RUSSIA, ATTIVISTA LGBT UCCISA E LISTA DI CHI FARE FUORI

È Elena Grigoryeva a finire tra i nomi degli attivisti per i diritti lgbt fatti fuori in Russia nel silenzio generale. È stata uccisa con ben 8 pugnalate e poi strangolata: il corpo della 41enne è stato ritrovato il 21 di luglio da un passante a un centinaio di metri dalla sua casa. Elena aveva più volte ricevuto minacce che aveva denunciato vanamente alla polizia. Come dice l’attivista Yuri Guaiana su TPI, preoccupa la presenza del nome di Elena sul sito “la sega” tra i nomi degli attivisti da far fuori: il sito è stato chiuso dalla polizia una settimana fa la quale però “non ha cercato gli autori”.

“Alcuni degli attivisti che conosco sono su quella lista. Il clima è molto teso, hanno paura. Altri attivisti sono stati minacciati molte volte, la paura che c’è riguarda questa lista che è stata oscurata. Hanno iniziato ad ammazzare le persone che stavano su quella lista. Gli episodi si susseguono con frequenza maggiore e con escalation di violenza. La sensazione di non essere al sicuro è sempre più forte” risponde l’attivista a chi domanda qual è attualmente il clima.

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