Egitto, ancora carcere per Patrick Zaky

Dopo la scarcerazione di tre dirigenti dell’Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr), l’Ong per la quale collaborava Patrick Zaky, era sorta la speranza che lo studente dell’Università di Bologna potesse finalmente tornare a casa dopo mesi passati a dormire a terra in una cella egiziana con le solite accuse riservate a chi viene visto ostile al regime.

Lo scorso 22 novembre Zaky si era visto rinnovare di 45 giorni la custodia cautelare da parte della Corte del Cairo, la quale però aveva anticipato alle scorse ore una nuova udienza per decidere la sorte del giovane ricercatore. Purtroppo però è stata respinta l’istanza della difesa che chiedeva l’immediata scarcerazione di Patrick: per lui altri 45 giorni di carcere.

“È una decisione vergognosa e sconcertante quella di rinnovare di altri 45 giorni la detenzione di Patrick Zaky, ci lascia senza fiato e sgomenti”, ha commentato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia. L’uomo conclude con un appello: “È veramente il momento che ci sia un’azione internazionale guidata e promossa dall’Italia per salvare questo ragazzo, questa storia anche italiana, dall’orrore del carcere di Tora in Egitto”.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *