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LIBIA, RAGGIUNTO ACCORDO PER UN CESSATE IL FUOCO

Il Comitato militare composto da 5 membri da parte di Al Sarraj e Haftar hanno accettato di trasformare “la tregua” in un “cessate il fuoco permanente”.
“Le due parti (ha spiegato l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamé) sono venute a Ginevra e abbiamo cominciato a discutere con loro della lunga lista di punti all’ordine del giorno, a cominciare dal tentativo di trasformare questa tregua in un vero accordo su un cessate il fuoco duraturo. Il principio è stato adottato nel corso della prima sessione e si tratta ora di sapere quali siano le condizioni”.

PROROGATO MEMORANDUM ITALIA-LIBIA

Il 2 febbraio, tre anni dopo la firma, il Memorandum d’intesa sulla migrazione tra Italia e Libia è stato rinnovato per altri tre anni senza modifiche. Inizialmente l’Italia si era impegnata nel negoziare delle modifiche ma alla fine l’accordo che prevede degli aiuti da parte degli italiani ai libici affinché fermino i migranti in mare è rimasto invariato. Si teme per la situazione dei migranti nei lager libici. Intanto l’UNHCR ha sospeso le attività nel centro di transito di Tripoli per motivi di sicurezza.

Foto dell’Avvenire

CEDE IL POSTO ALL’ANZIANA CHE LE RISPONDE: “SEI NERA, NON LO VOGLIO”

A Lecco una 32enne senegalese, Binta, si trovava su un bus pieno di ragazzi intenti come lei a tornare a casa. Ad un certo punto sul mezzo è salita una donna anziana che non aveva un posto per sedersi: Binta allora si è alzata e le ha offerto il posto. Scioccante la risposta dell’anziana: “sei nera, non lo voglio”. Binta si trova in Italia da oltre 5 anni, è sposata, ha 3 figli e frequenta il centro provinciale per l’istruzione degli adulti dove ha raccontato l’episodio ed ha riscontrato di non esser stata l’unica ad aver avuto questo tipo di esperienza.

Foto presa da NewNotizie

ROMA, VANDALIZZATO IL MONUMENTO CHE RICORDA L’OMOCAUSTO

“Proprio nella notte tra domenica e lunedì, alla vigilia della Giornata della memoria 2020 è stato vandalizzato il monumento ”Tutti potenziali bersagli”, a due passi dalla Piramide, unico monumento a Roma in ricordo dell’Omocausto (l’olocausto degli omosessuali). L’alba della Giornata della Memoria è stata purtroppo contrassegnata da questo gesto vile, che deve portarci a riflettere sulla vulnerabilità dei nostri simboli, luoghi di ricordo e ragionamento” denunciano Alessandra Aluigi e Flavio Conia.

Fonte e foto: Globalist

INDONESIA, RAGAZZA FRUSTATA PER AVER FATTO SESSO PRIMA DEL MATRIMONIO

Dalla provincia indonesiana di Aceh arrivano immagini di una donna inginocchiata che viene presa a frustate da un’altra donna (entrambe pienamente coperte). Il “boia” donna fa parte di una nuova squadra di fustigazione femminile che questa volta è all’opera per punire una donna colpevole di aver fatto sesso prima del matrimonio. Sull’isola di Sumatra fustigazioni pubbliche come queste sono molto diffuse.

Foto presa da Globalist

POLONIA, APPROVATA LEGGE CONTRO I GIUDICI

Criticata da Unione Europea e Nazioni Unite oltre che dalle opposizioni, la Camera del parlamento polacco ha approvato giovedì una legge che permetterà al governo, ad oggi guidato dal partito di estrema destra Diritto e Giustizia, di punire i giudici. Una volta che il presidente polacco, anche lui di Diritto e Giustizia, avrà firmato la legge, i giudici che criticheranno le riforme giudiziarie o le nomine di cariche pubbliche potrebbero essere puniti con multe o persino il licenziamento. Vietato anche l’ingresso in politica. Nella stessa giornata la Corte Suprema aveva definito illegittimi dei giudici del Consiglio nazionale della magistratura scelti direttamente dal governo.

SULLA PORTA DELLA CASA DELLA DEPORTATA COMPARE SCRITTA “QUI CI SONO EBREI”

Sulla porta della casa in cui ha vissuto la partigiana Lidia Beccaria Rolfi è comparsa la scritta antisemita che veniva utilizzata durante il nazismo: “juden hier”, cioè “qui ci sono ebrei”. La scritta è comparsa dopo che il figlio Aldo Rolfi, figlio della partigiana che in realtà non era ebrea, ha ricordato la madre e parlato del crescente antisemitismo su un giornale locale. Indaga la Digos di Cuneo.

SALVINI CITOFONA A CASA DANDO DELLO SPACCIATORE AD UN MINORE

Succede che Salvini si trova nel quartiere Pilastro di Bologna e viene fermato da una signora la quale gli comunica che lì vicino abita una famiglia di spacciatori tunisini che rifornisce la zona. L’ex ministro allora ha l’idea di andare a citofonare insistentemente e con fare scherzoso chiede se da quella casa provenga parte della droga che rifornisce il quartiere. Il tutto intanto finisce sulla diretta Facebook nella quale più volte vengono fatti i nomi di padre e figlio che abitano quella casa. A rispondere al citofono è stato il minore (i genitori non erano a casa) il cui fratello intervistato poi da Fanpage si è dichiarato pronto a denunciare la signora per le affermazioni diffamatorie e che ha anche affermato: “sono pieno di precedenti, in passato ho fatto di tutto e di più”, ma ora “vado a scuola, sono un ragazzo normalissimo, non mi manca niente”.

SALVINI HA MENTITO AGLI ISRAELIANI DICENDO DI NON AVERE LEGAMI CON CASA POUND

Il segretario della “Lega per Salvini Premier” ha rilasciato una intervista al giornale “Israel Ha-Yom” (vicino a Netanyahu) in cui ha dichiarato di non avere legami con organizzazioni politiche quali Casa Pound, Forza Nuova e Fiamma e che l’antisemitismo è anche cosa di sinistra: “Pensiamo a Jeremy Corbyn o ad attivisti della sinistra in Germania che non vogliono essere come i nazisti eppure si trovano a boicottare prodotti israeliani”. Ma la risposta che ha fatto più discutere è quella che Salvini ha detto ad una domanda sul risorgere dell’odio verso gli ebrei in Europa: “la massiccia provenienza di immigrati provenienti da Paesi musulmani contribuisce alla diffusione dell’antisemitismo anche in Italia”. Il leader ha anche dichiarato che da premier dichiarerà Gerusalemme capitale di Israele.