IL SUDAN VIETA LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

Il governo provvisorio sudanese, sopravvenuto alla abbastanza recente caduta del dittatore Omar al-Bashir, continua a mostrarsi più attento alle tematiche del mondo femminile. In Sudan divengono finalmente vietate le mutilazioni genitali femminili, ergo le pratiche di rimozione totale o parziale degli attributi genitali femminili esterni, che per le Nazioni Unite hanno interessato circa 9 donne sudanesi su 10.

La pratica, molto diffusa in diversi Paesi africani, che causa dolori fisici e psicologi alle donne, ora in Sudan è vietata e chi infrange la legge rischia sino a 3 anni di carcere. Certo è che non basterà una legge per sradicare una pratica così diffusa, si hanno precedenti come l’Egitto per affermarlo, ma sicuramente è un cambio di rotta che il governo è intenzionato a portare avanti.

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