fred Senior salvò il figlio Donald dalla bancarotta. Esempio ormai famoso dal 2018, anno in cui venne alla luce sul New York Times, è quello che vede il padre passare al figlio la bellezza di 413 milioni di dollari attraverso finti acquisti di materiali per la manutenzione dei palazzi.

Mary descrive il nonno come qualcuno che riuscì nell’intento di trasformare Donald in una persona priva di empatia che basa il suo successo sul carisma e sull’imbroglio (come quando pagò qualcuno affinché facesse l’esame di ammissione all’università al posto suo).

Ci fu un periodo in cui l’autrice del libro presto in libreria lavorò con lo zio come ghost writer e, prima di venire licenziata, ebbe modo di sentire con le sue orecchie come D. Trump considerasse le donne: “Se prima le desiderava, dopo il rifiuto le descriveva immediatamente come grasse, brutte, antipatiche”. Non stupisce se una volta l’autrice venendo vista in costume da bagno dallo zio abbia dovuto sentire da Donald “Mary, sei una tettona”.

Nel libro non si risparmiano i giudizi su quell’uomo divenuto presidente degli Stati Uniti d’America per un “colpo di fortuna” considerando che l’intera campagna, come dice da tempo il regista Michael Moore, doveva essere solo un modo per rilanciare il suo brand. “La notte della sua vittoria è stata la peggiore della mia vita”.

Per il “narcisista” e “sociopatico” Donald Trump sarà un brutto colpo. Non deve essere piacevole ritrovarsi la propria nipote incolparti di aver deriso tuo padre per l’Alzheimer.

Fonte: La Repubblica, Il Post

VARESE, CHIRURGO INSULTA PAZIENTE IN SALA OPERATORIA: “FROCI* DI MERD*”

“Ma guardate se io devo operare un fr***o di m****a, sieropositivo del c***o!
Non è giusto che in questo periodo di emergenza debba perdere tempo per operare questi f***i”.

Queste pesanti frasi sarebbero state rivolte da un chirurgo che operava in quel momento nell’ospedale di Cittiglio (Varese) a un paziente che stava operando. Bisogna ringraziare un suo collega che ha presentato un esposto alla direzione ospedaliera se siamo venuti a conoscenza di questo spiacevolissimo episodio verificatosi il 25 marzo.

Il professionista si sarebbe innervosito durante l’intervento “senza motivo apparente” ed avrebbe iniziato ad insultare gli omosessuali. Alle innumerevoli parole offensive avrebbe risposto un altro chirurgo: “Mi scusi, io sono frocio, ha problemi con i froci?” L’uomo è stato cacciato dalla sala operatoria.

Il chirurgo omofobo sembra si sia poi scagliato contro altri: “Tutto questo è colpa di quel figlio di put***a del direttore generale che non ci compra lo strumentario, quel caz***e leghista di merda”.

Se i doveri dei medici sono quello di preservare la vita e la salute psico-fisica dei pazienti non si può dire che questo chirurgo di rispetto per la vita altrui ne abbia tanto.

Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Filippo Anelli ha commentato: “Se veramente un medico, in sala operatoria, ha mostrato fastidio verso un presunto orientamento sessuale del paziente, questo è un fatto gravissimo, perché, se così è stato, quel chirurgo ha, in quel momento, rinnegato, negando la sua promessa, i principi del Codice di deontologia medica”.

Omofobo e contro i principi su cui ha giurato.

