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Trump minaccia il segretario di Stato della Georgia e tenta il golpe

La Georgia nelle ultime ore è al centro del dibattito di tutti gli americani: da una parte ci sono in ballo due seggi al Senato importanti da un punto di vista numerico, e dall’altro fa discutere un audio reso pubblico dal Washington Post in cui si sente Donald Trump minacciare velatamente il segretario di Stato della Georgia affinché collabori al suo golpe.

Se già di fronte ad un presidente uscente che si rifiuta di ammettere la sconfitta e grida a brogli in assenza di prove viene difficile non parlare di tentato colpo di Stato, diviene impossibile non farlo alla luce della telefonata tra il tycoon ed il repubblicano Raffensperger.

In questa telefonata da quasi un’ora con il segretario di Stato della Georgia, Donald Trump invita, se così si può dire, il compagno di partito a sostenere le sue false accuse di brogli per poi arrivare a dirgli che in caso contrario avrebbe corso “un grande rischio”.

Nonostante le pressioni, Raffensperger e il suo avvocato hanno respinto le richieste riaffermando anzi la lecita vittoria di Biden in Georgia per 11.779 voti. Trump allora ha replicato: “I cittadini della Georgia sono arrabbiati, i cittadini del Paese sono arrabbiati. Non c’è niente di sbagliato nel dire che avete ricalcolato”. Ma Raffensperger gli ha ricordato che “i dati che lei ha sono sbagliati”. Alla fine il miliardario e presidente uscente scopre definitivamente le carte e precisa: “Tutto quello che voglio fare è questo. Voglio solo trovare 11.789 voti, che sono molti di più di quelli che abbiamo. Perché abbiamo vinto lo Stato”.

Si dica quello che si vuole di Trump, ma non si parli di lui come di un brav’uomo dai valori democratici.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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