chaya e morgan matrimonio

Chaya e Morgan si sposano davanti 10mila “invitati”. Assenti però i genitori omofobi

Il matrimonio è un traguardo importante per una coppia, il passo che serve compiere per sentirsi ancora più legati e più vicini al proprio partner, una scelta di vita che conta, un evento in cui i familiari occupano un ruolo chiave.

Chaya e Morgan – questo il nome delle spose – hanno deciso di optare per un matrimonio chiuso ma allo stesso tempo aperto e inclusivo: il risultato è stato una cerimonia “unica, appassionata e memorabile”.
Gli invitati, 10mila persone, hanno prontamente partecipato al matrimonio per dare le felicitazioni alle due spose. Il tutto però, vista anche l’emergenza Covid-19, è avvenuto in maniera diversa e originale: le ragazze hanno preferito mostrare l’evento tenutasi a porte chiuse a Indianapolis via Facebook. Una cerimonia festeggiata in modo nuovo, rispettando le regole e condividendo al tempo stesso ciò che ogni sposa vorrebbe condividere con chi ha più a cuore.

Purtroppo però tra quelle 10mila persone “presenti” non c’erano i genitori di Chaya e Morgan, che non hanno condiviso con loro la gioia di questo giorno. È difficile pensare ad un matrimonio senza i propri genitori, coloro che fin dalla nascita si sogna possano accompagnarci all’altare e vedere gli adulti che siamo diventati.  È sicuramente egoista negare l’appoggio e il sostegno alla propria figlia nel giorno più importante della sua vita.

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I genitori di Morgan non hanno mai sostenuto la sua omosessualità e quindi la relazione con la sua amata. Come raccontato all’HuffPost quando la donna ha chiamato i genitori per dare la notizia si è sentita rispondere: “Quindi ti sei trovato un uomo?” Come lei stessa racconta, neanche la vita di Chaya è stata semplice, ma alla fine le cose hanno iniziato a prendere il verso giusto.

Pensare a dei genitori assenti il giorno del matrimonio della figlia per via della loro chiusura mentale fa capire realmente che ad essere sbagliate non sono due donne che si amano.

 

 

Scritto con la collaborazione di Giulio Raganato.

About Benedetta Carovini

16 anni, amo le attività come la lettura e la scrittura, frequento il liceo classico e il mio obiettivo è quello di coinvolgere i giovani a non sottovalutare l’importanza della cultura

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