Fonti: SkyTg24, Il Messaggero, La Repubblica

RAZZISMO A MARSALA: VIETATO L’INGRESSO AL MERCATO ANTICO A RAGAZZI DI COLORE

Marsala 2020. Eppure sembra l’America degli anni ’50. A dei ragazzi viene vietato l’ingresso all’ Antico Mercato. Il motivo? Sono neri.⠀

Un ragazzo fa notare che la cosa è sconcertante ed è in quel momento che, apriti cielo, arriva la frase magica: “io non sono razzista, ho anche amici…”⠀
Forse l’uomo dice il vero ma si dimostra un vile che esegue ordini perché “così ci hanno detto di fare”.⠀
Non era questione di abbigliamento, come si capisce anche dal video, ma di una mentalità malata che porta a dire: “non c’è nessuno come voi dentro”.⠀


La denuncia dell’accaduto è arrivata da Ali Omar Fofana che, a Open, ricorda come non sia la prima volta che non riesce a passare una serata in compagnia dei suoi amici perché scontratosi con pregiudizi o peggio razzismo.⠀
“Noi non fumiamo né beviamo alcol. Siamo calciatori, tutti con permesso di soggiorno, non facciamo del male a nessuno. Un episodio simile, in realtà, è capitato anche a febbraio quando ci hanno negato l’accesso al Palazzetto dello Sport, trasformato per l’occasione in una discoteca, dopo che avevamo pagato 10 euro a testa. Il motivo? Sei ragazzi, tutti maschi, neri, magari potevano dare fastidio alle ragazze”.⠀

Un ragazzo d’oro, è così che Ali viene descritto dal presidente della U.S.D. Petrosino Marsala Black Star per cui gioca. “Prima di parlare dovrebbero conoscere la storia di questo giovane. Io l’ho assunto come collaboratore domestico, è un ragazzo d’oro. Lo sanno, ad esempio, che Ali ha perso i genitori perché uccisi, davanti a lui, da una banda armata? Lo sanno che è arrivato in Italia, nel 2013, a bordo di un barcone, rischiando la vita, e che ha lasciato in Gambia una sorella da sola a cui ogni mese invia dei soldi? Lo sanno che Ali fa il muratore, il giardiniere e sa anche dipingere le barche?”⠀

Eppure l’altra sera Ali e amici non sono riusciti ad entrare all’Antico Mercato per passare una tranquilla serata come tanti altri giovani.⠀

All’ingresso niente controlli anti-covid… solo controlli anti-neri⠀



Fonti: Open, Trapanisì

LA LETTERA DI PATRICK ZAKY ALLA FAMIGLIA: “UN GIORNO SARÒ LIBERO”

A darne notizia è la pagina Facebook “Patrick Libero” che informa come “per una volta, oggi vi diamo una (relativamente) buona notizia!  La famiglia di Patrick ha ricevuto oggi una breve lettera da lui scritta il 21 giugno. Naturalmente non ha potuto dire tutto quello che voleva, dato che queste lettere passano attraverso varie mani di sicu0rezza prima di raggiungere il destinatario.  Sì, siamo ancora preoccupati, ma siamo felici di leggere le sue parole”.

Gli attivisti hanno anche pubblicato una parte della missiva scritta da Patrick Zaky: “Cari, sto bene e in buona salute, spero che anche voi siate al sicuro e stiate bene. Famiglia, amici, amici di lavoro e dell’università di Bologna, mi mancate tanto, più di quanto io possa esprimere in poche parole. Spero che stiate tutti bene e che la Corona non abbia colpito nessuno dei nostri cari (…)Un giorno sarò libero e tornerò alla normalità, e ancora meglio di prima.

Letter From PatrickFor English and Italian scroll down: عندنا انهارده خبر كويس -نسبيًا- نشاركه معاكم. أسرة باتريك…

Pubblicato da ‎Patrick Libero – الحرية لباتريك چورچ‎ su Sabato 4 luglio 2020
post FB

Questa lettera ha riacceso i riflettori sul giovane studente dell’Università di Bologna che da inizio febbraio si trova sotto arresto in Egitto per reati d’opinione. Come tanti altri prigionieri politici Patrick si trova al carcere di Tora, vicino al Cairo, e la prossima udienza sembra essere fissata il 12 luglio.
In tutta onestà però non mi sembra esserci tutta questa grande attenzione da parte del mondo politico italiano che, dando la cittadinanza a Patrick, potrebbe fare meglio pressione sull’Egitto affinché il ragazzo sia tra i detenuti che verranno graziati per decongestionare i carceri.

