INDAGATI ESTREMISTI FILONAZISTI

L’operazione “Ombre nere” della Digos di Enna ha portato 19 persone ad esser indagate con l’accusa di costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere. L’operazione trae origine da un monitoraggio di militanti di estrema destra ed ha consentito di scoprire una rete di soggetti vasta intenzionata a costruire il “Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori”. Esempio dei messaggi che si scambiavano è: “ammiro Hitler perché li bruciava tutti. Sono razzista, fascista e sono felicemente omofobo”. C’è anche chi, come un importante esponente della ‘ndrangheta, proponeva di “lanciare una molotov all’Anpi”.

ROMA: IMBRATTATE TARGHE DEDICATE A VITTIME DEL REGIME

A Roma sono state imbrattate con della vernice nera due targhe dedicate a delle vittime delle leggi razziali che avevano sostituito altre che portavano il nome di firmatari del manifesto della razza. Dal 22 novembre le targhe portano il nome di Mario Carrara (medico) e Nella Mortara (fisica). Virginia Raggi assicura che le targhe verranno subito ripulite.

I KOALA FUNZIONALMENTE ESTINTI

Una specie è funzionalmente estinta quando la sua popolazione diminuisce così tanto da non riuscire a svolgere un ruolo significativo nel suo ecosistema e da non potersi riprodurre in modo efficace. A rientrare in questa definizione ormai anche i koala a causa dei devastanti e duraturi incendi in Australia che hanno ucciso circa 1000 esemplari e distrutto l’80% del loro habitat. A dirlo è Deborah Tabart, presidente di Australian Koala Foundation, che assieme a tanti scienziati ed animalisti chiede venga finalmente approvato il Koala Protection Act.

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ORGANIZZA STUPRO DI GRUPPO PER PUNIRE LA MOGLIE

A Colico, Lecco, un uomo di 40 anni è stato arrestato con l’accusa di aver organizzato uno stupro di gruppo ai danni della moglie che voleva separarsi e su lui pende anche l’accusa di maltrattamenti al figlio. Dopo la denuncia della moglie si sono ottenute altre prove e per ora l’uomo si trova in carcere a Pescarenico. Indagati anche gli altri uomini che avrebbero partecipato allo stupro.

CILE: MISTERO SULLA MORTE DI “EL MIMO”

Daniela Carrasco, 36 anni, in arte “El Mimo” è nelle ultime ore al centro dell’attenzione per le ipotesi che circolano attorno la sua morte e il ritrovamento del corpo in un quartiere periferico di Santiago del Cile. Il suo corpo impiccato è stato ritrovato il 20 ottobre e la perizia consegnata ai genitori il 20 novembre. Inizialmente si pensava ad un suicidio ma ultimamente è iniziata a circolare un’altra ipotesi: il collettivo femminista “Ni Una menos” sostiene che l’artista sia stata rapita dalle forze militari il 19 ottobre e che “Daniela è stata violentata, torturata, nuovamente violentata fino al punto di toglierle la vita”.

ILARIA CUCCHI QUERELA SALVINI

Dopo la sentenza della Corte d’Assise sul caso Cucchi, Salvini è finito in mezzo alla bufera per aver fatto intendere che le condanne sono la dimostrazione che “la droga fa male”. Ilaria Cucchi, sorella del giovane ucciso, aveva dichiarato che stava valutando se denunciare o meno il leader della Lega e sembra che alla fine si sia decisa a farlo. Salvini si dichiara tranquillo nonostante la querela.

Foto presa da Il Fatto Quotidiano

BOLIVIA: LICENZA DI UCCIDERE

Bolivia: venerdì scorso sono morte ben 9 persone e 122 sono state ferite durante gli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. A confermare questo bilancio è la Commissione interamericana per i diritti umani che così fa salire a 23 il numero delle persone uccise. Questo sarebbe dovuto alla criticata scelta da parte della nuova presidente Jeanine Anez di concedere lo scudo penale ai soldati che prendono parte alle repressioni delle proteste degli ultimi giorni. Intanto l’Onu chiede al governo nuove “elezioni trasparenti, inclusive e credibili”.

SVASTICHE SOTTO LA TARGA A GIUSEPPE RINELLI

Sotto la targa commemorativa di Giuseppe Rinelli, partigiano operaio morto nell’aprile del 1945, tra mercoledì e giovedì sono comparse due svastiche ed il simbolo delle SS. Il presidente provinciale dell’Anpi commenta così l’accaduto: “È un fatto gravissimo, il ripetersi di episodi antisemiti, di intolleranza e di odio è sotto gli occhi di tutti. Le scritte comparse (e subito cancellate giovedì pomeriggio, ndr) rientrano in questo clima”.

Foto di Globalist

SIENA: PROGETTAVANO UN ATTENTATO A UNA MOSCHEA

È Andrea Chesi, per il quale è scattato l’arresto in flagranza assieme al figlio, la figura di spicco dei 12 perquisiti dalla Digos nell’ambito di una inchiesta della Dda di Firenze. Oltre a fare foto con la divisa da SS e andare a caccia di bombe inesplose nelle campagne, tra gli interessi di Chesi e degli indagati c’era la progettazione fallita di un attentato alla moschea di Colle Val d’Elsa. Il reato che viene contestato ai nostalgici del ventennio, tutti residenti a Siena e provincia, è detenzione abusiva di armi o esplosivi, aggravato dalla finalità terroristica.