All Posts By Giulio Raganato

LA LEGA VUOLE INTITOLARE VIA A PODESTÀ FASCISTA CHE SEGNALAVA GLI EBREI

Tutto è iniziato per l’appello di Ezio Frigerio sul quotidiano locale “La Provincia” dove l’autore ha proposto di intitolare una via di Erba, Como, ad Alberto Airoldi per i suoi diversi meriti culturali. La proposta sembra essere piaciuta alla Lega (oltre che a Forza Italia e liste civiche varie) che ha scritto una mozione che verrà presentata domani, lunedì 15, in consiglio comunale.

“Il podestà Alberto Airoldi amava Erba e i suoi concittadini che ha sempre tutelato e difeso. Me l’hanno raccontato i nostri anziani e chi l’ha conosciuto di persona. Per la Lega non ci sono dubbi: è doveroso dedicargli una piazza della nostra città, ma anche organizzare incontri culturali e iniziative nelle nostre scuole per farlo conoscere ai nostri ragazzi. Chi a sinistra è contrario perché era fascista, o chi tentenna e fa il democristiano manca di rispetto a Erba che ricorda la sua storia per crescere forte nel futuro con l’esempio di persone come Alberto Airoldi di cui siamo tutti orgogliosi” commenta il deputato leghista oltre che consigliere comunale Eugenio Zoffili. Di medesimo parere la vicesindaca leghista.

Per questa scelta giustamente non sono mancate le proteste di chi non vede opportuno intitolare una via a un fascista responsabile della segnalazione di svariate famiglie di ebrei. Manuel Guzzon dell’Anpi di Como ha così commentato la notizia: “In un certo senso Airoldi aiutò chi venne dopo di lui, i nazisti, nei rastrellamenti. Molte di quelle famiglie avevano lasciato Milano per oltrepassare il confine comasco verso la Svizzera. Lui non solo approvò le leggi razziali, ma diede un ulteriore aiuto ai nazisti indicando le famiglie ebraiche del territorio. C’è un ulteriore particolare che risuona particolarmente inopportuno. La via che cambierà di nome dovrebbe essere un tratto di via Crotto Rosa, la stessa dove al civico 5 aveva vissuto per un periodo un componente della famiglia Usiglio, una delle famiglie ebraiche di Erba segnalate da Airoldi”. Sempre lunedì 15, ore 20, si terrà una manifestazione di protesta davanti il consiglio comunale.

REGNO UNITO, 18ENNE PICCHIATA PERCHÉ LESBICA

Quello in foto è il volto di Ellie-Mae Mulholland, Regno Unito, è in questi giorni sta facendo il giro del Paese. L’aggressione è avvenuta dopo aver chiesto la restituzione di 10 sterline prestate a quella che riteneva una sua amica. Così la ragazza, assieme ad un’altra persona, ha iniziato a picchiare violentemente Ellie-Mae apostrofandola come “fottut* lesbica” e minacciandola di punizione “10 volte peggiore”. La 18enne è stata portata al Hull Royal Infirmary dove i medici le hanno riscontrato il naso rotto oltre a tumefazioni e bernoccoli in testa. Lo scatto è stato pubblicato su Facebook dalla sorella di Ellie-Mae: “Non posso credere che tutto questo sia accaduto perché mia sorella è gay. Mi sento impotente”.

300 ESPERTI FIRMANO UNA LETTERA SUL RISCALDAMENTO GLOBALE

A dire che “il riscaldamento globale è di origine antropica” non è solo Wikipedia ma il mondo scientifico in larga parte. Nonostante ciò c’è ancora chi afferma il contrario ed è il caso della lettera datata 17 giugno redatta da non esperti che metteva in dubbio la relazione tra riscaldamento globale ed emissioni di gas serra di origine antropica. In parole povere c’è chi sostiene il riscaldamento globale non sia colpa dell’uomo. È per affermare la verità e spingere la politica ad agire che Roberto Buizza, fisico alla Sant’Anna di Pisa, ha promosso una lettera in cui si afferma che non vi è tempo da perdere: la lettera ha già raccolto circa 300 firme da parte di esperti e intellettuali. La lettera è indirizzata alle seguenti cariche istituzionali:

  • Presidente della Repubblica
  • Presidente del Senato
  • Presidente della Camera dei Deputati
  • Presidente del Consiglio dei Ministri

La lettera inizia nel seguente modo: “è urgente e fondamentale affrontare e risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Chiediamo che l’Italia segua l’esempio di molti paesi Europei, e decida di agire sui processi produttivi ed il trasporto, trasformando l’economia in modo da raggiungere il traguardo di ‘zero emissioni nette di gas serra’ entro il 2050”. Successivamente si elencano una serie di motivi che potete leggere sul sito della Sant’Anna di Pisa qui.