Fonti: La Stampa, SkyTg24

CINA, STERILIZZAZIONI E ABORTI FORZATI PER LE DONNE UIGURE. È UN “GENOCIDIO DEMOGRAFICO”

La Cina starebbe conducendo una campagna di sterilizzazioni forzate nel Xinjiang per controllare la crescita della popolazione di origine uigura, una minoranza musulmana da tempo nelle grinfie del governo di Pechino.

Stando ai dati raccolti dalla Associated Press e dal ricercatore Adrian Zenz è il caso di parlare di “genocidio demografico” quando si parla della situazione degli uiguri in Cina. Mentre le persone di questa minoranza finivano nei “campi di rieducazione” per “assicurarsi che non diventassero estremisti religiosi”, si è iniziato anche a radunare le donne per farle abortire con la forza, a fare iniezioni sterilizzanti o inserimento forzato della spirale.

L’intento, scrive La Stampa, è di bloccare le nascite dal 14 al 34% tra donne uigure dai 18 ai 49 anni e così dal 2015 al 2018 la crescita naturale della popolazione uigura nelle province di Kashgar e di Hotan è crollata dell’80%.

Non è un caso che nel 2018 l’80% delle spirali di tutta la Cina siano state applicate nello Xinjiang o che nel 2020 in questa regione ci siano state molte più sterilizzazioni che nel resto del Paese.

Mentre gli han, che rappresentano la maggioranza in Cina, vengono aiutati e incentivati, le donne uigure durante gli alza-bandiera sono costrette a cantare:”se abbiamo troppi figli, siamo estremiste religiose e così finiamo nei campi di rieducazione”.
“La gente ora ha il terrore di dare alla luce” ha detto una donna ad apnews. “Quando penso alla parola ‘Xinjiang’, riesco ancora a sentire quella paura”

Uno dei principali motivi per cui si finisce nei “campi di rieducazione” sembra essere proprio l’avere tre o più figli. È il caso di Abdushukur Umar che è stato condannato a sette anni di prigionia, tanti quanti sono i suoi figli.

Fonti: La Stampa, Il Messaggero
Link articolo AP: https://apnews.com/269b3de1af34e17c1941a514f78d764c

RUSSIA, REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE: TRA VOTI AMBIGUI E VITTORIA DI PUTIN

Approvati dal dal 77,9% degli elettori con un’affluenza del 65% sono passati in Russia i 206 emendamenti alla Costituzione votati in una maniera inedita e anormale.

Fortemente criticata la scelta di ricorrere ad un unico voto, un sì o un no, per esprimere il proprio parere su oltre 200 emendamenti. Insomma, o tutto o niente. Ma ancor più discutibile la scelta di ricorrere a “un voto prima del voto” che, trovando una giustificazione nella presenza del coronavirus, ha concesso dal 25 al 30 giugno la possibilità di votare da casa e online. La vera è propria giornata di voto è stata però il 1 luglio.

Un voto che si dimostra, forse anche volutamente, troppo frettoloso e che, con la scusante del virus, ha assunto tratti comici con seggi elettorali improvvisati in bagagliai e panchine sotto casa. Una grande potenza come la Russia ha mandato i cittadini alle urne in un modo prossimo alla comicità che tocca l’apice nel caso di Mosca dove, scrive Il Fatto Quotidiano, il voto è stato trasformato in una specie di enalotto.

