Veneto, l’assessora canta “Faccetta Nera” in radio

Poteva essere di qualsiasi partito ed invece è di Fratelli d’Italia. Questo mai e poi mai per generalizzare su intero partito, in particolar modo sull’elettorato, ma sicuramente si riconferma il problema di una classe dirigente che in alcuni partiti, molto più di altri, è ancora aggrappata a un passato buio quale il fascismo.

Elena Donazzan , assessora all’istruzione nella regione Veneto, è finita al centro del dibattito pubblico dopo quanto successo durante la puntata del programma radio “La zanzara”. Alla domanda di Cruciani che chiedeva alla donna quale canzone avrebbe cantato più volentieri tra “Bella Ciao” e “Faccetta Nera” la risposta ricevuta è stata deprecabile: Donazzan si è persino messa a cantare la canzone fascista per eccellenza.

E se c’è chi chiede a gran voce le dimissioni della donna (per motivi chiari e condivisibili), c’è chi resta in un imbarazzante silenzio o ancora chi come il governatore del Veneto Luca Zaia si accontenta delle scuse: “l’assessore si deve quantomeno scusare. Conosco la sua sensibilità. Non l’ho sentita, penso che le scuse siano doverose”. Alla fine le scuse sono giunte.

Italia, gennaio 2021.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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