NEL GRUPPO FACEBOOK DEI FINANZIERI IN CUI SI VUOLE IL COLPO DI STATO

Tanto accurato quanto raccapricciante l’articolo di The Vision in cui si racconta quel che succede nel più grande gruppo Facebook frequentato dai militari della Guardia di Finanza “Il Finanziere”. Un gruppo fondato nel 2010 dal sottufficiale Alessandro Capace e che conta attualmente 16mila membri tra agenti in servizio, agenti in congedo e loro diretti familiari. Cosa ha trovato la redazione di The Vision in questo gruppo? Razzismo, sessismo e minacce rivolte a ONG, parlamentari italiani e migranti. Basta scorrere i messaggi sino ai giorni in cui infuriava il dibattito su Carola Rackete e la Sea Watch 3 per imbattersi in commenti razzisti, sessisti ed altri in cui si invita a sparare contro le persone e ovviamente anche contro parlamentari democraticamente eletti.

immagini prese dall’articolo di The Vision

Non manca chi grida “traditori dell’Italia” in un italiano degno delle materne.

Non mancano i commenti di chi chiede Carola ed i parlamentari vengano fatti fuori per risparmiare.

Una soluzione rapida ed economica sarebbe affondare l’imbarcazione suggeriscono altri.

The Vision fa notare anche come siano frequenti le chiamate alle armi che spesso sfociano in voglia di colpo di Stato.

Ecco invece come si reagisce ad un video in cui si vede un agente estrarre una pistola per minacciare una famiglia di tunisini.

La fama di giustizia sembra però essere semplicemente rabbia mescolata a razzismo e/o odio ed appare ancora più ovvio scorrendo sino ai messaggi in cui si discute (per così dire) dei due carabinieri indagati per aver stuprato due ragazze americane.

Per ulteriori informazioni ed immagini vi invito a leggere l’articolo completo qui. Intanto i vertici della gdf fanno sapere che si procederà con il massimo rigore nei confronti di finanzieri ancora in servizio che hanno commentato volgarmente sul gruppo Facebook.

La notizia giunge a pochi giorni della diffusione della notizia dell’esistenza di una lista dell’estrema destra tedesca con oltre 25mila indirizzi di politici scomodi da eliminare, quasi a testimoniare quanto fragile sia la democrazia e come sia una cosa da preservare. Non è normale e accettabile che coloro che hanno l’importante compito di difenderci vadano in giro a gettar queste parole d’odio che sono in piena contraddizione rispetto a quella Costituzione su cui a quanto pare molti hanno giurato senza farci troppo caso: tra chi salva una vita in mare e chi invoca un golpe chi è il traditore della patria? È democratico sperare che politici democraticamente eletti vengano fatti fuori? 16mila persone in un gruppo di questo genere e 0 denunce: perfetti fascisti mi verrebbe da dire: molta gente che plausibilmente non avrebbe esitazione sulla parte per cui schierarsi in caso di nuovo ventennio. Perfetti indifferenti. Dovremmo sentirci sicuri sapendo l’aria che si respira in apparati così delicati? Ringrazio ancora chi ha fatto venir alla luce questa situazione ed esprimo rammarico per tutti i media nazionali che hanno preferito tacere.

ARRESTATI I DUE RAZZISTI CHE AVEVANO PICCHIATO IL RAGAZZO DEL GAMBIA IL MESE SCORSO

“Scimmia, neg** di mer**, devi andare via non ti vogliamo qui” e poi giù con calci e pugni: arrestati dalla Digos il 45enne Andrea Chilelli e il 50enne Ivano Vitti vicini all’estrema destra romana. I due avrebbero picchiato e insultato il 17 giugno scorso un ragazzo del Gambia appena entrato in un locale. Gli investigatori sono giunti a loro esaminando le videocamere presenti in zona e raccogliendo testimonianze.

TAGLI ALLE SCORTE: “QUESTIONE DI BUONSENSO” COME QUANDO LA VERDINI SI FECE SCORTARE DAL PARRUCCHIERE.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato una direttiva che prevede una riduzione in materia di scorte. Il provvedimento mira a “fornire criteri più stringenti per un’analisi rigorosa delle situazioni che richiedono le tutele personali” e dovrebbe portare a una riduzione di 49 dispositivi per un totale di 203 agenti che saranno assegnati ad altri servizi. Ci sarà una riduzione anche delle auto blindate. Ad un anno dall’insediamento il Viminale ha portato ad una riduzione di circa il 9% del numero di agenti utilizzati sia per le scorte personali che per le vigilanze fisse (ad essere “colpiti” i politici, gli imprenditori, e dei diplomatici). Nei giorni passati annunciando questo taglio il ministro aveva parlato di “questione di buonsenso”.

Probabilmente non avrà pensato altrettanto la fidanzata del ministro, Francesca Verdini, che a fine aprile ha deciso di ricorrere alla scorta per non farsi disturbare. Si trovava a Roma, dal parrucchiere dei vip Roberto D’Antonio, quando viene avvisata che dei fotografi che fuori l’attendono. Indignata la Verdini ha estratto il telefono e composto un numero sotto gli occhi curiosi dei clienti. Chi abbia chiamato non lo sapremo mai (Salvini? Il Viminale?) ma sta di fatto che pochi minuti dopo sono giunte sul posto due volanti della polizia facendo rimanere a bocca aperta i fotografi.

