L’Ungheria cambia la Costituzione: adozioni solo per coppie etero

Dopo lo scandalo dell’eurodeputato ungherese Jozsef Szajer, uno dei cofondatori del partito sovranista di Viktor Orbán, che è stato beccato dalla polizia di Bruxelles mentre partecipava ad un’orgia gay in un bar, il Paese che sempre più si avvia sulla strada della “democrazia illiberale” torna a far parlare per le decisioni omotransfobiche portate avanti.

Il Parlamento ungherese ha approvato, con 123 voti favorevoli, 45 contrari e 5 astensioni, un emendamento costituzionale che afferma come i bambini dovranno avere un “padre maschio e una madre femmina” e ricevere un’educazione “basata sulla nostra identità nazionale e sui valori cristiani”.

Parte del nono emendamento, scrive La Repubblica, dice testualmente: “La madre è femmina, il padre è maschio. L’Ungheria garantisce il diritto del bambino a identificarsi con il sesso con cui è nato”. Le implicazioni di queste parole sono chiare. Per Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, “arriva la consacrazione dello stigma e della discriminazione ai danni delle persone omosessuali, transgender e intersessuali”.

Judit Varga, ministra della Giustizia, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è proteggere i bambini, non discriminare gruppi”. Non si capisce però da cosa i bambini dovrebbero essere protetti e come questa decisione non risulti discriminatoria.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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