TAGLI ALLE SCORTE: “QUESTIONE DI BUONSENSO” COME QUANDO LA VERDINI SI FECE SCORTARE DAL PARRUCCHIERE.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato una direttiva che prevede una riduzione in materia di scorte. Il provvedimento mira a “fornire criteri più stringenti per un’analisi rigorosa delle situazioni che richiedono le tutele personali” e dovrebbe portare a una riduzione di 49 dispositivi per un totale di 203 agenti che saranno assegnati ad altri servizi. Ci sarà una riduzione anche delle auto blindate. Ad un anno dall’insediamento il Viminale ha portato ad una riduzione di circa il 9% del numero di agenti utilizzati sia per le scorte personali che per le vigilanze fisse (ad essere “colpiti” i politici, gli imprenditori, e dei diplomatici). Nei giorni passati annunciando questo taglio il ministro aveva parlato di “questione di buonsenso”.

Probabilmente non avrà pensato altrettanto la fidanzata del ministro, Francesca Verdini, che a fine aprile ha deciso di ricorrere alla scorta per non farsi disturbare. Si trovava a Roma, dal parrucchiere dei vip Roberto D’Antonio, quando viene avvisata che dei fotografi che fuori l’attendono. Indignata la Verdini ha estratto il telefono e composto un numero sotto gli occhi curiosi dei clienti. Chi abbia chiamato non lo sapremo mai (Salvini? Il Viminale?) ma sta di fatto che pochi minuti dopo sono giunte sul posto due volanti della polizia facendo rimanere a bocca aperta i fotografi.

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