Ancora movida e assembramenti….ancora nuovi morti

Aprendo la bacheca Facebook vengo sommerso da notizie, pubblicate da testate nazionali, di assembramenti numericamente consistenti fatti un po’ in tutti i principali comuni italiani. È il caso di un articolo del 9 gennaio de “La Repubblica” il cui titolo è: “Ancora movida e assembramenti: da Milano a Lucca, da Roma a Catania a Livorno centinaia di giovani a bere e ballare davanti ai locali”.

Al dissenso nel vedere le immagini di centinaia di giovani ammucchiati come sardine e con mascherine abbassate o addirittura assenti, si unisce la ragionevole paura dovuta ai numeri dei morti da Covid. I dati arrivati ieri dalla Germania che parlano di 1083 morti, gli Stati Uniti che da inizio pandemia hanno superato le 370mila vittime, ma anche i 483 morti in Italia solo ieri rendono bene l’idea di quanto intendo dire.

Sempre scorrendo la mia bacheca Facebook c’è un’altra cosa da cui si viene inondati: le storie di giovani, adulti, parenti, medici e infermieri che hanno perso la vita a causa di questo virus. È il caso di Lorella Molinari, infermiera dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, morta all’età di 57 anni.

A chi l’altra sera, mentre ballava per strada, ha messo una storia su Instagram ricordando in maniera beffarda che si è ancora vivi, ricordo che c’è chi come Renato ha perso la moglie che cercava di aiutare (ed ha aiutato) in questi mesi drammatici. “Faccio fatica a realizzare ancora la sua morte, mi giro in casa e vedo la sua presenza ovunque. È difficile. Disarmante”.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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