Milano, ragazzo gay aggredito con un matterello

Nonostante la fascia sulla testa e la mascherina ormai sporca di sangue, dal selfie pubblicato su Facebook si riesce a vedere bene il dolore sul volto sanguinante di Marco, 28enne che ha pubblicamente denunciato un’aggressione omofoba subita a Milano. Il post pubblicato recita: “Questo è ciò che una donna e il marito sono stati capaci di fare. Accerchiare un ragazzo indifeso, colpirlo con un matterello e riempirlo di pugni e calci. Io sto bene. Ma l’omofobia e la malignità della gente portano a essere così. E’ successo giovedì in pieno giorno, verso le 10, vicino casa mia, in zona Niguarda a Milano. Sono andati avanti finché un passante non li ha fermati”.

Marco, che ha “denunciati entrambi” appena è uscito dall’ospedale, contattato da Gay.it ha dato una più completa versione: “Ho aiutato a scaricare l’APP FLOWE a questa signora, che già conoscevo, ero già stato a casa sua. Ne ha usufruito, ha ottenuto del cibo gratis per i gatti. La cosa gli era andata per il verso giusto, poi mi ha incolpato di averle aperto un conto online, ma lei già lo sapeva che questo era un conto. L’ho aiutata a toglierlo e a quel punto mi è arrivato un messaggio vocale di insulti omofobi. Le ho risposto insultandola anche io, mi ha detto che sarebbe venuta a lavoro a parlarmi, faccia a faccia. Le ho detto che ero a casa. E mi ha detto di andare a casa sua a parlarle”.

Da lì le cose sono degenerate: “Me la sono ritrovata sotto casa, con il matterello. Mentre mi menava con il matterello continuava ad insultarmi. Sinceramente non avrei mai creduto che potesse arrivare ad alzare le mani. Sono rimasto sconvolto, mi hanno portato in ospedale. Un passante ha fermato lei e suo marito, poi ne è arrivato un altro e li hanno bloccati. Dopo è arrivato anche il mio convivente, con lui si sono spaventati, pensavano che li avrebbe menati. Ha scaraventato il marito su una macchina, a quel punto si sono rifugiati dietro il cancello. Mi hanno dimesso con 5 giorni di prognosi a casa. Non ho avuto bisogno di punti in testa perché era solo un taglio, e non un buco, fortunatamente. Ho anche una ferita sulla gamba e una sul fianco, mi fanno molto male. Sono andato a lavoro venerdì perché non volevo perdere il giorno. Ma continuavo a zoppicare per il dolore, ho preferito rimanere a casa ieri e oggi. Ho sporto denuncia e mi hanno detto che i tempi sono lunghi. Quindi chissà quando sarà che la pagheranno per ciò che hanno fatto. Si è messa anche a dire che il matterello era mio. Ma ero io quello col certificato di ospedale per le ferite che ho ricevuto, non lei”.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

Un commento

  1. bartolomeo salvo

    La cattiveria maligna si assomma afatto di non avere il coraggio delle proprieazioni…..

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