All Posts By Giulio Raganato

“FACCIAMO VENIRE LE SCIMMIE”: 14 AZIENDE SEQUESTRATE E 60 INDAGATI PER CAPORALATO

Non erano trattate come persone ma come delle “scimmie” da sfruttare sino all’ultimo nei campi per pochi euro l’ora. Grazie all’operazione Demetra e ai finanzieri impiegati si è potuto fare luce sullo sfruttamento perpetrato da caporali nelle province di Cosenza e Matera ed arrivare ai nomi di 60 persone (ora in custodia cautelare o agli arresti domiciliari) e al sequestro di 14 aziende agricole tra Calabria e Basilicata.

Sono due le organizzazioni criminali prese di mira: una che si occupava di reclutamento di braccianti da sfruttare e un’altra che, con la complicità di un dipendente comunale, si occupava di combinare falsi matrimoni.

Una vera e propria assenza di umanità che portavano caporali e non a parlare in modo abominevole della manodopera che da loro veniva vista solo e soltanto come carne e ossa da utilizzare sino all’ultimo: “Ai neri mancano un paio di bottiglie di acqua. Nel canale, gliele riempiamo nel canale…” dice un intercettato.

Non solo i braccianti venivano trattati peggio di animali bastonati ma venivano considerati tali: “Dove sono le scimmie?” oppure “…facciamo venire le scimmie così cerchiamo di finire…” sono alcune delle frasi intercettate.

Come detto a seguito della uccisione di Adnan Siddique, fatto fuori forse perché dava problemi a caporali, è necessario ricordare che oggi in Italia è doveroso combattere il fenomeno del caporalato e sfruttamento lavorativo. Sembra questo il “black lives matter” italiano.

video intercettazioni

ETIOPIA, OTTO ELEFANTI UCCISI DA BRACCONIERI IN UN SOLO GIORNO

Qualche giorno fa in Etiopia si è consumato un vero e proprio massacro ai danni dei pachidermi: i bracconieri hanno ucciso otto elefanti in sole 24 ore.

Il branco si è allontanato dal Parco Nazionale di Mago per cercare dell’acqua, ha riferito il capo guardiano del parco, ma una volta usciti dal territorio protetto gli elefanti sono stati assaliti e derubati delle proprie zanne per l’avorio.

Negli anni ’70 l’ Etiopia aveva più di 10.000 elefanti ma negli ultimi anni, tra bracconaggio e rovina dell’habitat naturale, il numero è calato a 2.500/3.000

ADNAN È STATO UCCISO PER AVER DIFESO VITTIME DEL CAPORALATO

Adnan Siddique, proveniente dal Pakistan e in Italia da 5 anni, sarebbe stato ucciso per essersi fatto portavoce di alcuni braccianti vittime di caporalato.
Il 32enne la sera del 3 giugno a Caltanissetta, in via San Cataldo, è stato brutalmente accoltellato 5 volte con un coltello da 30 centimetri: due alle gambe, uno alla schiena, alla spalla e un’ultima accoltellata letale al costato.

Secondo le indagini, scrive l’Ansa, Adnan avrebbe raccolto le lamentele di alcuni suoi connazionali che lavoravano in campagna e avrebbe accompagnato uno di loro a sporgere denuncia. Sono stati fermati quattro uomini e un quinto per favoreggiamento. Sta prendendo piede l’ipotesi che gli aggressori operassero da intermediari per procurare manodopera a basso prezzo nel settore agricolo.

In questi giorni anche in tante città italiane si sta scendendo in piazza per ribadire, dopo la morte dell’afroamericano George Floyd, quanto faccia schifo il razzismo. Indubbiamente anche il nostro Paese, specie negli ultimi tempi, è attraversato da una orribile ondata di odio ed è giusto far sentire la propria voce, ma è anche vero che i nostri non sono gli identici problemi che hanno le minoranze americane e che in queste giornate in Italia non ci si dovrebbe limitare a gridare quanto sia una cosa brutta il razzismo: serve vedere e andare oltre. Quelle di questi giorni dovrebbero essere manifestazioni che, pur all’apparenza snaturandosi, prendano di petto questioni quali lo ius soli e il caporalato. Scendendo in piazza non portate con voi solo un cartello ma portate anche Adnan.

