ELEZIONI: LA POLONIA CAPISCA CHE SIAMO STANCHI DELLA SUA DESTRA. IN FRANCIA VINCONO ASTENSIONE E VERDI

Negli ultimi hanno la Polonia ha lentamente deteriorato il suo stato di democrazia arrivando a minare l’indipendenza del sistema giudiziario, a limitare le libertà di espressione, a danneggiare la situazione della comunità LGBT e così via. Tutto ciò è avvenuto con la benedizione del presidente uscente Andrzej Duda (legato a Diritto e Giustizia e a Orbán) ed è per questo che le elezioni che si stanno svolgendo in Polonia sono decisive e sanciranno la strada che i polacchi, pienamente responsabili, desiderano intraprendere.⠀
Domenica 28 maggio si sono tenute le elezioni presidenziali e nessuno dei candidati è riuscito ad ottenere il 50%, motivo per cui il 12 luglio si terrà il ballottaggio che vedrà Andrzej Duda (43%) contro il liberale Rafał Trzaskowski (30%).⠀
I polacchi scelgano… e si ricordino che l’Ue è stanca di venire usata da un Paese come la Polonia.⠀

In Francia invece preoccupa la bassa affluenza alle elezioni comunali che raggiungendo quasi il 60% pone importanti interrogativi sullo stato di salute della democrazia francese (soprattutto post Covid-19).⠀
Alle comunali la Francia è stata attraversata da una ondata verde con gli ambientalisti che hanno conquistato Lione, Marsiglia e Bordeaux. A Parigi rinnova il suo mandato la socialista Anne Hidalgo mentre Perpignan passa nelle mani dell’estrema destra con Louis Aliot. Deludente, a eccezione che a Le Havre, i risultati conseguiti dal partito di Macron.⠀

Fonti: Il Post e TPI

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