LA LETTERA DI PATRICK ZAKY ALLA FAMIGLIA: “UN GIORNO SARÒ LIBERO”

A darne notizia è la pagina Facebook “Patrick Libero” che informa come “per una volta, oggi vi diamo una (relativamente) buona notizia!  La famiglia di Patrick ha ricevuto oggi una breve lettera da lui scritta il 21 giugno. Naturalmente non ha potuto dire tutto quello che voleva, dato che queste lettere passano attraverso varie mani di sicu0rezza prima di raggiungere il destinatario.  Sì, siamo ancora preoccupati, ma siamo felici di leggere le sue parole”.

Gli attivisti hanno anche pubblicato una parte della missiva scritta da Patrick Zaky: “Cari, sto bene e in buona salute, spero che anche voi siate al sicuro e stiate bene. Famiglia, amici, amici di lavoro e dell’università di Bologna, mi mancate tanto, più di quanto io possa esprimere in poche parole. Spero che stiate tutti bene e che la Corona non abbia colpito nessuno dei nostri cari (…)Un giorno sarò libero e tornerò alla normalità, e ancora meglio di prima.

Letter From PatrickFor English and Italian scroll down: عندنا انهارده خبر كويس -نسبيًا- نشاركه معاكم. أسرة باتريك…

Pubblicato da ‎Patrick Libero – الحرية لباتريك چورچ‎ su Sabato 4 luglio 2020
post FB

Questa lettera ha riacceso i riflettori sul giovane studente dell’Università di Bologna che da inizio febbraio si trova sotto arresto in Egitto per reati d’opinione. Come tanti altri prigionieri politici Patrick si trova al carcere di Tora, vicino al Cairo, e la prossima udienza sembra essere fissata il 12 luglio.
In tutta onestà però non mi sembra esserci tutta questa grande attenzione da parte del mondo politico italiano che, dando la cittadinanza a Patrick, potrebbe fare meglio pressione sull’Egitto affinché il ragazzo sia tra i detenuti che verranno graziati per decongestionare i carceri.

Fonti: La Stampa, SkyTg24

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