da La Repubblica

Bosnia-Erzegovina, centinaia di migranti abbandonati al freddo

In Bosnia-Erzegovina un migliaio di migranti (secondo Peter Van der Auweraert, rappresentante dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni, parliamo di circa 900 persone) da giorni versano in condizioni pietose: si dorme al freddo e si mangia grazie all’aiuto dei volontari.

Da quando la scorsa settimana il campo profughi di Lipa è stato prima chiuso e poi distrutto da un incendio (appiccato per protesta da alcuni migranti), centinaia di persone hanno passato notti al gelo e nelle ultime ore aspettando dentro dei bus in attesa di un trasferimento che non arriva.

Inizialmente, scrive Il Post, i migranti dovevano essere trasferiti in una ex caserma delle forze armate a Bradina, a sud di Sarajevo, ma i piani sono cambiati a causa delle proteste della popolazione locale e dei gruppi di estrema destra.

Un migrante racconta: “Polizia e personale dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni sono venuti a dirci che saremmo andati in un altro campo a Sarajevo. Ci hanno fatto quindi salire su una serie di autobus. 55 in ciascuno. Una volta lì però è arrivato il contrordine. Niente più Sarajevo, ci hanno detto. Andrete in un altro campo. E così, nell’attesa, eccoci di nuovo qui a Lipa”.

Una nuova ipotesi di trasferimento sembra essere il centro di accoglienza di Bira, sperando che queste persone non restino ancora a lungo in questa situazione.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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