Addio a Luigi Covatta, socialista cristiano direttore di Mondoperaio

Si è spento questa mattina a settantasette anni Luigi Covatta, ex parlamentare, giornalista, scrittore e intellettuale laico-cristiano di sinistra molto apprezzato nell’ambiente culturale, politico e della divulgazione scientifico-politica. Nelle ultime ore da tante parti, dagli ambienti intellettuali a quelli politici da destra a sinistra il cordoglio è unanime.

Molto attivo negli anni caldi delle lotte studentesche nelle stagioni sessantottine, fu segretario nazionale di Intesa, il sindacato studentesco universitario dei cattolici. Nel 1971 fu, insieme a Livio Labor e Gennaro Acquaviva, il fondatore del Movimento Politico dei Lavoratori: il partito nacque nell’alveo dei movimenti cattolici in dissenso alle derive pseudo-centriste della DC, con Covatta a “capo” dei socialisti cattolici. Insieme al giuslavorista Marco Biagi e al sindacalista Savino Pezzotta, Covatta si presenterà nelle file di MPL alle elezioni politiche del 1972 risultando uno tra i più votati insieme a Gennaro Acquaviva e Livio Labor, non risultando tuttavia eletto.

Dopo quelle elezioni, nel 1972 il partito si sciolse confluendo in parte in Alternativa Socialista e in parte, tra cui Luigi Covatta, nel PSI di Francesco De Martino, soprattutto grazie all’opera di mediazione di Riccardo Lombardi. Dal 1976 al 1994 fu prima deputato e poi senatore eletto in Emilia-Romagna (nei collegi di Parma, Portomaggiore e Ferrara), spingendo nel partito per un rinnovamento politico. Nella seconda metà degli anni ottanta fu sottosegretario nei governi Craxi II, Goria e De Mita (pubblica istruzione) e negli anni novanta nei governi Andreotti VI e VII (beni culturali), divenendo alla fine presidente della commissione Lavoro del Senato durante il governo Ciampi. Pur se nelle fila socialiste, Covatta come moltissimi altri non è mai stato toccato direttamente e indirettamente dalle vicende giudiziarie di Tangentopoli.

Da giornalista ha collaborato con moltissime testate, da Il Mattino al Corriere della Sera, passando per l’Avanti!, L’Italia, il Riformista, la Repubblica e Relazioni Sociali. Dal 2009 aveva assunto la carica di direttore di Mondoperaio, la rivista scientifica-politica fondata da Pietro Nenni nel lontano 1955 che ha saputo riportare ad alti livelli. Molto attento alla realtà sociale, ai giovani e agli sviluppi teorici del socialismo, ha pubblicato tre saggi sul riformismo e la riforma della Repubblica italiana.

Pur se gravemente malato, negli ultimi anni fu molto vicino al “futuro”. Memore dei suoi primi anni in politica, Covatta si è circondato di molti giovani validi cui ha fatto anche da mentore, come Roberto Sajeva (oggi direttore editoriale di Mondoperaio), e ha partecipato a moltissimi eventi di formazione della Federazione dei Giovani Socialisti, sia pre-covid come all’adunanza dei circoli a Roma nel novembre 2019, sia durante la pandemia di covid con molte collaborazioni alla formazione permanente sul server Discord “La Comune” della FGS.

In mancanza dei “padri” politici, suggeriva sommessamente e spesso l’alleanza “nonni-nipoti”: “nonni” pronti a portare la loro esperienza politica e le loro chiavi di lettura delle realtà e i nipoti pronti a portare la loro capacità organizzativa e le tematiche del XXI secolo.

Nel corso di questo 2021, facendo proprio l’invito di un celeberrimo discorso di Filippo Turati, ha organizzato e guidato con mano sapiente una rubrica di incontri webinar pubblici dal titolo “Rifare l’Italia”, disponibili sui canali social di Mondoperaio. Qui ha invitato diversi politici e molti intellettuali, non fermandosi mai. Pochi giorni fa ha curato, sempre per Mondoperaio, un incontro webinar pubblico con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, particolarmente seguito.

Covatta è stato sprone intellettuale del socialismo in Italia e mentore per moltissimi giovani, e non si è mai fermato. Fino a oggi. La redazione di Destructismi si unisce al cordoglio dei familiari e della comunità intellettuale e socialista italiana e internazionale. La terra gli sia lieve.

About Mattia Carramusa

Mattia Carramusa, 29 anni giurista disperato, socialista per fede, impegnato nella lotta per i diritti sociali, coordinatore FGS a Palermo

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