alba dorata

Grecia, Alba Dorata è un’organizzazione criminale

Alba Dorata è un’organizzazione criminale. Lo ha stabilito questa mattina la Corte di Appello di Atene, che ha condannato anche il leader, Nikos Michaloliakos, e sette ex deputati per il reato di associazione a organizzazione criminale.

Nato nel ’93, Alba Dorata è un partito greco dalle idee neonaziste che ha trovato fortuna dopo la crisi finanziaria del 2008 riuscendo a divenire persino il terzo partito del Paese alle elezioni del 2015. Nulla che in parte non si sia visto anche in altri Paesi: ai fallimenti liberisti non si è saputo rispondere bene e così la “rassicurante” paura del diverso ha trovato pane per i suoi denti in un contesto socialmente ed economicamente fragile.

Le indagini trovano inizio dopo che nel settembre 2013 un membro del partito, Giorgos Roupakias, accoltella e uccide il rapper anarchico Pavlos Fyssas. Al termine delle indagini, scrive Il Post, il procuratore Isidoros Doyiakos aveva formulato una richiesta contenuta in un fascicolo di circa 700 pagine contro membri del partito –eletti o no in Parlamento– e accusati di usare Alba Dorata come strumento politico per portare avanti attività illecite.

Tra gli imputati troviamo il leader negazionista Nikos Michaloliakos, colpevole di “costituzione e appartenenza a un’organizzazione criminale”. Sul tavolo un omicidio, due tentati omicidi, e un innumerevole numero di aggressioni e minacce. I giudici devono ancora stabilire l’entità della pena per gli imputati che rischiano persino tra i 10 e i 15 anni. Ad avere la peggio è l’assassino Giorgos Roupakias che rischia l’ergastolo. In totale si contano 68 imputati.

Purtroppo però, scrive La Stampa, la notizia della sentenza è accompagnata dai meno felici scontri fra polizia e i migliaia di manifestanti antifascisti fuori dal palazzo di Giustizia.

About Giulio Raganato

17 anni, salentino appassionato di politica che ha a cuore i diritti sociali e civili. Fondatore del blog destructismi.it

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