Salvini comizio febbre

Salvini contraddetto dalla stessa Lombardia ridimensiona: “A me la parola coprifuoco piace molto poco”

“Il coprifuoco si fa in tempo di guerra, non penso che il virus vada a letto alle 21.30. Mi spieghino l’evidenza scientifica per cui posso girare per Milano fino alle 21 e poi devo andare a casa, mi sembrano cose strampalate e prive di senso”. Queste le parole del segretario leghista, Matteo Salvini, pronunciate il 16 ottobre commentando una ipotetica chiusura delle attività alle ore 21.30.

Eppure nelle scorse ore ad aver chiesto al governo lo “stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi eccezionali come motivi di salute, lavoro e comprovata necessità, in tutta la regione dalle 23 alle 5 di mattina a partire da giovedì 22 ottobre”, è il leghista e presidente della Lombardia Attilio Fontana.

È così che Matteo Salvini si trova a cambiare tono, fa notare Globalist, cercando di ridimensionare il tutto. Il leghista, rispondendo a una domanda sul corpifuoco chiesto dalla regione Lombardia ha risposto: “A me la parola coprifuoco piace molto poco. A me le limitazioni delle libertà personali piacciono poco e devono essere l’ultima spiaggia. Però, se da mesi comuni e regioni chiedono al governo fondi per comprare autobus e non arrivano, i bandi per le nuove terapie intensive sono partiti questa settimana, io mi domando da cittadino cosa abbia fatto per 5 mesi il governo. Non vorrei che a novembre si ricominciasse come a febbraio. I dati sono ben diversi e quindi attenti sì, cauti sì, ma terrorizzati no”.

Così, mentre il segretario della Lega smorza i toni per via della decisione della Lombardia (d’altronde parliamo di chi andava in giro seppur “febbricitante”), nelle ultime 24 ore sono 10.874 i nuovi casi di coronavirus accertati in Italia su 144.737 tamponi processati. Forte l’incremento di ospedalizzazioni con +778 in reparti Covid e +73 in terapia intensiva. 89 i morti. Intanto, scrive Il Sole 24 Ore, in Lombardia il tracciamento dei contagiati è saltato completamente e iniziano a destare preoccupazione i posti in terapia intensiva.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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