SALVINI CITOFONA A CASA DANDO DELLO SPACCIATORE AD UN MINORE

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Succede che Salvini si trova nel quartiere Pilastro di Bologna e viene fermato da una signora la quale gli comunica che lì vicino abita una famiglia di spacciatori tunisini che rifornisce la zona. L’ex ministro allora ha l’idea di andare a citofonare insistentemente e con fare scherzoso chiede se da quella casa provenga parte della droga che rifornisce il quartiere. Il tutto intanto finisce sulla diretta Facebook nella quale più volte vengono fatti i nomi di padre e figlio che abitano quella casa. A rispondere al citofono è stato il minore (i genitori non erano a casa) il cui fratello intervistato poi da Fanpage si è dichiarato pronto a denunciare la signora per le affermazioni diffamatorie e che ha anche affermato: “sono pieno di precedenti, in passato ho fatto di tutto e di più”, ma ora “vado a scuola, sono un ragazzo normalissimo, non mi manca niente”.

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