Troppo il rischio: Twitter blocca definitivamente Trump

“Dopo aver revisionato i più recenti tweet di @realDonaldTrump e averli contestualizzati, analizzando come vengono recepiti e interpretati su Twitter e fuori, abbiamo deciso di sospendere permanentemente l’account per evitare ulteriori rischi”. È così che Twitter annuncia la chiusura sul social dell’account di Donald Trump. Una decisione del tutto nuova e inedita ma inevitabile e che infondo non stupisce neanche più di tanto guardando anche a passate “tensioni” tra le parti. Per l’importanza ricoperta i social network non possono essere un megafono capace di minare seriamente la democrazia.

A condividere parte dei dubbi di tanti sono persino i dipendenti della stessa piattaforma: circa 350 dipendenti di Twitter hanno scritto una lettera interna al fondatore, Jake Dorsey, chiedendo di avviare un’indagine per stabilire se i tweet di Trump fossero stati tra i fattori scatenanti dell’assalto al Campidoglio. “Nonostante i nostri sforzi di servire esclusivamente il dibatto pubblico, ci siamo trasformati nel megafono di Trump. Aiutandolo ad infiammare la folla responsabile dei fatti del sei gennaio”, scrivono.

 

LA REAZIONE

Il miliardario utilizzando l’account ufficiale Potus (President of the Unites States) ha parlato di “cospirazione” e fatto sapere che “Siamo in trattative con altri siti. Stiamo valutando la possibilità di costruire una nostra piattaforma”. Per Trump non ci sono problemi nel diffondere fake news e fomentare insurrezione antidemocratiche ma è Twitter, che tanto ha tollerato, che “non è libertà di parole”. Poi attacca: “Come dico da tempo, Twitter si è spinta ben oltre il vietare la libertà di parola e stasera i suoi dipendenti si sono coordinati con i democratici e la sinistra radicale per rimuovere il mio account dalla loro piattaforma, per far tacere me, voi e i 75 milioni di americani che mi hanno votato”. I tweet in questione sono però stati rapidamente rimossi.

 

BLOCCO TEMPORANEO ANCHE SU FACEBOOK E INSTAGRAM

Trump era già stato bloccato temporaneamente da Facebook e Instagram alla luce di quanto accaduto il 6 gennaio al Campidoglio. Mark Zuckerberg aveva spiegato: “Il rischio di consentire al presidente di continuare a usare il nostro servizio è semplicemente troppo grande. Per questo estendiamo il blocco che abbiamo deciso sui suoi account Facebook e Instagram a tempo indeterminato e per almeno le prossime due settimane, fino a quando una pacifica transizione di potere sarà completata”.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *