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Boom di vendite del calendario di Mussolini

In Italia non si sono mai chiusi del tutto i conti con il fascismo: questo resta il Paese in cui alcuni ancora esaltano il dittatore come il liberatore e rinnegano i valori democratici al grido di un falso ed eccessivamente enfatizzato “ha fatto anche cose buone”. Non stupisce quindi più di tanto che a Predappio -e online- il calendario del Duce sia andato a ruba. È vero che l’economia di quel paesino ha trovato linfa vitale solo nell’esaltazione dell’uomo che portò l’Italia nella seconda guerra mondiale al fianco dei nazisti, ma resta il fatto che c’è un problema che riguarda tutti se lì i commercianti riescono a guadagnare solo vendento qualunque prodotto con sopra la faccia di Mussolini.

Tra i primi a commentare l’acquisto massiccio del calendario da parte dei nostalgici c’è il giornalista Gad Lerner. Anche lui non si dice stupito: “Non c’è alcuno stupore visto che siamo nel Paese in cui il giornalista più potente e radicato nella rete televisiva più diffusa pubblica un libro in cui il titolo è ‘Perché l’Italia amò Mussolini’ e lo presenta coi leader riuniti del centro destra i quali non hanno rilievo antifascista da muovere. Un consesso ammiccante che vuole accarezzare questo falso luogo comune per il quale Mussolini ha fatto anche cose buone e del quale dovremo recuperare la grandezza. Il leader di destra che ha voluto tagliare le sue radici fasciste, mi riferisco a Gianfranco Fini, d’altronde è stato emarginato, considerato un traditore, mentre quelli che continuato ad ammiccare vanno per la maggiore. Molta amarezza, dunque, ma nessuno stupore”.

Parlando del boom di vendite del calendario raffigurante Benito Mussolini, la presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, ha detto: “Grave che ancora non si comprenda la responsabilità del fascismo in Italia, qui serve un enorme lavoro educativo, a maggior ragione nelle istituzioni, senza il quale non si possono evitare nostalgie come questa”.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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