È stato un referendum che noi abbiamo conosciuto e seguito per via dell’azzeramento dei mandati che permetterà a Putin di ripresentarsi alle elezioni del 2024 e del 2030, argomento che in Russia è stato poco trattato a differenza dell’attenzione data ad altri emendamenti più legati ai valori. Sono stati gli emendamenti legati alla fede in Dio, al matrimonio tra uomo e donna, al salario minimo non inferiore al salario di sussistenza, alla lingua e così via ad essere più discussi.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

APPROVATA LA LEGGE SULLA SICUREZZA NAZIONALE. CHE FINE FARÀ HONG KONG?

Hong Kong è una regione amministrativa speciale cinese che dal 1997, dopo aver cessato di essere colonia britannica, passò sotto il controllo della Cina tramite un accordo che garantiva particolari libertà per almeno 50 anni e che è riassumibile nella frase “un paese, due sistemi”.⠀

Dopo mesi e mesi di proteste da parte dei cittadini di Hong Kong si è giunti ha una importantissima svolta targata Cina: martedì è stata approvata dai cinesi, nel silenzio, la nuova legge sulla sicurezza nazionale che di fatto dà alle autorità cinesi maggiore controllo sulla ex colonia britannica.⠀

La nuova legge sarà sicuramente utilizzata dai cinesi per mettere fine alle proteste pro indipendenza e democrazia che da mesi attraversano Hong Kong: la polizia locale, scrive Il Post, ora potrà arrestare (per conto della Cina) chiunque sia accusato di “attività terroristiche” e/o “sedizione, sovversione e secessione”. Non è un caso che già mercoledì siano iniziati gli arresti e che il primo a finire in manette sia stato un uomo accusato di possedere una bandiera a favore dell’indipendenza di Hong Kong.⠀

A soli 23 anni dei 50 di maggiore libertà la regione amministrativa speciale si trova a poter dire addio a “un paese due sistemi” in favore di “un paese un sistema”. Molti esperti parlano della fine di questa maggiore libertà ma dalle autorità cinesi arriva un’altra versione. Di certo c’è che Hong Kong ha perso sicuramente parte dell’indipendenza ed ora sarà anche più facile mettere fine alle proteste.⠀

La situazione preoccupa anche Demosisto, fondato da attivisti studenteschi come Joshua Wong, Nathan Law, Jeffrey Ngo e Agnes Chow, che in mattinata hanno rassegnato le dimissioni.⠀

Diciamocelo onestamente: non si è nelle condizioni di aiutare seriamente Hong Kong senza brutte ripercussioni nazionali. Lentamente l’ex colonia britannica perderà sempre maggiore indipendenza.⠀

Fonti: Il Post, Ansa

EGITTO: DANZATRICE DEL VENTRE CONDANNATA A 3 ANNI DI CARCERE PER FOTO “IMMORALI”

La danzatrice del ventre Sama El Masry è stata condannata in Egitto a 16mila euro di multa, a 3 anni di carcere e ad altri 3 anni di sorveglianza da parte della polizia. Forse potreste pensare che la donna si sia macchiata di reati come spaccio o di peggio ma la verità è che la condanna arriva per “incitazione all’immoralità e alla dissolutezza”.

Dall’arresto nel 23 aprile la detenzione della 42enne era stata prolungata diverse volte sino all’arrivo della condanna: la danzatrice, che durante il processo si era difesa dicendo che le immagini erano state pubblicate a sua insaputa dal cellulare rubato, presenterà appello.

El Masry è stata condannata in Egitto come già tantissime altre donne per aver pubblicato foto e video sui social (specialmente Instagram e Tik Tok) in contrasto con i “valori morali” egiziani. Il parlamentare John Talaat favorevole all’arresto della donna, citato dal quotidiano Al Ahram, ha dichiarato che le influencer stanno “distruggendo i valori della famiglia e le tradizioni, un’attività vietata dalla legge e dalla costituzione”.

Tra i tantissimi casi analoghi si ricorda l’attrice Rania Youssef sommersa di critiche per il vestito indossato al Cairo Film Festival del 2018. Le accuse in quel caso caddero dopo le scuse dell’artista.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, FanPage, Quotidiano.net