All Posts By admin

ARRESTATI I DUE RAZZISTI CHE AVEVANO PICCHIATO IL RAGAZZO DEL GAMBIA IL MESE SCORSO

“Scimmia, neg** di mer**, devi andare via non ti vogliamo qui” e poi giù con calci e pugni: arrestati dalla Digos il 45enne Andrea Chilelli e il 50enne Ivano Vitti vicini all’estrema destra romana. I due avrebbero picchiato e insultato il 17 giugno scorso un ragazzo del Gambia appena entrato in un locale. Gli investigatori sono giunti a loro esaminando le videocamere presenti in zona e raccogliendo testimonianze.

TAGLI ALLE SCORTE: “QUESTIONE DI BUONSENSO” COME QUANDO LA VERDINI SI FECE SCORTARE DAL PARRUCCHIERE.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato una direttiva che prevede una riduzione in materia di scorte. Il provvedimento mira a “fornire criteri più stringenti per un’analisi rigorosa delle situazioni che richiedono le tutele personali” e dovrebbe portare a una riduzione di 49 dispositivi per un totale di 203 agenti che saranno assegnati ad altri servizi. Ci sarà una riduzione anche delle auto blindate. Ad un anno dall’insediamento il Viminale ha portato ad una riduzione di circa il 9% del numero di agenti utilizzati sia per le scorte personali che per le vigilanze fisse (ad essere “colpiti” i politici, gli imprenditori, e dei diplomatici). Nei giorni passati annunciando questo taglio il ministro aveva parlato di “questione di buonsenso”.

Probabilmente non avrà pensato altrettanto la fidanzata del ministro, Francesca Verdini, che a fine aprile ha deciso di ricorrere alla scorta per non farsi disturbare. Si trovava a Roma, dal parrucchiere dei vip Roberto D’Antonio, quando viene avvisata che dei fotografi che fuori l’attendono. Indignata la Verdini ha estratto il telefono e composto un numero sotto gli occhi curiosi dei clienti. Chi abbia chiamato non lo sapremo mai (Salvini? Il Viminale?) ma sta di fatto che pochi minuti dopo sono giunte sul posto due volanti della polizia facendo rimanere a bocca aperta i fotografi.

LA “LISTA DELLA MORTE”: 25MILA POLITICI TEDESCHI DA ELIMINARE

A pochi giorni dall’arresto del 45enne colpevole dell’assassinio di Walter Luebcke, politico della Cdu “pro migranti”, è trapelata la notizia dell’esistenza di una “lista della morte” contenente 25mila indirizzi di avversari politici tedeschi da far fuori che si erano schierati per la difesa dei migranti. Il lunghissimo elenco è stato scritto dal gruppo di estrema destra “Nordkreuz” ed emerse a seguito delle perquisizioni effettuate nel 2017 e il 2018.  A preoccupare anche le cariche delicate che spesso i militanti della Nordkreuz ricoprono: è il caso del vicesegretario dell’associazione dei riservisti della Bundeswehr in Meclemburgo o dell’avvocato Jan Hendrik da Rostock che avrebbe dovuto consegnare dei lasciapassare ai militanti per colpire più facilmente. Per non parlare del fondatore del gruppo, agli arresti da giugno scorso, che è un agente delle forze speciali Sek.

UNA BREVE INTRODUZIONE È D’OBBLIGO

No razzismo, no omofobia, no bullismo, no guerra, no inquinamento, no fascismo: siamo questo e tanto altro. Destructismi nasce nell’aprile del 2018 dal desiderio nel mio piccolo di fare qualcosa per spegnere il fuoco dell’odio che si stava alimentando: le fiamme sono ancora vive, motivo per cui continuare!

Parto dai social, in particolare Instagram e poi Facebook, riconoscendone le potenzialità per iniziare a dire la mia in tempo breve, a un numero non indifferente di persone e a costo zero. Attivo su queste piattaforme per oltre un anno e due mesi (ci tengo a specificare anche con continuità) ne ho anche giustamente capito i limiti: difficile non far perdere i propri post nella giungla dei 95 milioni di post altrui giornalieri (parlo di Instagram) o farli giungere a tutti coloro che sono interessati senza pagare (parlo di Facebook). Ancor più importante però il fatto che un post sui social, nonostante tutta la cura del mondo, apparirà sempre un po’ confusionario o sgradevole esteticamente. Decido quindi di ritagliarmi un altro piccolissimo spazio nel mare di internet e di aprirmi un sito: finalmente eccoci!

