Alexei Navalny arrestato a Mosca: è stato processato in cella

Il noto oppositore del presidente russo Vladimir Putin, Alexei Navalny, è stato arrestato all’aeroporto di Mosca una volta atterrato domenica sera. Era arrivato dalla Germania, dove era stato curato nei mesi scorsi a seguito di un avvelenamento che lui imputa al presidente russo.

La portavoce di Navalny, scrive Il Post, ha fatto sapere che all’avvocata dell’uomo è stato impedito di seguire l’oppositore. Condotto presso una stazione di polizia, lì stamani Navalny è stato processato e condannato con una sentenza lampo a trenta giorni di carcere. Il 29 gennaio, scrive Avvenire, dovrebbe tenersi l’udienza sulla commutazione in pena effettiva dei 3 anni e 6 mesi di carcere comminati a Navalny nell’ambito del processo Yves Rocher, pena sinora sospesa in virtù della condizionale.

L’oppositore russo non è stato fatto uscire dalla cella e quindi non è stato condotto in tribunale, ma il processo, se così si può chiamare, si è svolto nella stazione di polizia una volta arrivato il giudice. La motivazione, o almeno questa è la scusante, sarebbe legata a motivi di “sicurezza sanitaria” non avendo Navalny i risultati aggiornati del test Covid.

In un video diffuso online l’oppositore denuncia la sua situazione e deride Putin: “Perché l’udienza della Corte sta avvenendo in una stazione di polizia? Abbiamo visto molte prese in giro della giustizia, ma sembra che un uomo anziano nel bunker (Putin, ndr) abbia così paura che ha palesemente fatto a pezzi il codice penale. Questa è illegalità di prim’ordine, non posso chiamarla diversamente”.

Condanna arriva da tutta l’Ue, mentre l’Alto commissariato Onu per i diritti umani ha twittato: “Siamo profondamente turbati dall’arresto di Navalny e chiediamo il suo rilascio immediato nel rispetto dei suoi diritti in linea con lo stato di diritto. Ribadiamo la nostra richiesta di un’indagine approfondita e imparziale sul suo avvelenamento”.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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