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Regione siciliana: dopo sei mesi ancora abbandono e silenzio per i fuorisede

Era il marzo 2020 quando il governatore Musumeci prometteva lo stanziamento di 7 milioni di euro per il sostegno agli studenti siciliani fuorisede. Il governo della regione siciliana dichiarò che fosse necessario sostenere in un momento così difficile sia gli studenti siciliani che studiassero in università lontane da casa sia, di riflesso, le famiglie di quegli studenti.

Studenti che il più delle volte svolgevano un lavoro per non gravare sulle spalle dei genitori e che, causa Covid-19, hanno perso occupazione ed entrate così da rendere difficile o impossibile non solamente pagare l’affitto, ma addirittura permettersi di mangiare. Il risultato è stato vedere migliaia e migliaia di siciliani fuorisede rientrare nelle proprie città e abbandonare le città universitarie – a volte lasciando dietro a sé debiti con gli affittuari – una volta finita la fase uno. Questo ha causato, tra le altre, un impoverimento di diverse città. Unitamente all’annuncio del bonus da 800 euro ai fuorisede, il governo regionale deliberò lo stanziamento di fondi per un ulteriore bonus una tantum di 500 euro agli studenti fuorisede a maggio.

Tutto molto bello, se non fosse che le graduatorie di assegnazione dell’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario sono pronte da giugno e il governo siciliano non ha stanziato un centesimo.

Già il 14 agosto scorso, dalle colonne di PalermoToday, forze politiche d’opposizione ed associazioni giovanili chiedevano con urgenza che l’assessore alla formazione Lagalla, già magnifico rettore dell’Università di Palermo, si adoperasse per svincolare questi fondi.

A distanza di un mese e mezzo, la regione siciliana ancora non ha stanziato un centesimo: a darne notizia sono stati sia You-Unipa, blog d’informazione dell’Università di Palermo, la piattaforma digitale Open, il portale d’informazione creato da Enrico Mentana, e Striscia la Notizia, con l’inviato palermitano Roberto Lipari, in un servizio che indiscrezioni dicono dovrebbe uscire questa sera.

Musume

Migliaia sono gli studenti fuorisede aventi diritto, vincitori e assegnatari del bonus secondo le graduatorie dell’Ersu, ma che ad oggi non hanno visto un soldo bucato. E se l’ente da un lato è sovrastato da richieste degli studenti aventi diritto, a distanza di quasi sei mesi questi hanno visto solo un enorme dito medio al posto dei bonus annunciati e spettanti. Per altro c’è un rimpallo di responsabilità tra l’Ersu, che dichiara di non aver ricevuto dalla regione i fondi, e la giunta regionale, che ha più volte dichiarato di aver avuto ritardi ma di aver già stanziato i fondi.

Nel frattempo i giovani siciliani, e le rispettive famiglie, sono abbandonati. Giovani come Ivan Rallo, marsalese che studia a Milano tra gli idonei assegnatari del bonus, si dicono traditi e schifati dalla loro regione che invece di risolvere i problemi dei siciliani blatera “di migranti a fine agosto chiaramente solo per fini elettorali per dare una mano a Salvini”, come da lui dichiarato a Open, o come Vincenzo Incorvaia, studente siciliano a Pisa che lavorava perché la famiglia non poteva pagargli gli studi, che aspettava gli 800 euro dalla regione Sicilia per poter fronteggiare la crisi.

Si sono già pronunciati gli organi di categoria e hanno chiesto celerità più volte, ma ancora nessuna risposta è stata data dalla regione e dall’ente per il diritto allo studio. E già alcune associazioni, come la FGS, sembrano intenzionate a indire uno sciopero per i giovani universitari chiedendo la collaborazione anche alle associazioni di categoria – UDU e Rete degli Studenti Medi in cima -, e ad alcuni partiti – PSI, Articolo Uno eccetera – per una ampia diffusione e partecipazione.

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Il governo regionale non ha ancora erogato i fondi per gli studenti idonei assegnatari del bonus ai fuorisede proclamato e promesso a MARZO. Sei mesi d'attesa, la cronaca nazionale si sta parimenti interessando e ancora non si è mosso nulla. Se Lagalla, Armao e Musumeci non sono in grado di trovare 7 milioni è bene che vadano a casa. Noi giovani socialisti siamo pronti anche a manifestare se la situazione non dovesse cambiare e chiamiamo a raccolta tutti i compagni e i non compagni per manifestare! (Link del comunicato completo in bio) #italy🇮🇹 #italia #ita #sicilia #sicily🇮🇹 #sicily #regionesicilia #regione #studio #student #studenti #study #università #university #palermotoday #fuorisede #universitario #universitari #sciopero #disagio #picoftheday #musumeci #unipa #younipa #udu #fgs #social #socialism #socialismo #giovanisocialisti

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About Mattia Carramusa

Mattia Carramusa, 29 anni giurista disperato, socialista per fede, impegnato nella lotta per i diritti sociali, coordinatore FGS a Palermo

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