USA, il golpista Trump tenta il colpo di Stato? Quello da sapere

Mentre in Iran e Iraq sono decine di migliaia le persone scese in piazza il 3 gennaio per commemorare la morte del generale Soleimani gridando “morte all’America”, sono gli stessi Stati Uniti a non dare prova di maturità e a fare una figuraccia sul piano internazionale. Non il migliore degli inizi per chi sperava che con l’arrivo dell’anno nuovo tutti i problemi sarebbero magicamente scomparsi. Eppure eccoci qui, a parlare di come centinaia di esaltati abbiano assaltato il Campidoglio interrompendo la ratifica della vittoria di Biden mentre il presidente uscente grida da mesi a brogli elettorali inesistenti.

 

COSA È SUCCESSO?

Dopo ricorsi su ricorsi e comizi su comizi Trump si ritrova sempre più solo, abbandonato da fedelissimi che iniziano a capire la differenza che c’è tra portare avanti una istanza in modo costruttivo e tentare invece da mesi una sorta di golpe che porti il tycoon alla riconferma non tenendo conto della sua sconfitta elettorale. Lui però ci crede ancora, crede che contro di lui si sia eretto un complotto finalizzato a non farlo tornare alla White House. “Non concederò mai la sconfitta”, aveva detto poche ore prima in un comizio, “non possiamo sopportare a lungo quello che ci stanno facendo”. Non c’è dubbio. La chiamata alle armi è sua: “Stop the steal”.

Alla fine in centinaia si sono riversati al Campidoglio, dove, rompendo una finestra, sono riusciti ad entrare e seminare il caos in assenza di adeguata sicurezza (sulla gestione dell’emergenza sarà forse aperta un’indagine). I sostenitori di Trump non si sono mossi in maniera pacifica, lo testimoniano i numeri che arrivano dalla polizia di Washington Dc: 4 morti (tre per emergenze mediche e una veterana dell’aeronautica fan di Trump colpita al petto da un agente), 13 feriti e 52 arresti. La tensione era alle stelle, tanto che senatori e deputati hanno ricevuto l’ordine di indossare maschere antigas prima di essere portati a Fort McNair, una base dell’esercito vicina a Washington.

 

COLPO DI STATO O INSURREZIONE ANTIDEMOCRATICA?

C’è chi, come dal Washington Post, preferisce parlare di golpe e chi altrettanto autorevolmente, si veda l’Associated Press, chiarisce come sulla base degli elementi a disposizione non sia possibile parlare apertamente di “tentato colpo di Stato”. Quest’ultima ipotesi è la più corretta: non si è trattato di un tentativo organizzato di presa del potere, anche se questa visione potrebbe cambiare se si scoprisse che apparati della Difesa abbiano inizialmente rifiutato di aiutare la polizia della capitale. Nulla toglie però alla gravità di quanto successo, al fatto che Trump sia senza ombra di dubbio il mandante morale e al fatto che da parte sua negli ultimi mesi ci siano già stati dei tentativi di ribaltare il regolare esito elettorale per vie legali e politiche.

E anche se forse ieri non è andato in scena un golpe mi ritengo libero di pensare che il presidente uscente non avrebbe ostacolato ma anzi avrebbe favorito e preferito un vero tentato colpo di Stato a suo favore. Solo da novembre possiamo ricordare le sue false accuse di brogli elettorali, il tentativo di ribaltare il voto per via legali prima e ricorrendo alla Corte Suprema poi, le sue minacce al segretario di Stato della Georgia, i suoi ripetuti inviti a reagire ai presunti e inventati imbrogli a suo danno, ed anche la sua reazione blanda e immatura a quanto successo ieri in Campidoglio. Come se ciò non bastasse credo valga la pena far notare che a schierare la Guardia Nazionale sembra sia stato il vicepresidente Mike Pence, che avrebbe deciso di fare di testa propria in assenza di una risposta seria da parte del presidente Trump.

Ognuno la pensi come vuole. Di certo c’è solo che Biden, la cui vittoria è stata finalmente certificata dal Congresso, e la mancante establishment del Partito repubblicano dovranno lavorare non poco per ricucire un Paese diviso a metà.

 

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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