Vaccino, minacce di morte a Claudia Alivernini dai No Vax

Ventisette dicembre, ore 7:20. All’ospedale Spallanzani di Roma si inaugura la campagna vaccinale anche nel nostro Paese. Prima a vaccinarsi è l’infermiera Claudia Alivernini, che non immaginava che da lì a poco sarebbe stata oggetto di numerosi insulti e minacce online da parte di no-vax. Alla fine la 29enne dipendente dello Spallanzani ha optato per la chiusura dei suoi profili social ed ora valuta di sporgere denuncia alla Polizia Postale: erano troppi i deprecabili commenti comparsi sotto gli articoli della sua vaccinazione e in vari gruppi social.

Ma infondo cosa aspettarsi dall’Italia? Il Paese in cui improvvisamente tutti si riscoprono scienziati, laureati alla “Università della Vita” forse, e passano dall’esporre anche leciti dubbi, su cui comunque si è già fatta chiarezza, a veri e propri complotti degni di un romanzo fantascientifico. Perché affidarsi alla comunità scientifica quando possiamo alimentare la nostra fame di complottismo su gruppi Facebook?

Da Facebook a Twitter, passando anche per la vita reale, per alcuni il V-Day non è un giorno a cui guardare col sorriso ma qualcosa di pericoloso da cui mettere in guardia con stupidi commenti sui social network. Che si tratti di un articolo su Facebook che titola di come un infettivologo inviti a vaccinarsi o che si tratti del post Twitter con il quale il Presidente del Consiglio comunica l’inizio delle vaccinazioni, ovunque scorrendo i commenti si potranno leggere “distorte perle di saggezza” come quella della signora Antonella che domanda -si fa per dire- se gli anziani verranno vaccinati per fare da cavie.

Intanto ricordo un numero, quello dei morti in Italia per Covid: 72.370.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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