CORONAVIRUS: I PUGLIESI CHE STANNO UCCIDENDO I GENITORI

La Stampa scrive essere in corso da parte della Regione Puglia uno studio epidemiologico sul fenomeno che si inizia ad osservare nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari dove, come spiegato nei giorni passati dal primario di reparto Gioacchino Angarano, sono stati riscontrati positivi al Covid-19, e in alcuni casi anche ricoverati, dei parenti e molti genitori di gente tornata nei giorni scorsi dal nord. Succede quello che il presidente Michele Emiliano avrebbe voluto evitare quando invitava (parliamo di inizio fenomeno) i giovani che per studio o lavoro si erano spostati al nord a non tornare in Puglia o comunque ad autosegnalare il proprio rientro e a mettersi in quarantena. Tantissime le persone che hanno rispettato le indicazioni ma tantissime anche quelle che non lo hanno fatto. Se possiamo sforzarci di capire i giovani asintomatici tornati in Puglia non possiamo dire altrettanto di chi non ha rispettato le procedure o di chi persino è tornato al sud pur presentando sintomi (ne scrive La Repubblica sull’ultima ondata di rientri monitorata dall’Asl). Un plauso immenso va fatto invece a quei quasi 8000 medici di ogni età che hanno risposto alla richiesta di 300 medici da mandare in supporto agli ospedali: gente che ha deciso di mettersi in prima linea e che ha realmente coscienza della nobile scelta fatta scegliendo di mettersi al servizio degli altri. “Siamo stati travolti dall’Italia migliore” afferma il ministro Francesco Boccia.

Foto presa da La Repubblica

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