ZOHRA: LA DOMESTICA DI 8 ANNI PESTATA A MORTE PER AVER FATTO SCAPPARE DEI PAPPAGALLI

Non sembra vero ma purtroppo lo è: Zohra, 8 anni, è stata picchiata e torturata fino a morire. Il motivo? La piccola si era fatta scappare i pappagalli di proprietà della famiglia per la quale lavorava come domestica in Pakistan. C’è chi dice che Zohra si sia fatta scappare i pappagalli e chi dice abbia liberato gli animali di proposito: non importa, di certo c’è che la bambina è morta e in un modo atroce. ohra, 8 anni, è stata picchiata e torturata fino a morire. Il motivo? La piccola si era fatta scappare i pappagalli di proprietà della famiglia per la quale lavorava come domestica in Pakistan.

Proveniente da una famiglia povera della città di Kot Addu, quattro mesi fa Zohra aveva lasciato casa per andare a lavorare come domestica nella ricca casa della coppia che avevano promesso a lei e alla sua famiglia di farla studiare.

Prima la bambina è stata massacrata violentemente di botte (e forse aggredita sessualmente) e poi abbandonata in un ospedale dove purtroppo è morta il giorno stesso. La coppia ha confessato quanto fatto ed ora è in custodia cautelare. Su Twitter è diventato presto virale #JusticeForZohraShah

Nulla di nuovo in quel Pakistan povero dove sono innumerevoli i bambini che si ritrovano in schiavitù. Una storia atroce quella di Zohra che è stata uccisa dalla famiglia per la quale faceva la domestica a 8 anni: le avevano promesso di farla studiare. Condoglianze.

“NEL FORNO”: MINACCE ANTISEMITE A EMANUELE FIANO.

“Nel forno!”. Recita questo un messaggio inviato all’On. Emanuele Fiano, PD, accompagnato da una immagine di un comizio di Adolf Hitler. Il deputato è figlio di uno dei più noti testimoni della Shoah, Nedo, che sopravvissuto ad Auschwitz è tra quelli che più si sono impegnati per raccontare le brutalità viste e vissute.

Il Partito Democratico commenta così: “Ad un nostro deputato, Emanuele Fiano, è stata inviata in queste ore un’immagine di Hitler con la scritta ‘Nel forno!’. Un gesto disgustoso, stupido, antisemita. Un’offesa ai milioni di morti nei campi di concentramento, ai milioni di caduti durante la guerra per sconfiggere il nazifascismo e restituire all’Europa libertà e democrazia”. Solidarietà è arrivata da tutto il mondo politico.

Non è una novità per Fiano ma in generale non lo è per gran parte della classe politica italiana che invece che venire contrastati democraticamente si ritrovano pesantemente minacciati come successo in questo periodo alla ministra Azzolina o al presidente Fontana. In Italia prima si viene eletti e poco dopo ci si ritrova sotto scorta.

Foto presa da Ansa

RUSSIA, DISASTRO AMBIENTALE IN SIBERIA. CI VORRANNO 10 ANNI PER RIPRENDERSI

È un vero e proprio disastro ambientale quello che ha spinto il presidente russo Putin a dichiarare lo stato di emergenza nella città di Norilsk, in Siberia, per via di un enorme sversamento di circa 20mila tonnellate di diesel.

L’incidente è avvenuto a causa del danneggiamento di un serbatoio di carburante di una centrale energetica. L’accaduto risalirebbe al 29 maggio ma le autorità russe ne sarebbero venute a conoscenza solo un paio di giorni dopo attraverso i social media. Per il WWF l’incidente è considerabile il secondo peggiore disastro ambientale, avvenuto in Russia, per volume di sostanze tossiche liberate.

È bastato un attimo per danneggiare un ecosistema che per il viceministro russo dell’ambiente impiegherà 10 anni per riprendersi. Non basteranno tutte le centinaia di persone impiegate per ripulire il fiume Ambarnaya per fare in modo che tutto ritorni come prima.

