Giuseppe Conte

Scuole superiori, rinviata la riapertura all’11 gennaio

È stato un Consiglio dei ministri infuocato quello in cui si è deciso di posticipare il rientro in aula degli studenti delle scuole superiori all’11 gennaio. Da una parte il PD, con il capodelegazione Franceschini, ha parlato di “questione politica” e chiesto di aspettare per la riapertura almeno sino al 15 gennaio. Dall’altra invece Italia Viva ed il Movimento 5 stelle, intento a difendere la sua ministra, del tutto contrari a qualsiasi rinvio. Così, mentre alcune regioni (Veneto, Marche e Friuli) hanno deciso di rinviare il ritorno in presenza a inizio nuovo mese, alla fine il governo ha optato per l’11 gennaio.

Alla fine l’esecutivo ha dato il via anche al nuovo pacchetto di misure anti Covid: una sorte di “ponte” prima del nuovo dpcm atteso, scrive Il Fatto Quotidiano, per metà mese. Nel testo si legge che “dal 7 al 15 gennaio 2021 è vietato nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Inoltre l’Italia il 9 e 10 gennaio vedrà in vigore le restrizioni da zona arancione.

Sempre nel decreto introdotte novità per la divisione del Paese in fasce a rischio. Accordo è stato trovato sull’abbassamento delle soglie dell’Rt per accedere alle varie zone di rischio (gialla, arancione, rossa). In Cdm sembra si sia valutata anche la possibilità di una zona bianca (proposta dal ministro Franceschini), ma alla fine l’idea sembra sia stata scartata.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *