LIBIA, BOMBARDATO CENTRO MIGRANTI. 60 MORTI.

Ieri notte un aereo dell’aviazione di Khalifa Haftar ha bombardato un centro di detenzione per migranti adiacente alla base militare di Dhaman (Tajoura). Ieri si parlava di una quarantina di morti e un centinaio di feriti, ma oggi il bilancio sembra cresciuto raggiungendo la cifra di 60 morti e 130 feriti. L’analista tedesco Lacher ha così commentato il bombardamento: “questo non è un attacco accidentale, il generale Haftar e gli Emirati Arabi Uniti sapevano che il centro migranti era affianco della base di Dhaman, l’avevano già bombardata un mese fa. Hanno accettato la possibilità di colpire il centro, sapendo che era pieno di civili”. Anche l’inviato delle Nazioni Unite Ghassan Salamè ha affermato che si tratta di un attacco contro i civili da ritenersi crimine di guerra. Il nostro ministro degli Esteri Moavero Milanesi ha detto che la priorità deve essere la protezione dei civili e “trasferire i migranti che si trovano nelle strutture di raccolta in luoghi al sicuro dai combattimenti e sotto la tutela delle Nazioni Unite”. Haftar nega l’attacco.

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