COSA DICONO LE DEFINITIVE AUTOPSIE DI GEORGE FLOYD? MORTO PER ASFISSIA

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato dell’esito della prima autopsia effettuata sul corpo di George Floyd che parlava di “effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse (coronaropatia e ipertensione, ndr) e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo” che “hanno probabilmente contribuito alla sua morte” ed ora ci sembra doveroso riportare i risultati delle nuove autopsie: quella effettuata dal personale medico della contea di Hennepin e quella indipendente effettuata dalla famiglia dell’afroamericano ucciso.

La nuova autopsia ufficiale dice che la morte di Floyd si è verificata quando cuore e polmoni dell’uomo hanno smesso di funzionare mentre era “tenuto fermo”. Il rapporto dell’autopsia conferma che George aveva pregressi problemi cardiaci e che aveva assunto recentemente metanfetamine e fentanyl, ma riconosce come causa della morte un “arresto cardiopolmonare avvenuto come complicazione del blocco, della sottomissione e della compressione del collo da parte delle forze dell’ordine”.

I risultati di questa autopsia definitiva arrivano con quelli dell’autopsia indipendente richiesta della famiglia in cui si parla di “omicidio causato dall’asfissia provocata dalla compressione della schiena e del collo che ha portato alla mancanza di flusso sanguigno al cervello”. Pressoché le autopsie concordano ma c’è comunque una importante differenza: una, quella della famiglia, riconosce la rilevanza del modo in cui anche gli altri poliziotti hanno trattenuto a terra George Floyd.

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