“IMMUNI” È SESSISTA? ASSOLUTAMENTE NO

Se vi chiedete quale sia il livello del dibattito in Italia la risposta arriva dalle proteste per l’app Immuni che è stata accusata di essere sessista per via di una sua immagine che raffigura una donna tenere in braccio il bambino mentre il presunto marito lavora in smart working (anche se nessuno ha detto sia effettivamente il coniuge e che al computer stia lavorando e non stia facendo altro). È bastata una immagine stilizzata a far imbestialire leader da destra a sinistra che hanno così potuto ottenere due minuti di visibilità su Twitter e giornali online arrivando anche a riuscire a far invertire i ruoli nell’immagine con l’uomo che ora culla il bambino e la donna al PC. Che tristezza, esce una applicazione che ha fatto tanto discutere sul fronte privacy e che probabilmente verrà scaricata da pochi rendendola pressoché inutile e quello a cui si pensa è una raffigurazione fatta da un grafico che, a mio parere, come tanti utenti non ha pensato neanche mezzo secondo che la donna debba restare esclusivamente a casa a stirare e accudire i bambini. Si è presa una immagine innocente e la si è attaccata definendola sessista senza prima chiedersi se chi l’ha ideata abbia queste idee e l’abbia realizzata perché sostenitore di una presunta divisione dei ruoli secondo cui è l’uomo a portare il pane a casa: ci si è limitati ad attaccare qualcosa beceramente come si potrebbe fare un po’ con tutto, dalla pubblicità in cui è la madre a preparare la merenda per i bambini a quella in cui è la donna a comprare il rasoio per sua figlia. Non importa se affiancate all’immagine incriminata ce ne siano altre in cui sembra che la donna abbia un compito paritario rispetto all’uomo o che qui si stia parlando di una diamine di immagine stilizzata che volendo potrebbe essere attaccata in altri mille stupidissimi modi. No, quello che conta è il like in più che ti consente di finire in tendenza e sia se rasenti il ridicolo e non giovi a quella che dovrebbe essere la vera causa: perché ad esempio fermarsi a riflettere su riduzione del gender gap utilizzando anche strumenti come il congedo parentale quando si può accusare di sessismo una immagine stilizzata di una donna che tiene in braccio il bambino? Alcuni hanno toccato un punto di non ritorno per il quale va bene prendersela per il nulla ma poi non ci sono problemi se un ragazzo come Marco Crepaldi viene pesantemente insultato perché (con pacatezza e pensiero critico) non concorda con certe sfaccettature assunte da parte di alcune presunte (nazi)femministe che sporcano solo una buona causa.

COSA DICONO LE DEFINITIVE AUTOPSIE DI GEORGE FLOYD? MORTO PER ASFISSIA

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato dell’esito della prima autopsia effettuata sul corpo di George Floyd che parlava di “effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse (coronaropatia e ipertensione, ndr) e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo” che “hanno probabilmente contribuito alla sua morte” ed ora ci sembra doveroso riportare i risultati delle nuove autopsie: quella effettuata dal personale medico della contea di Hennepin e quella indipendente effettuata dalla famiglia dell’afroamericano ucciso.

La nuova autopsia ufficiale dice che la morte di Floyd si è verificata quando cuore e polmoni dell’uomo hanno smesso di funzionare mentre era “tenuto fermo”. Il rapporto dell’autopsia conferma che George aveva pregressi problemi cardiaci e che aveva assunto recentemente metanfetamine e fentanyl, ma riconosce come causa della morte un “arresto cardiopolmonare avvenuto come complicazione del blocco, della sottomissione e della compressione del collo da parte delle forze dell’ordine”.

I risultati di questa autopsia definitiva arrivano con quelli dell’autopsia indipendente richiesta della famiglia in cui si parla di “omicidio causato dall’asfissia provocata dalla compressione della schiena e del collo che ha portato alla mancanza di flusso sanguigno al cervello”. Pressoché le autopsie concordano ma c’è comunque una importante differenza: una, quella della famiglia, riconosce la rilevanza del modo in cui anche gli altri poliziotti hanno trattenuto a terra George Floyd.