Ho deciso di strutturare www.destructsimi.it in due parti principali: una sezione in cui riportare le ultime notizie e un’altra che dovrebbe fungere più da blog. Nella prima sostanzialmente farò quello che già giornalmente faccio su Instagram riportando le news aggiungendo quando possibile un pensiero. Le categorie delle notizie se mi seguite le potete facilmente immaginare: razzismo, omofobia, fascismo, inquinamento e così via. Le notizie saranno trovabili (o meglio sono trovabili) nella pagina News. Per quel che concerne il blog tratterò diversi tipi di argomenti, sempre tutti però collegati a quel che faccio ad oggi, e saranno trovabili nella Home del sito. Ho già in mente degli articoli che vanno dalla plastica alle foreste ai migranti. Inoltre (immaginare per fare non fa mai male!) non mi spiacerebbe fare qualche inchiesta e qualche resoconto di eventi a cui ho partecipato/parteciperò inerenti sempre ai temi che tratto.

Questo è un piccolo passo che ci tenevo a fare, male che vada sarà stata ugualmente una bella esperienza. Per rimanere sempre aggiornati vi invito a iscrivervi alla newsletter 🙂

RAPISCONO IL FIGLIO GAY PER “RIEDUCARLO”

Il loro incontro è stato causale ma hanno subito capito di amarsi. Chi non l’ha presa bene è invece la famiglia di uno dei due ragazzi che così hanno tentato di rapire il figlio D. con l’aiuto di un amico. Entrati in casa hanno prima immobilizzato e minacciato N. (il fidanzato del figlio) per poi trascinare D. giù dalle scale e caricarlo a bordo di un’auto con il quale si sono spostati da Padova alla Bulgaria. Gli obiettivi dei genitori che hanno rapito e portato in Bulgaria il figlio erano quelli di tenerlo lontano dal fidanzato e tentare di “rieducarlo”. La storia risale a 4 anni fa. Molto gravi le accuse che pendono su genitori e complice: sequestro di persona aggravata, violenza privata e lesioni personali, sempre aggravate e continuate.

Credere l’omosessualità sia una malattia per di più “curabile”, cioè credere sia possibile “ritornare” eterosessuale grazie a sedute spiritiche, preghiere, psicoanalisi e così via, è scientificamente errato e non dimostrabile. Il dottor R. Spitzer, autore del più importante studio sugli ex-gay, aveva concluso che il cambiamento era possibile, ma in seguito ad approfondimenti ha corretto il risultato parlando di indottrinamento.

Altra fonte

LIBIA, BOMBARDATO CENTRO MIGRANTI. 60 MORTI.

Ieri notte un aereo dell’aviazione di Khalifa Haftar ha bombardato un centro di detenzione per migranti adiacente alla base militare di Dhaman (Tajoura). Ieri si parlava di una quarantina di morti e un centinaio di feriti, ma oggi il bilancio sembra cresciuto raggiungendo la cifra di 60 morti e 130 feriti. L’analista tedesco Lacher ha così commentato il bombardamento: “questo non è un attacco accidentale, il generale Haftar e gli Emirati Arabi Uniti sapevano che il centro migranti era affianco della base di Dhaman, l’avevano già bombardata un mese fa. Hanno accettato la possibilità di colpire il centro, sapendo che era pieno di civili”. Anche l’inviato delle Nazioni Unite Ghassan Salamè ha affermato che si tratta di un attacco contro i civili da ritenersi crimine di guerra. Il nostro ministro degli Esteri Moavero Milanesi ha detto che la priorità deve essere la protezione dei civili e “trasferire i migranti che si trovano nelle strutture di raccolta in luoghi al sicuro dai combattimenti e sotto la tutela delle Nazioni Unite”. Haftar nega l’attacco.

Altra fonte

PROF INDAGATO PERCHÉ NEGAZIONISTA

Ha pronunciato parole pesanti sullo scrittore Primo Levi, avrebbe invitato studenti a iscriversi a Forza Nuova, ma soprattutto ha sostenuto in aula che nei lager nazisti c’erano delle piscine per il piacere e il divertimento degli ebrei. È per questo che un docente di un liceo artistico di Palermo, Gino Giannetti, è al centro di una indagine della Digos. Nei mesi scorsi il professore avrebbe inviato ad una studentessa di ultimo anno dei link per foto e video negazionisti: la vicenda è arrivata al preside che ha presentato una denuncia.

Altra fonte

IN GIAPPONE RIPRENDE LA CACCIA ALLE BALENE

Ieri otto baleniere giapponesi hanno lasciato i porti: per la prima volta dopo 30 anni I giapponesi possono pescare nuovamente le balene a fini commerciali. Da qui a dicembre si uccideranno circa 227 balene. Domenica 30 giugno il Giappone si è infatti ritirato dalla Commissione Baleniera Internazionale dopo aver annunciato questa intenzione già l’anno scorso. Decade quindi la moratoria del 1986, nonostante il Giappone utilizzasse già una clausula grazie alla quale ogni hanno si uccidevano circa 1000 balene per “ricerca”.

Il problema non è la caccia, quando essa non è eccessiva, ma in questo caso c’erano dei motivi se vi era una moratoria. Molti cetacei sono a rischio estinzione, quindi speriamo che ciò non peggiori la situazione.

Altra fonte