LA “LISTA DELLA MORTE”: 25MILA POLITICI TEDESCHI DA ELIMINARE

A pochi giorni dall’arresto del 45enne colpevole dell’assassinio di Walter Luebcke, politico della Cdu “pro migranti”, è trapelata la notizia dell’esistenza di una “lista della morte” contenente 25mila indirizzi di avversari politici tedeschi da far fuori che si erano schierati per la difesa dei migranti. Il lunghissimo elenco è stato scritto dal gruppo di estrema destra “Nordkreuz” ed emerse a seguito delle perquisizioni effettuate nel 2017 e il 2018.  A preoccupare anche le cariche delicate che spesso i militanti della Nordkreuz ricoprono: è il caso del vicesegretario dell’associazione dei riservisti della Bundeswehr in Meclemburgo o dell’avvocato Jan Hendrik da Rostock che avrebbe dovuto consegnare dei lasciapassare ai militanti per colpire più facilmente. Per non parlare del fondatore del gruppo, agli arresti da giugno scorso, che è un agente delle forze speciali Sek.

UNA BREVE INTRODUZIONE È D’OBBLIGO

No razzismo, no omofobia, no bullismo, no guerra, no inquinamento, no fascismo: siamo questo e tanto altro. Destructismi nasce nell’aprile del 2018 dal desiderio nel mio piccolo di fare qualcosa per spegnere il fuoco dell’odio che si stava alimentando: le fiamme sono ancora vive, motivo per cui continuare!

Parto dai social, in particolare Instagram e poi Facebook, riconoscendone le potenzialità per iniziare a dire la mia in tempo breve, a un numero non indifferente di persone e a costo zero. Attivo su queste piattaforme per oltre un anno e due mesi (ci tengo a specificare anche con continuità) ne ho anche giustamente capito i limiti: difficile non far perdere i propri post nella giungla dei 95 milioni di post altrui giornalieri (parlo di Instagram) o farli giungere a tutti coloro che sono interessati senza pagare (parlo di Facebook). Ancor più importante però il fatto che un post sui social, nonostante tutta la cura del mondo, apparirà sempre un po’ confusionario o sgradevole esteticamente. Decido quindi di ritagliarmi un altro piccolissimo spazio nel mare di internet e di aprirmi un sito: finalmente eccoci!

Ho deciso di strutturare www.destructsimi.it in due parti principali: una sezione in cui riportare le ultime notizie e un’altra che dovrebbe fungere più da blog. Nella prima sostanzialmente farò quello che già giornalmente faccio su Instagram riportando le news aggiungendo quando possibile un pensiero. Le categorie delle notizie se mi seguite le potete facilmente immaginare: razzismo, omofobia, fascismo, inquinamento e così via. Le notizie saranno trovabili (o meglio sono trovabili) nella pagina News. Per quel che concerne il blog tratterò diversi tipi di argomenti, sempre tutti però collegati a quel che faccio ad oggi, e saranno trovabili nella Home del sito. Ho già in mente degli articoli che vanno dalla plastica alle foreste ai migranti. Inoltre (immaginare per fare non fa mai male!) non mi spiacerebbe fare qualche inchiesta e qualche resoconto di eventi a cui ho partecipato/parteciperò inerenti sempre ai temi che tratto.

Questo è un piccolo passo che ci tenevo a fare, male che vada sarà stata ugualmente una bella esperienza. Per rimanere sempre aggiornati vi invito a iscrivervi alla newsletter 🙂

RAPISCONO IL FIGLIO GAY PER “RIEDUCARLO”

Il loro incontro è stato causale ma hanno subito capito di amarsi. Chi non l’ha presa bene è invece la famiglia di uno dei due ragazzi che così hanno tentato di rapire il figlio D. con l’aiuto di un amico. Entrati in casa hanno prima immobilizzato e minacciato N. (il fidanzato del figlio) per poi trascinare D. giù dalle scale e caricarlo a bordo di un’auto con il quale si sono spostati da Padova alla Bulgaria. Gli obiettivi dei genitori che hanno rapito e portato in Bulgaria il figlio erano quelli di tenerlo lontano dal fidanzato e tentare di “rieducarlo”. La storia risale a 4 anni fa. Molto gravi le accuse che pendono su genitori e complice: sequestro di persona aggravata, violenza privata e lesioni personali, sempre aggravate e continuate.

Credere l’omosessualità sia una malattia per di più “curabile”, cioè credere sia possibile “ritornare” eterosessuale grazie a sedute spiritiche, preghiere, psicoanalisi e così via, è scientificamente errato e non dimostrabile. Il dottor R. Spitzer, autore del più importante studio sugli ex-gay, aveva concluso che il cambiamento era possibile, ma in seguito ad approfondimenti ha corretto il risultato parlando di indottrinamento.

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