ANONYMOUS ACCUSA TRUMP DI ABUSO MINORILE E OMICIDIO

Ancora una volta su Twitter finisce in tendenza l’hashtag #Anonymous e non c’è da stupirsi dato il terremoto mediatico che stanno provocando.
Il gruppo di cyber-attivisti ha prima colpito la polizia di Minneapolis, in questi giorni sotto accusa per l’omicidio di George Floyd, e poi nel pomeriggio ha diffuso um documento che associa il presidente Trump a Jeffrey Epstein, un imprenditore americano finito sotto processo per traffico internazionale di minori e misteriosamente morto in carcere in quello che si dice essere un suicidio.

In un video diffuso a fine maggio, con il solito stile all’Anonymous, si accusava la polizia di Minneapolis di avere precedenti orribile e che l’omicidio di George Floyd sarebbe solo una piccola parte di questi.
Il gruppo di attivisti ha poi rivendicato tramite i propri profili social di aver compromesso il sito della polizia di Minneapolis e di essersi introdotto nel sistema radio della polizia di Chicago diffondendo la canzone “Fuc* the police”

A scioccare sono però i documenti che legano il presidente americano, ma anche tantissime altre celebrità, all’imprenditore Epstein: documenti per i quali i russi starebbero ricattando Trump. “Se vi stavate chiedendo che cosa abbia la Russia su Donald Trump, lo stanno ricattando su attività di crimine organizzato, in particolare traffico di bambini e abusi sessuali. Forse la polizia dovrebbe smettere di sparare ai manifestanti e iniziare ad arrestare i veri criminali”. Come se non bastassero le accuse lanciate, Anonymous arriva persino ad affermare che il presidente sarebbe il mandante dell’omicidio di Epstein: “hai fatto uccidere Jeffrey Epstein per coprire il tuo passato nel traffico di minori e la tua storia di abusi sessuali”.

Altri nomi legati in qualche modo a Epstein sono Naomi Campbell, Principe Andrew, Tony Blair, Dustin Hoffman e tantissimi altri in tutto il mondo. Si arriva anche ad affermare un coinvolgimento della famiglia reale nell’omicidio di Lady Diana.


SPECIFICHIAMO CHE AD OGGI NON CI SONO ABBASTANZA PROVE PER QUANTO AFFERMATO. TENETEVI AGGIORNATI SULLA VICENDA MA NON DATE DELLO STUPRATORE A NESSUNO SENZA CHE PRIMA CI SIANO DELLE SCHIACCIANTI PROVE.

GLI STATI UNITI TORNANO NELLO SPAZIO SCRIVENDO LA STORIA

Alle 21.22 di ieri ora italiana si è scritto un nuovo pezzetto di storia con la partenza del razzo Falcon9 della compagnia privata SpaceX con destinazione la Stazione spaziale internazionale (Iss). La partenza si è avuta dalla storica Cape Canaveral, prima Cape Kennedy, e non succedeva dal 2011, anno in cui terminò il programma Space Shuttle. Il lancio, rimandato a causa del maltempo qualche giorno fa, è stato anche ieri incerto sino all’ultimo ma alla fine tutto è andato per il meglio e la capsula Crew Dragon con dentro gli astronauti Bob Behnken e Doug Hurley si dirige verso destinazione. Astronauti Nasa e finanziamenti pubblici uniti alle tecnologie sviluppate da SpaceX hanno fatto di questo lancio una nuova pagina dei libri si storia della quale ci si ricorderà come per la prima volta una società privata abbia mandato uomini in orbita e come il razzo con il compito di sostenere la spinta per la fase del lancio sia tornato a terra. Trump, che con il vice Pence ha assistito al lancio, non ha nascosto la gioia e le speranze per il futuro: “oggi è cominciata una nuova era di ambizioni americane. Siamo una nazione di pioneri. La prima donna ad andare sulla luna sarà americana e il primo equipaggio ad arrivare su Marte sarà americano”. Che sia la rinata voglia di scrivere la storia o le crescenti avversità con la tecnologica Cina quello che importa è che sembra sia tornata la voglia di far superare sempre più all’uomo i confini terrestri. A differenza degli ultimi lanci la novità sta anche nella riscoperta indipendenza spaziale degli americani e alleati come ha ricordato anche Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, che parla anche di “contributo dell’Italia a questo lancio”. Sicuramente questa è una impresa che Oriana Fallaci avrebbe descritto magistralmente.