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Aaron Philip: il nuovo volto di Moschino è una modella transgender e disabile

Nel 2020, quanto valgono ancora i canoni di bellezza che ci vengono da sempre imposti? Da sempre siamo abituati a vedere in passerella modelli dalla pelle lattea, gambe lunghe, viso sottile e lineamenti perfetti. Eppure, da qualche anno a questa parte, il mondo della moda pare si stia adattando al nuovo ideale di bellezza: la ricerca del particolare, della bellezza unica nel suo genere. Grandi icone di bellezza rara sono ad esempio Winnie Harlow, resa soprattutto celebre dalla sua vitiligine, Ashley Graham, che ha sdoganato il cliché della modella taglia 38 con le sue bellissime forme, e, molto più recentemente, Armine Harutyunyan i cui lineamenti poco armonici – naso adunco e carnagione olivastra – hanno causato scalpore e critiche positive e non.

A far parlare di sé ora è Aaron Philip, giovanissima modella – solo 19 anni – scelta dal direttore creativo di Moschino, Jeremy Scott, come volto per la campagna autunno/inverno 2020. Aaron è la prima modella di colore, trans, e disabile. È infatti nata con una paralisi cerebrale che la costringe su una sedia a rotelle, ma questo non le ha mai impedito di inseguire il suo sogno. La sua carriera inizia come freelance fino a quando nel 2018 non viene notata da Elite Model Management, una grande agenzia di moda affermata a livello mondiale, che le offre un contratto irrinunciabile. Da allora ha collaborato con Nike, Sephora e Dove in piccole campagne, è comparsa nel video musicale “Mother’s Daughter” di Miley Cyrus e sulla copertina del famosissimo giornale di moda Vogue USA – ma anche nell’edizione UK -. Ecco com’è arrivata a rappresentare – o “reincarnare” – una modernissima Maria Antonietta per Moschino.

I fantastici scatti in bianco e nero sono ad opera del duo di fotografi Luigi and Iango che sono stati entusiasti di realizzare questo servizio fotografico che molto probabilmente non dimenticheranno mai: “È per questo tipo di progetti che il nostro lavoro è straordinario. Quando Jeremy ci ha chiamato per questo fantastico servizio fotografico ci è voluto meno di un minuto per accettarlo. Abbiamo lavorato tutta la settimana con il nostro team per creare la più bella e moderna interpretazione di Maria Antonietta. Eravamo così eccitati e quando finalmente abbiamo incontrato Aaron ci siamo innamorati a prima vista. Il suo grande sorriso, la sua gentilezza, la sua forza di carattere, il suo enorme senso dell’umorismo, la sua passione per la moda e per la vita sono tutto ciò che amiamo. È fenomenale.”

Tramite Instagram Aaron ha espresso tutta la sua felicità e orgoglio. “La Mia prima grande campagna di moda. Sono arrivata fin qui. Non so davvero che dire, sono così grata e voglio bene a tutti coloro coinvolti”
E ancora, in un altro post: “Ero troppo scioccata per provare a dire qualcosa di prolifico ma è davvero una grande cosa essere una persona/modella fisicamente disabile in una campagna come questa. Sono davvero felicissima e spero lo sia anche la community! Questo è l’inizio! Più spazio REALE per noi!”
Con quest’ultima frase Aaron si riferisce alla sua lotta contro l’emarginazione sociale: sogno di Aaron è infatti che le persone non vengano più discriminate per il colore della loro pelle, per la propria fisicità, disabilità, orientamento di genere o sessuale. Desidera un mondo della moda non fatto esclusivamente di corpi “perfetti”, ma anche di corpi che trasmettono messaggi positivi, infrangendo i comuni canoni di bellezza ed eliminando la tossicità che questi ultimi emanano. Insomma, una moda “all inclusive”, e a quanto pare è questa la rotta che Moschino e Gucci stanno intraprendendo.

About Giulia Muscia

Ho 18 anni, sono un'amante dell'arte in ogni sua forma, mi batto per eliminare ogni forma di discriminazione e disuguaglianza.

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