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EX DEPUTATO ARTURO SCOTTO AGGREDITO DA UN GRUPPO DI FASCISTI

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L’ex deputato Arturo Scotto racconta di una aggressione che ha subito in Piazza San Marco mentre si trovava con sua moglie e suo figlio durante il festeggiamento per il nuovo anno.
“Un gruppetto di ragazzi (circa 8) urlavano “duce tu scendi dalle stelle” e “anna frank l’abbiamo messa nel forno” immediatamente dietro di me.
Intorno alla mezzanotte nel pieno di un grande e commovente brindisi collettivo.
Mi sono girato verso di loro e ho detto di smetterla, ero spaventato per mia moglie e mio figlio quattordicenne.
Hanno rincarato la dose urlando “duce duce”. Ho ripetuto che era inaccettabile che in un giorno di festa dicessero quelle castronerie.
Sono passati dalle parole ai fatti.
Uno, due, tre cazzotti in faccia. Sangue dal naso ma per fortuna nessuna frattura.
Un ragazzo di venti anni è intervenuto per sedare la rissa: pestato di brutto.
Non so come si chiama, ma lo ringrazio per il coraggio e il disinteressi.
Gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Come dei vigliacchi”. Il dirigente di Art. Uno fa sapere di aver sporto denuncia all’arma dei carabinieri ringraziando poi forze dell’ordine e magistratura. Riferendosi ai fascisti termina il post Facebook con le parole “non passeranno mai”.

MARCO CAPPATO LIBERO

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“Grazie a chi mi ha sostenuto in questo percorso che ha portato al riconoscimento del diritto di Fabiano di non soffrire più”. Marco Cappato commenta così l’assoluzione della Corte d’Assise per l’accusa di aiuto al suicidio di Dj Fabo. Libero perché “il fatto non sussiste” quello della sentenza è stato un grande giorno per Marco, e non solo per lui, ma allo stesso tempo triste: l’esponente dei radicali in aula ha infatti ricevuto la notizia della morte della madre.

Foto presa da Tgcom24

ELETTA LA PRIMA DONNA PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

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“La neopresidente finlandese ha detto che età e sesso non contano più. In Italia un po’ ancora contano, spero presto di poter dire che non contano più” ha affermato Marta Cartabia quando è stata nominata presidente della Corte costituzionale. 56 anni, Cartabia è la prima donna eletta presidente di questo importante organo di garanzia costituzionale. “Si è rotto un vetro di cristallo. È un passo significativo per la storia delle nostre istituzioni. Le donne in magistratura sono in maggioranza, rappresentano il 53% ma non ai vertici, nelle alte cariche. La mia elezione è un po’ l’elezione di tutte loro… In tal senso sento tutta la responsabilità di questa carica e l’onore di essere qui, sperando di fare da ‘apripista’ “.

SBUCANO SVASTICHE SUI MURI DI UN CIRCOLO ARCI

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In una frazione di Crema, Ombriano, nella notte tra sabato e domenica sono comparse svastiche e croci celtiche sui muri di un circolo Arci. Tra le altre cose sulla pagina Facebook del circolo c’è scritto: “Queste azioni sono delle vere e proprie intimidazioni fasciste che già in passato hanno colpito Crema, non solo il nostro circolo. Queste intimidazioni, comunque, non sortiranno alcun effetto sulle attività di una realtà che da anni è in prima linea nell’impegno sociale e nelle pratiche di solidarietà e inclusione”.

SINDACO DI PARMA DENUNCIATO DA FORZA NUOVA

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“Forza Nuova mi ha appena denunciato perché a Parma, per utilizzare sale pubbliche, bisogna dichiararsi per la Costituzione italiana e dirsi antifascisti. Loro si rifiutano, evidentemente perché sono orgogliosi di essere fascisti. Ma non a Parma, Medaglia d’oro alla Resistenza, finché sarò il sindaco”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Parma Federico Pizzarotti che aggiunge: “per me la denuncia di Forza Nuova è una medaglia al valore. Non un passo indietro”.

ROMA: IMBRATTATE TARGHE DEDICATE A VITTIME DEL REGIME

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A Roma sono state imbrattate con della vernice nera due targhe dedicate a delle vittime delle leggi razziali che avevano sostituito altre che portavano il nome di firmatari del manifesto della razza. Dal 22 novembre le targhe portano il nome di Mario Carrara (medico) e Nella Mortara (fisica). Virginia Raggi assicura che le targhe verranno subito ripulite.

ILARIA CUCCHI QUERELA SALVINI

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Dopo la sentenza della Corte d’Assise sul caso Cucchi, Salvini è finito in mezzo alla bufera per aver fatto intendere che le condanne sono la dimostrazione che “la droga fa male”. Ilaria Cucchi, sorella del giovane ucciso, aveva dichiarato che stava valutando se denunciare o meno il leader della Lega e sembra che alla fine si sia decisa a farlo. Salvini si dichiara tranquillo nonostante la querela.

Foto presa da Il Fatto Quotidiano

SINDACO PREDAPPIO: IL TRENO DELLA MEMORIA DI PARTE

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Il sindaco di Predappio, Roberto Canali, ha deciso di non stanziare i miseri 370 euro necessari per mandare ad Auschwitz uno dei due liceali che dovrebbe andarci nell’ambito dell’iniziativa Treno della Memoria. Il motivo? “La conoscenza della storia di parte non può essere finanziata con i soldi pubblici. Questo treno va in un’unica direzione, solo verso Auschwitz, quando andranno in tutte le direzioni, verso i gulag e verso le Foibe allora lo sosterrò. Ho preferito non collaborare con chi sostiene e vuole fare conoscere solo una parte della storia”.

LILIANA SEGRE SOTTO SCORTA

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Il prefetto Renato Saccone ha deciso di assegnare la scorta alla senatrice a vita Liliana Segre. La decisione è stata presa per via dei 200 e passa messaggi di odio che quotidianamente la senatrice riceve ed episodi come lo striscione di Forza Nuova. Liliana Segre avrà quindi due agenti di scorta che l’accompagneranno in ogni spostamento. Il presidente della comunità ebraica di Milano commenta dicendo essere “triste che ci sia bisogno di una scorta per proteggere una persona del genere”.

Foto di La Repubblica

PORTAVOCE ASSESSORE IN PREGHIERA SULLA TOMBA DI MUSSOLINI

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Una foto di lui in ginocchio in preghiera davanti la tomba del Duce a Predappio con didascalia “io non ho tradito”. È questo quanto pubblicato dal 28enne Andrea Lorusso, portavoce dell’assessore regionale leghista Chiara Caucino (la quale si dissocia completamente), e che nelle ultime ore sta destando scalpore.

Foto di Corriere Torino