LIBIA: HAFTAR ASSUME I PIENI POTERI

In un discorso in tv tenutosi ieri sera, il maresciallo Khalifa Haftar ha annunciato la fine degli accordi di Skhirat del 2015 e quindi la presa dei pieni poteri da parte dell’Esercito nazionale libico, sotto il suo comando, “finché un governo civile non potrà essere ristabilito”.

Ricordiamo come il Paese sia diviso in due: da una parte, a Tripoli, troviamo il premier Fayez al-Serraj, mentre dall’altra, in Cirenaica, troviamo Haftar non intenzionato a riunire il Parlamento.
Tutti i negoziati ed accordi sono stati inutili.

Ulteriore svolta nella storia libica avvenne oramai un anno fa quando Haftar, forte degli aiuti di Egitto, Arabia Saudita, Russia ed altri, decise di lanciare una offensiva il cui esito è stato mutato dall’entrata in guerra della Turchia affianco di al-Serraj che tra gli altri è appoggiato anche da una Europa che da tempo prova a portare avanti le trattative ma che da un po’ di tempo ha perso molta voce in capitolo.

Forse è per le recenti fallimentari azioni in Tripolitania che Haftar ha deciso di venire meno agli accordi del 2015 con il Parlamento di Tobruk e quindi di assumere pieni poteri per provare a conquistare Tripoli sbarazzandosi definitivamente di al-Serraj. Sicuramente una ulteriore dimostrazione della poca voglia di Haftar di far cessare la guerra civile con un accordo.

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