Jozsef Szajer, l’eurodeputato omofobo beccato in un’orgia gay

L’omofobia è gay? Sicuro c’è solo che non sono nuovi gli episodi di ferventi sostenitori della “famiglia naturale” che tengono nascosta la propria omosessualità o comunque finiscono sui giornali per episodi controversi data la loro posizione. Questa volta a fare notizia è stato Jozsef Szajer, uno dei cofondatori di Fidesz, il partito sovranista di Viktor Orbán, che è stato beccato dalla polizia di Bruxelles durante un’orgia in un bar con altre 25 persone. L’uomo, che ha moglie e figli, ieri ha ammesso i fatti: “Ero presente alla festa privata”.

Secondo i giornali, l’eurodeputato, sostenitore del matrimonio solo tra uomo e donna, avrebbe cercato di scappare calandosi da una grondaia approfittando della confusione. Fermato dalla polizia, che ha trovato pasticche di ecstasy nel suo zaino, l’uomo ha cercato di cavarsela con l’immunità parlamentare. “La polizia ha continuato la procedura, ha redatto un verbale e mi ha accompagnato a casa non ho fatto uso di droghe. Mi sono offerto con la Polizia per un test istantaneo, ma non me l’hanno fatto”, ha precisato Szajer. “Mi rincresce profondamente di aver violato le restrizioni anti Covid, è stato un atto irresponsabile da parte mia, sono pronto a pagare la multa. Con le mie dimissioni di domenica, ho tratto le conclusioni politiche e personali”. Poi le scuse: “Mi scuso con la mia famiglia, con i miei colleghi, con i miei elettori, chiedo loro di valutare questo infortunio tenendo conto di trent’anni di duro lavoro, con devozione”.

L’ipocrita eurodeputato ha concluso il discorso chiedendo, giustamente, che le sue colpe non vengano estese alla sua intera comunità politica.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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