Covid, in Italia quasi 50mila morti ma i “no mask” si paragonano alle vittime dell’Olocausto

Quasi 50mila morti per Covid solo in Italia. Il doppio del numero degli abitanti del comune in cui risiedo. Eppure ad ottobre l’abbiamo vista tutti l’intervista dell’inviato di FanPage Saverio Tommasi e tutti abbiamo ascoltato quelle parole di chi protestava contro la presunta dittatura sanitaria che ci priva del prezioso ossigeno. Di frasi surreali ne abbiamo ascoltate tante, in diverse occasioni, comprese quelle di chi paragona l’uso obbligatorio della mascherina all’Olocausto.

Chissà cosa ne pensa Liliana Segre di questa gente. Lei che porta ancora sulla sua pelle, ed ancora più impressi nella memoria, i segni di tanto odio e disprezzo per la vita. Lei che di negazionisti, altri però, ne ha incontrati tanti in vita sua. Purtroppo di gente che commette la volgarità e l’insulto di paragonare le misure prese per il contrasto del Covid all’Olocausto è pieno il mondo, Germania compresa.

A tal proposito è stata secca e pungente la risposta del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas. Il ministro, intervenuto contro i manifestanti “no-mask”, ha commentato su Twitter: “Chiunque oggi si paragoni a Sophie Scholl o Anne Frank non si preoccupa di quanto coraggio ci sia voluto per resistere ai nazisti”. Un simile atteggiamento “banalizza l’Olocausto e rivela un inammissibile oblio della storia. Non c’è alcun collegamento tra le proteste -contro le restrizioni anti-coronavirus- e i combattenti della resistenza. Nessuno!”.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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